Pensione anticipata: bisogna non rinnovare domanda di AOI

Lorenzo Rubini

9 Luglio 2021 - 19:55

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Per poter accedere alla pensione anticipata il titolare di assegno ordinario di invalidità, alla scadenza, non deve presentare domanda di rinnovo.

Pensione anticipata: bisogna non rinnovare domanda di AOI

Per i titolari di assegno ordinario di invalidità non è possibile accedere alla pensione anticipata. Il beneficio, infatti, al raggiungimento dell’età anagrafica prevista per l’accesso, si trasforma in pensione di vecchiaia ma tale trasformazione non è mai possibile per l’anticipo pensionistico.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Buona sera
Io ho incominciato il lavoro nel 1982 ....quindi lavoro precoce...sono del 06.07.1966 ..
Ho il 67 % d’invalidità e percepisco assegno ordinario d’invalidità..
Ho compiuto 55 anni il 07.06.21
Secondo voi cosa potrei fare per uscire dal lavoro anticipato
Grazie attendo risposta”

Pensione anticipata con AOI

Con 55 anni di età e con 39 anni circa di contributi certamente la possibilità di un pensionamento prima dei 67 anni è concreta e prossima.

Per avere diritto alla pensione precoci con 41 anni di contributi, che potrebbe centrare tra un paio di anni, però, dovrebbe essere in possesso anche dei requisiti specifici richiesti ad uno dei profili di tutela previsti dalla normativa e le anticipo fin da subito che non rientra in quello degli invalidi per il quale è richiesta invalidità pari o superiore al 74%.

L’alternativa è quella di accedere alla pensione anticipata ordinaria al raggiungimento dei 42 anni e 10 mesi di contributi, fra circa 4 anni. Ma il suo problema principale è rappresentato dall’assegno ordinario di invalidità.

Il beneficio di cui è titolare, infatti, non permette l’accesso a nessuna forma di anticipo pensionistico ma sarà trasformato in pensione di vecchiaia solo al compimento dell’età che le permetterà l’accesso alla pensione di vecchiaia.

L’unica possibilità di pensionarsi, per chi è titolare di AOI è di non presentare domanda di rinnovo alla scadenza triennale dell’assegno per poter, così, presentare comanda di pensione anticipata. Magari se la tempistica lo permette, visto che eventualmente per la pensione anticipata dovrebbe attendere ancora 4 anni circa, rinnovarlo ancora una volta e attendere la successiva scadenza triennale.

Se, invece, l’assegno dopo il terzo rinnovo dovesse essere definitivo non ci sono alternative e dovrà attendere di compiere i 67 anni (più eventuale aumento dell’età pensionabile per adeguamento all’aspettativa di vita Istat) per vederlo trasformare in pensione di vecchiaia.

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