Pensione a 67 anni: con 19 anni di contributi meglio versamento volontari o assegno sociale?

Lorenzo Rubini

26 Marzo 2021 - 13:20

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Per chi a ridosso dei 67 anni di età non ha raggiunto i 20 anni di contributi conviene puntare all’assegno sociale o versare i contributi mancanti?

Pensione a 67 anni: con 19 anni di contributi meglio versamento volontari o assegno sociale?

In ambito previdenziale non sempre è facile scegliere se versare i contributi volontari per raggiungere il requisito contributivo minimo o meglio perdere i contributi versati sperando, al compimento dei 67 anni, di avere diritto all’assegno sociale.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Ho 55 anni.sono invalida civile al 100%.
Ho 19 anni di contributi come commerciante che vanno dal 1990 al 2009, quando mi sono ammalata e ho chiuso il negozio.
Conviene che io faccia il versamento volontario dell’anno che mi manca? Andrò in pensione a 67 anni?”

Pensione a 67 anni

Con 19 anni di contributi versati, come avvenuto nel suo caso, purtroppo la pensione al compimento dei 67 anni non spetta. Ma potrebbe avere diritto all’assegno sociale. E proprio per questo prima di versare l’anno di contributi mancanti è da prendere in considerazione anche questa ipotesi.

Al compimento dei 67 anni il cittadino che versa in stato di disagio economico e che rientra in determinati requisiti reddituali, ha diritto all’assegno sociale il cui importo mensile, nel 2021, è di circa 460 euro. Un importo, come appare lampante, molto vicino a quello che si ottiene con una pensione previdenziale integrata al minimo (515 euro mensili).

Potrebbe, quindi, apparire più conveniente non raggiungere il diritto alla pensione, versando contributi volontari, per avere diritto a questo trattamento previdenziale ma va sottolineato che non a tutti spetta: se si ha un coniuge che percepisce una pensione diretta, infatti, si potrebbe uscire dal diritto visto che il limite massimo del reddito familiare (personale sommato a quello del coniuge) che permette la fruizione del trattamento è pari a 11.908 euro.

Anche se si è titolari di una piccola pensione di reversibilità (bastano 500 euro al mese di entrate) si esce dal diritto all’assegno sociale visto che è consentito un reddito personale fino a 5977 euro l’anno.

Proprio per questo motivo l’idea dell’assegno sociale va presa in considerazione solo da chi ha un reddito familiare molto basso.

Nel caso che lei sia coniugata, quindi, o nel caso percepisca qualche reddito a titolo personale è conveniente versare l’anno di contributi mancante per arrivare al diritto alla pensione di vecchiaia, che le ricordo è corrisposta indipendentemente da quello che è il reddito personale e familiare, di modo da garantirsi un’entrata sicura al compimento dei 67 anni.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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