Patrimoniale in arrivo, nuova tassa sui risparmi da BCE e BoJ - Deutsche Bank

Livio Spadaro

02/05/2016

Deutsche Bank ritiene che la BoJ e la BCE non faranno l’Helicopter Money ma bensì spingeranno i tassi di deposito sempre più in negativo o introdurranno una patrimoniale.

Patrimoniale in arrivo, nuova tassa sui risparmi da BCE e BoJ - Deutsche Bank

Nelle ultime settimane si è sentito parlare sempre più spesso dell’Helicopter Money come ultima ed estrema misura di politica monetaria delle banche centrali per dare una spinta alla crescita economica globale. Nell’ultimo intervento post-riunione della BCE, il presidente Mario Draghi aveva declinato le ipotesi di Helicopter Money, rivelando che il board della banca centrale non ha mai preso in considerazione tale ipotesi di politica monetaria.

Deutsche Bank ritiene che la prossima manovra più possibile di BCE e Bank of Japan (BoJ) non è l’Helicopter Money ma bensì una tassa sul patrimonio dei cittadini, ritenendo che il Quantitative Easing abbia fatto il suo corso. In cambio, Deutsche ritiene che le banche centrali potrebbero favorire tassi negativi sui mutui. Ecco nel dettaglio il report di Deutsche Bank sulle prossime misure monetarie delle banche centrali.

BCE e BoJ pronte ad abbandonare il QE, arrivano tasse patrimoniali? - DB

Deutsche Bank, la più grande banca tedesca che ultimamente ha dovuto effettuare un buyback sulle obbligazioni per ridurre i timori sulla solidità di bilancio, ha reso nota la sua view sulle prossime misure di politica monetaria delle banche centrali.

Dominic Konstam, analista dell’istituto teutonico, ha spiegato che il prossimo step delle banche centrali, in particolare di BoJ e BCE, non è l’Helicopter Money ma una probabile introduzione di una tassa sui patrimoni.

L’esperto ritiene infatti che i benefici del Quantitative Easing si stiano esaurendo e le due banche centrali, per cercare di favorire la spesa dei consumatori, cercheranno di penalizzare i risparmi attraverso tassi di deposito sempre più negativi o con l’introduzione di tasse patrimoniali. In cambio, Deutsche si aspetta che potrebbero essere emessi tassi sui mutui negativi.

Konstam, ritiene che con questa previsione sia il caso di andare long sui Treasury americani per alcuni motivi.

Tassi sempre più negativi e patrimionale in arrivo, ecco perché - Deutsche Bank

Il primo, è il segnale lanciato dai mercati dopo l’immobilismo di qualche giorno fa della Bank of Japan. La non-azione della BoJ ha sopreso i mercati i quali hanno scontato la decisione della banca centrale nipponica, suggerendo però uno spunto sulle politiche monetarie vigenti in Giappone. L’avversa reazione delle Borse segnala che i benefici del Quatitative Easing in atto in Giappone si siano esauriti.

L’analista poi ritiene che sta diventando sempre più chiaro che i livelli di rendimento al quale crescerà l’espansione del credito in Europa e in Giappone saranno negativi. Da ciò, la BCE e la BoJ dovrebbero penalizzare in maniera più decisa i risparmi con tassi di deposito ancor più negativi o introducendo un’imposta sui patrimoni, dando in cambio, ad esempio, mutui con tassi con segno meno.

Una tale ipotesi dovrebbe spingere all’aumento di domanda per asset denominati in Dollari americani, che si manifesterà con prezzi sempre più elevati dei bond USA e rendimenti sempre più schiacciati degli stessi.

Questo significa che i tassi di interesse statunitensi probabilmente non si muoveranno finché la crescita economica globale non accelererà materialmente. Fino ad allora, sarà cruciale per la Fed continuare a rimanere “dovish” permettendo ai rendimenti reali di scendere e a quelli nominali di rimanere statici.

Se la Fed dovesse invece tornare “falco”, c’è la possibilità che i breakeven obbligazionari collassino riflettendo i timori su un errore di politica monetaria dell’istituto centrale statunitense.

Nuove modifiche di BCE e BoJ potrebbero arrivare presto - Deutsche Bank

Le previsioni della banca tedesca sono da riferirsi a tempi brevi, si legge nel report pubblicato dall’istituto. L’analisi si conclude infatti con una prospettiva di abbandono del Quantitative Easing che ha momentaneamente placato i timori sulla crescita dell’inflazione di Eurozona, Giappone ed economie anglosassoni.

In conclusione, i timori delle banche centrali sulla capacità di espansione del credito stanno per abbattersi sui risparmiatori i quali si vedranno imposti tassi di deposito più negativi o, come ipotizzato in precedenza, tasse sui patrimoni per incentivare la circolazione di liquidità.

Fonte: ZeroHedge.com

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