Pedigree per gatti, a cosa serve? Procedure, costi e moduli per la richiesta

Simone Micocci

14 Giugno 2017 - 10:36

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Come per i cani, anche per il gatto di razza c’è l’obbligo del pedigree: ecco come fare la richiesta e quali sono le tariffe.

Pedigree per il gatto: come ottenerlo e quanto costa farlo?

Quando si acquista un gatto di razza bisogna sempre pretendere il pedigree dall’allevatore professionale o amatoriale che ve lo ha venduto. Il pedigree, infatti, è l’unico documento che attesta l’appartenenza del gatto ad una determinata razza.

Sia per i cani che per i gatti di razza, infatti, la legge vieta la vendita senza pedigree pena una sanzione che può superare i 10mila euro. Mentre per il pedigree del cane è l’ENCI ad occuparsi della gestione del registro del Libro Genealogico, per i gatti di razza è l’ANFI, l’Associazione Nazionale Felini Italiani.

Qui gli allevatori professionisti possono trovare e scaricare tutta la modulistica necessaria per fare la richiesta del pedigree per un’intera cucciolata di gatti, compresa una tabella nella quale sono indicate tutte le tariffe.

Ecco una guida con tutto quello che c’è da sapere sui costi e le procedure per la richiesta di pedigree per un gatto che interesserà a tutti coloro che hanno intenzione di adottare un nuovo animale da compagnia ma pretendono che sia di razza.

Pedigree per il gatto: cos’è e a cosa serve?

Dal punto di vista dell’amore e dell’affetto che un gatto ci può donare non ci sono differenze tra un animale di razza e uno che non lo è.

Tuttavia, se state pensando di adottarlo per farlo partecipare a delle mostre ufficiali, oppure perché avete intenzione di vendere una sua cucciolata, allora dovrete scegliere per forza un gatto di razza.

Solo a questi gatti infatti è concesso di partecipare alle mostre, mentre per quanto riguarda la vendita la legge stabilisce che si può fare ma solo se non si “spaccia” l’animale come appartenente ad una determinata razza.

Anche se ne presenta tutte le caratteristiche, infatti, si può definire come gatto di razza solo quello in possesso del pedigree e iscritto al Libro genealogico dell’ANFI.

Richiedere il pedigree è molto semplice e soprattutto non è costoso come in molti credono. Ecco perché bisogna sempre pretenderlo da un allevatore e diffidate da coloro che vi propongono uno sconto per la mancanza del pedigree.

Vediamo come fare per presentare la richiesta del pedigree per un gatto, quali sono i moduli da scaricare e i costi necessari per farlo.

Pedigree per il gatto: come ottenerlo

Così come per il pedigree del cane, anche per il gatto la richiesta va sempre presentata dall’allevatore o dal privato che ha intenzione di vendere la cucciolata.

Infatti, il primo passo è quello di presentare il modulo per la denuncia di nascita entro 30 giorni dal parto della fattrice.

Questa ha un costo di 15€, mentre per chi supera la soglia dei 30 giorni il prezzo può salire fino a 100€. In questo documento bisogna indicare:

  • dati dei genitori (che a loro volta devono essere in possesso del pedigree);
  • numero dei cuccioli;
  • comunicare se ci sono state cuccioli nati morti;
  • sesso e colore dei cuccioli.

La denuncia va fatta per via telematica compilando il form che trovate cliccando qui.

Inoltre, se lo stallone (il padre dei cuccioli) non è di vostra proprietà ma si è fatto ricorso ad una monta esterna, bisogna presentare anche il documento di “dichiarazione di monta” insieme alla denuncia di nascita.

Dichiarazione di monta per pedigree gatti
Clicca qui per scaricare il modello da compilare nel caso in cui il padre della cucciolata non sia di vostra proprietà.

Questo va controfirmato dal proprietario del gatto ed è gratuito per tutti gli iscritti al Libro genealogico dell’ANFI.

Dopo l’invio di questi documenti l’Ufficio Centrale dell’ANFI provvederà ad inviare a domicilio la richiesta di pedigree, disponibile anche in versione elettronica.

Qui oltre a dare conferma che il numero dei cuccioli in vita è lo stesso di quello indicato nella denuncia di nascita, bisogna indicare nuovamente i dati dei genitori e dell’allevamento.

Una volta che l’ANFI riceverà l’opportuna comunicazione rilascerà il pedigree a tutti i cuccioli e di conseguenza l’allevatore può rivenderli come gatti di razza senza temere una pesante sanzione.

Pedigree per il gatto: quanto costa?

Le tariffe per la richiesta di pedigree del gatto variano a seconda dei casi. Nel dettaglio, i costi minimi, per chi rispetta tutte le tempistiche previste dall’attuale normativa, sono i seguenti:

  • 15,00 euro per la denuncia di nascita;
  • 13,00 euro per il certificato genealogico (entro 6 mesi dalla nascita)
  • 20,00 euro per il passaggio di proprietà (se registrato entro 6 mesi dalla cessione).

Questi sono i costi base, poi ce ne sono altri da sostenere come ad esempio per la registrazione di diplomi e coccarde.

I pagamenti per la richiesta del pedigree vanno effettuati con bonifico postale ( IBAN: IT 21 T 07601 01000 000033812108 intestato a “Poste Italiane Spa”) oppure con vaglia postale indirizzato a ANFI - Via Gropello 12 - 10138 Torino.

Per maggiori informazioni su tariffe e costi vi consigliamo di consultare la tabella relativa presente sul sito dell’ANFI, dove trovate tutte le differenze a seconda del tipo di allevamento e delle tempistiche.

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