Pensione a 62 anni con la rendita: i conteggi da fare

Lorenzo Rubini

20 Aprile 2021 - 13:48

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Non sempre, pur avendone diritto, è conveniente accedere all’anticipo pensionistico offerto dalla RITA. Vediamo i conti che bisogna farsi.

Pensione a 62 anni con la rendita: i conteggi da fare

Anche essendo in possesso dei requisiti di accesso all’anticipo pensionistico offerto dalla RITA, non sempre la scelta della pensione con rendita risulta essere quella più conveniente perché l’importo mensile spettante deriva dall’ammontare del tesoretto versato nel fondo complementare.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Salve, sono nata il 23/12/1959. Lavoro come dipendente statale dal 02/01/1997 iscritta ad espero,dal 2007.posso usufruire della Rita? grazie mille”

Pensione RITA a 62 anni

Al compimento dei 62 anni avrebbe tutti i requisiti per richiedere l’anticipo pensionistico con la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata e potrebbe, quindi cessare l’attività lavorativa. Per chi è ancora in servizio, infatti, la RITA richiede e seguenti requisiti:

  • essere titolari di un fondo previdenziale integrativo che supporti la misura ed in cui siano stati versati almeno 5 anni di contributi
  • trovarsi a non più di 5 anni dalla pensione di vecchiaia (62 anni di età, quindi)
  • aver maturato almeno 20 anni di contributi obbligatori
  • aver cessato l’attività lavorativa.

Il fondo Espero supporta la RITA e quindi potrebbe accedere ma, come abbiamo detto la rendita in questione non è una pensione vera e propria ma un anticipo pensionistico che accompagna alla pensione di vecchiaia. Ad erogare il trattamento, infatti, non è l’INPS ma il fondo previdenziale (nel suo caso Espero).

Ma l’importo mensile spettante dipende dai contributi effettivamente versati nella pensione integrativa e se il tesoretto non è molto alto si rischia di avere un’indennità mensile molto bassa che non garantirà un’entrata dignitosa. L’importo della RITA, infatti, non viene calcolato sulla contribuzione obbligatoria ma solo su quella integrativa e per anticipare 5 anni (60 mesi) la pensione di vecchiaia il capitale versate deve consentire di garantire una quota mensile che sia accettabile.

Lei è iscritta al fondo Espero da 14 anni e anche supponendo che abbia versato 200 euro al mese ha accantonato circa 30 mila euro. Anche supponendo di utilizzare tutto il capitale nella rendita le spetterebbe un assegno mensile per 12 mensilità l’anno di circa 500 euro.

Per questo motivo le consiglio di farsi fare, prima di prendere una decisione al riguardo, una simulazione dal Fondo Espero per capire se la cosa è fattibile oppure no a livello economico. Fermo restando, poi, che può decidere di anticipare anche solo di 3 o 4 anni ed in questo caso, potrebbe accedere alla Rita a 63 o 64 anni con un tesoretto più corposo da dividere per meno mensilità.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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