Pensione anticipata con assegno ordinario di invalidità e part time: chiariamo i dubbi

I titolari di assegno ordinario di invalidità non possono richiedere la pensione anticipata a meno che decidano di non rinnovare la domanda di AOI alla scadenza.

Pensione anticipata con assegno ordinario di invalidità e part time: chiariamo i dubbi

Per chi percepisce assegno ordinario di invalidità non è possibile accedere alla pensione anticipata ma solo attendere la trasformazione della prestazione in pensione di vecchiaia. Ma, ricordiamo, l’assegno ordinario di invalidità ha scadenza triennale e potrebbe non essere rinnovato.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Ho 57 anni e circa 39 anni di lavoro, attualmente lavoro part-time e percepisco assegno ordinario di invalidità dal 1 dicembre 2019, trascorsi i tre anni posso rinunciare, al momento del rinnovo, decidere di andare in pensione definitivamente? Essendo invalida al 75%, l’Inps ogni anno che io lavoro mi abbona 2 mesi? Grazie.”

Assegno ordinario di invalidità e pensione

Se l’assegno ordinario di invalidità le è stato riconosciuto, con scadenza triennale, al 1 dicembre 2019, dovrebbe scadere il 30 novembre 2022. Per tale data dovrebbe aver accumulato altri 2 anni di contributi a cui aggiungere i mesi spettanti per la maggiorazione contributiva.

In teoria, quindi, potrebbe accedere alla pensione anticipata ma deve, prima di esserne sicura, valutare se con il suo part time riesce ad avere copertura contributiva intera.

Il lavoratore che svolge la sua attività in part time, infatti, riesce ad avere copertura contributiva piena solo nel caso che non scenda, con le retribuzioni, al di sotto del minimale stabilito dall’INPS.

Se, invece, la retribuzione è inferiore ai minimali stabiliti dall’INPS potrebbe non avere diritto alla copertura di tutte le 52 settimane annue ai fini pensionistici ma solo delle settimane calcolate in proporzione alla retribuzione ricevuta (e questo a prescindere dal fatto che l’anno si sia lavorato per intero).

Per avere diritto al conteggio pieno è necessario che la retribuzione ricevuta sia di poco superiore ai 10670 euro l’anno (dati di riferimento per il 2019). Se il suo reddito annuo, quindi, supera tale cifra questi due anni di lavoro part time le permetteranno di arrivare, alla fine del 2022 a 41 anni di contributi circa, a cui, poi, dovrebbe aggiungere la maggiorazione contributiva per invalidi.

La contribuzione figurativa in questione, però, è valida al diritto ma non alla misura della pensione (non viene conteggiata nel calcolo dell’assegno previdenziale).

In ogni caso se, anche, al momento del rinnovo dell’assegno ordinario di invalidità dovessero mancarla alcuni mesi di contributi per raggiungere i 41 anni e 10 mesi necessari per accedere alla pensione anticipata, potrebbe in ogni caso non rinnovare la prestazione per attendere il diritto alla pensione definitiva.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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