Pensione a 57, 58 e 60 anni di età: le possibilità di quiescenza

Lorenzo Rubini

11 Dicembre 2020 - 12:46

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Per accedere alla pensione anticipata bisogna riuscire a centrare i requisiti richiesti da una delle misure che permettono l’uscita in anticipo.

Pensione a 57, 58 e 60 anni di età: le possibilità di quiescenza

La previdenza italiana prevede una pensione anticipata ordinaria e diverse misure che permettono il pensionamento anticipato in deroga. Quota 100, Ape sociale, opzione donna e quota 41 richiedono requisiti di accesso diversi che il lavoratore deve raggiungere per presentare domanda di pensione.

In questo articolo cercheremo di rispondere ai quesiti posti da diversi lettori di Money.it sulla possibilità di pensionamento anticipato.

Pensione a 57,58 e 60 anni

  • “Buongiorno ,io ho 58 anni e 37 anni di contributi, vorrei sapere se posso usufruire dell’opzione donna. Grazie”

La Legge di Bilancio 2021 dovrebbe prevedere la proroga dell’opzione donna anche per il 2021 che permetterebbe l’accesso alla misure alle lavoratrici dipendenti nate nel 1962 e alle lavoratrici autonome nate nel 1961 in possesso, al 31 dicembre 2020, di almeno 35 anni di contributi.

Se lei è una lavoratrice dipendente, quindi, potrà accedere alla pensione con l’opzione donna nel 2021.

  • “Salve sono de 1960 lavoro dal 82 ho 41 anni di contributi a settembre quando potrò andare in pensione?”

Con 60 anni di età e con 41 anni di contributi potrebbe accedere fin da subito alla pensione con la quota 41 se ha versato almeno 12 mesi di contributi prima del compimento dei 19 anni di età e se rientra in uno dei profili di tutela (disoccupati, caregiver, invalidi, usuranti e gravosi).

Se non rientra nella quota 41, invece, dovrà attendere di maturare i 42 anni e 10 mesi di contributi necessari agli uomini (per le donne è richiesto un anno di contributi in meno) per accedere alla pensione anticipata ordinaria.

  • “Ho 60 anni e 38/39 di contributi sono invalido con una percentuale del 70 per cento, quando potrò andare in pensione? Un enorme grazie se potrete rispondermi, arrivederci”

Purtroppo il 70% di invalidità non le permette alcuna agevolazione in ambito previdenziale. Non potendo rientrare nella quota 100, nel suo caso l’unico modo di anticipare il pensionamento è rappresentato dalla pensione anticipata ordinaria al raggiungimento dei 42 anni e 10 mesi di contributi.

  • “Buon giorno ho cominciato a lavorare nel 1985 gennaio sono nato il 18/01/1963 mi è stata riconosciuta invalidità al 75% e percepisco assegno ordinario invalidità,a gennaio faccio 41 anni contributi versati potete dirmi se è quando posso andare in pensione? Inoltre posso sapere quante settimane contributive servono per poter andare in pensione? Grazie mille”

Non avendo i 12 mesi di contributi versati prima del compimento dei 19 anni di età, non riesce ad accedere al pensionamento con la quota 41 per lavoratori precoci.

Dovrà attendere, quindi, di maturare i 42 anni e 10 mesi di contributi necessari per l’accesso alla pensione anticipata. Nel suo caso, però, avendo invalidità superiore al 74% è possibile fruire anche della maggiorazione contributiva per gli invalidi che riconosce 2 mesi di contributi figurativi per ogni anno effettivamente lavorato con l’invalidità in questione.

Nel conteggio dei contributi, quindi, deve tener conto anche di questa contribuzione figurativa che le sarà, a domanda, riconosciuta al momento della presentazione della domanda di pensione.

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