Pensione a 57 anni: quali sono le possibilità se non si trova lavoro?

Lorenzo Rubini

23 Febbraio 2021 - 09:46

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Per chi rimane senza occupazione dopo i 50 anni è sempre più difficile trovare un nuovo impiego: vediamo quali sono le prospettive di pensionamento.

Pensione a 57 anni: quali sono le possibilità se non si trova lavoro?

La normativa previdenziale del nostro Paese prevede diverse misure che permettono l’accesso alla pensione con un certo anticipo ma per ognuna di esse è necessario centrare i requisiti contributivi o contributi e anagrafici richiesti.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno,
Sono un 55 enne disoccupato da gennaio 2020 e percettore di Naspi. Nonostante continue ricerche di lavoro ed invio di curriculum non riesco a trovare nessun tipo di lavoro. Ho maturato solo una ventina d’anni di contributi. Vorrei chiedere se alla fine della Naspi c’è qualche possibilità di avere un sostegno economico o se vi è la possibilità di effettuare domanda di pensione e le modalità di richiesta. Preciso che sono in disoccupazione a seguito contratto di lavoro a tempo determinato non rinnovato. Sarei grato per un riscontro e consiglio. Cordiali “saluti”.

Pensione a 57 anni

Nel suo caso il requisito mancante non è quello anagrafico ma quello contributivo. A 57 anni, l’età che avrebbe al termine della fruizione della Naspi, infatti si potrebbe accedere alla pensione anticipata ordinaria ma può farlo solo chi ha maturato un certo numero di anni di contributi e per la precisione 42 anni e 10 mesi per gli uomini, un anno in meno per le donne.

Le misure che permettono il pensionamento a chi ha maturato solo 20 anni di contributi sono essenzialmente 2: la pensione di vecchiaia e la pensione anticipata contributiva.

Per la pensione di vecchiaia è necessario aver compiuto, oltre al possesso dei 20 anni di contributi, almeno 67 anni. Solo per i lavoratori con invalidità pari o superiore all’80% (ma solo se lavoratori del settore privato) è data la possibilità di accedere alla stessa con un corposo anticipo, ovvero a 56 anni per le donne e a 61 anni per gli uomini.

L’altra alternativa è data dalla pensione anticipata contributiva che richiede il compimento almeno di 64 anni di età e l’aver maturato almeno 20 anni di contributi. Per questa misura, inoltre, è necessario che tutti i contributi siano stati versati nel sistema contributivo puro (e quindi, o dopo il 1996 o effettuando il computo nella Gestione Separata INPS) e avere diritto alla liquidazione di un assegno previdenziale che sia pari o superiore a 2,8 volte l’assegno sociale INPS (che per il 2021 ha un valore mensile di 460 euro circa).

Appare chiaro, quindi, che per lei al termine della Naspi non vi sono possibilità immediate di pensionamento. Potrebbe ricorrere, in attesa del diritto alla pensione, al reddito di cittadinanza se rientra nei requisiti richiesti per poter fruire della misura.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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