Draghi difende indipendenza BCE e aggiunge: no all’Helicopter Money

Riunione BCE, Mario Draghi: non abbiamo parlato di Helicopter Money. Attacco alla Germania: lavoriamo per l’eurozona, non per i tedeschi.

Draghi difende indipendenza BCE e aggiunge: no all'Helicopter Money

L’attesa per la riunione della BCE di aprile e la conferenza stampa di Mario Draghi si è conclusa.

Il presidente della BCE parla chiaro: la banca centrale non ha mai discusso dell’ Helicopter Money. Non manca la risposta alle critiche della Germania ai tassi ultra bassi della BCE, senza mezzi termini, da parte di Draghi: lavoriamo per l’eurozona, non per la Germania.

Forexinfo.it ha seguito gli aggiornamenti in tempo reale , disponibili di seguito, sulle dichiarazioni di Mario Draghi in conferenza stampa, il report di politica monetaria della BCE e le risposte alle domande incalzanti da parte dei giornalisti.

Draghi contro la Germania: BCE è indipendente

Il presidente della Banca Centrale Europea ha difeso con forza l’indipendenza dell’istituto dopo le critiche della Germania, secondo cui i tassi ultra bassi stanno influendo negativamente sui risparmiatori e alimentando il nazionalismo di destra nel Paese.

Mario Draghi, in sede di conferenza stampa di giovedì, ha colto l’occasione per rispondere all’attacco del presidente tedesco delle finanze, Wolfgang Schäeuble, secondo cui i tassi di interesse troppo bassi stanno creando «problemi enormi» alle banche tedesche e ai pensionati, rischiando così di alimentare il consenso per i partiti euroscettici in Germania.

Dopo aver lasciato i tassi di interesse invariati allo 0% a seguito della riunione della BCE di aprile, Draghi ha sottolineato come lo stimolo di politica monetaria sia necessario affinché l’inflazione raggiunga il target della BCE poco al di sotto del 2%.
Per ora, tuttavia, i prezzi al consumo rimangono bassi e potrebbero rimanere ai livelli attuali anche nei prossimi mesi, ha aggiunto Draghi.

Draghi avverte che chi minaccia l’indipendenza della BCE con «critiche di un certo tipo» non fa altro che peggiorare i problemi economici dell’Europa.

«Abbiamo come mandato il perseguire la stabilità dei prezzi per l’intera zona euro, non solo per la Germania,» ha detto. «Noi obbediamo alla legge, non ai politici, perché siamo indipendenti, come indicato dalla legge.»

Angela Merkel ha replicato sostenendo che è legittimo per i tedeschi discutere fino a che punto i tassi di interesse sono stati tagliati , ma

«questo non deve essere confuso con un’interferenza nella politica indipendente della BCE, che io sostengo».

«La BCE è indipendente nelle sue politiche»,

ha detto la cancelliera tedesca ai giornalisti durante una visita nei Paesi Bassi.

Draghi: NO deciso all’Helicopter Money

Un’idea che ha attirato molta attenzione recentemente è la possibilità di passare ai trasferimenti diretti di denaro da parte della banca centrale a persone e le imprese, fenomeno conosciuto come «helicopter money.»

Durante la conferenza stampa in marzo, Draghi aveva detto che, nonostante la BCE non abbia discusso dell’idea, trovava l’helicopter money un «concetto interessante». Tuttavia, oggi ha chiarito quanto l’helicopter money da parte della BCE sia una mossa ancora fuori discussione, sottolineandone le «difficoltà operative e legali» nel il lancio di un programma del genere.

«Non me abbiamo mai discusso»

ha concluso

BCE: tassi invariati ma nuovi tagli possibili

La Banca Centrale Europea è pronta a usare «tutti gli strumenti disponibili», tra cui altri tagli in tutti i tassi di interesse al fine di portare l’inflazione verso il target: è questo uno dei commenti chiave rilasciati dal presidente della BCE Mario Draghi durante la conferenza stampa di giovedì 21 aprile 2016.

Draghi ha rilasciato le sue dichiarazioni in sede di conferenza stampa dopo la riunione del Consiglio direttivo della BCE, che ha deciso di lasciare i tassi di interesse di riferimento della banca centrale e gli altri piani di di stimolo inalterati.

Borse europee sono rimaste stabili dopo l’annuncio.

La decisione della BCE arriva un mese dopo il lancio di un bazooka di stimolo all’economia, con il quale la banca ha tagliato i tassi di interesse, aumentato la dimensione e la portata del suo piano di acquisto titoli (QE) e ha offerto prestiti praticamente gratuiti alle banche della zona euro per incoraggiarle a concedere prestiti a imprese e famiglie.

Il tasso di interesse principale della BCE è allo 0% e il suo tasso di deposito è a meno 0,4%, il che significa banche devono bacare per detenere i loro fondi in eccesso presso la banca centrale.

La conferenza stampa di Mario Draghi e la riunione della BCE arrivano in un contesto in cui l’inflazione dell’eurozona continua a faticare nel raggiungere il target a medio termine di poco inferiore al 2%.
Gli ultimi dati hanno mostrato i prezzi al consumo invariati rispetto all’anno precedente.

Secondo Draghi è possibile che l’inflazione scenda di nuovo nei prossimi mesi, prima di iniziare un aumento costante che continuerà anche nel corso del 2017.

Rimangono dei «rischi al ribasso» per le prospettive economiche, tra cui il rallentamento delle grandi economie in via di sviluppo e gli eventi «politici», probabilmente un riferimento al referendum nel Regno Unito il 23 giugno dove il popolo inglese deciderà se restare nell’Unione europea.

Draghi ha riferito che, qualora l’inflazione non riuscisse a tornare verso il target della BCE, la banca centrale

«agirà utilizzando tutti gli strumenti disponibili nell’ambito del suo mandato.»

Draghi e i tassi di interesse negativi

Mario Draghi ha dovuto affrontare apertamente anche le critiche alle politiche monetarie della BCE.
Il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schäuble, in un commento insolitamente schietto, ha suggerito la politica dei tassi ultrabassi della BCE ha contribuito alla nascita di un partito anti-immigrati in Germania.

Riguardo ai tassi di interesse negativi, il presidente della Bce Mario Draghi riferisce che l’esperienza è “positiva”.

Questo perché non ci sono prove che le banche stiano soffrendo a causa di questa politica e non vi è alcuna prova significativa che stia influenzando i cittadini, spiega Draghi.

Ma questo non significa che la BCE può spingersi ancora più in là, ha specificato il presidente.

«È una questione di misura.»

Riunione BCE, conferenza Draghi: aggiornamenti in tempo reale

La conferenza stampa di Mario Draghi, disponibile anche in diretta streaming in inglese, è l’evento più atteso della settimana, sotto la lente di ingrandimento dei mercati mondiale.

Riusciremo a cogliere qualche segnale su come la BCE ha intenzione di muoversi in futuro per sostenere l’inflazione della zona euro?

15:29 - Si conclude la conferenza stampa

Si conclude la conferenza stampa di aprile 2016. Presto ulteriori dettagli sugli acquisti dei bond corporate.

15:22 - Draghi: rapporti cordiali con Schauble

Domanda:

  • Come sono i suoi rapporti con Wolfgang Schauble (ministro tedesco delle finanze, ndr), e accetta la sua affermazione secondo cui la BCE ha alimentato il supporto ai partiti estremisti in Germania?

I miei colloqui con Schauble sono stati molto positivi .... «Direi tranquilli e molto cordiali» risponde Draghi.

E respinge l’affermazione che un non-italiano avrebbe agito in modo diverso. Il suo predecessore, Jean-Claude Trichet, ha recentemente detto che avrebbe preso esattamente le stesse scelte.

15:16 - Necessario sostegno dalle politiche dei governi

Draghi continua a mostrare un certo ottimismo nella conferenza stampa di oggi, ribadendo a più riprese che le misure della BCE stanno sostenendo la crescita nella zona euro.

Ma affinché la crescita sia sostenibile, l’Europa ha bisogno anche di riforme strutturali e di un adeguato sostegno da parte delle politiche fiscali.
Ciò significa politiche dei governi favorevoli alla crescita, tasse più basse, spesa pubblica più bassa, e più investimenti.

E aggiunge:

Con rare eccezioni, la politica monetaria è stata l’unica politica negli ultimi 4 anni a sostenere la crescita

15:12 - La BCE taglierà di nuovo i tassi?

Il mese scorso ha suggerito che i tassi di interesse difficilmente scenderanno di nuovo. Questa posizione è cambiata?

Draghi ha risposto che l’esperienza con i tassi di interesse negativi è stata ampiamente positiva finora. Non hanno fatto influenzato il reddito delle banche, e non hanno influenzato i clienti finale.
Ma la BCE è anche consapevole della complessità portata dai tassi negativi.

15:04 - l’euro-dollaro non fa parte del nostro mandato

Il cambio euro-dollaro non fa parte degli obiettivi della BCE, ma Draghi ammette che è un driver importante che influisce sulla dinamica dei prezzi nella zona euro.

È preoccupato circa il recente aumento l’euro?

Come ho detto molte volte, il tasso di cambio non è un obiettivo politica monetatia, anche se è un fattore importante per la crescita e l’inflazione, risponde Draghi.

Le misure che abbiamo intrapreso a marzo saranno efficaci per evitare ’effetti secondari’ (che spingerebbero i tassi di inflazione ancora più basso).

15:02 - Draghi: il PIL sarebbe molto più basso senza lo stimolo dell’Eurozona

Draghi spiega che le ricerche economiche della BCE hanno mostrato che il PIL della zona euro sarebbe l’1.6% più basso senza tutte le politiche di stimolo della banca centrale. Anche l’inflazione sarebbe ancora più bassa.

15:00 - Draghi difende l’indipendenza della BCE

Mario Draghi difende la BCE contro le critiche ai suoi programmi di stimolo.
D: Draghi, è preoccupato per le critiche da parte dei politici tedeschi sulla sua politica monetaria?
Abbiamo un mandato per implementare la stabilità monetaria in tutta la zona euro, non solo in Germania.

Noi seguiamo la legge, non i politici, perché siamo indipendenti.

Egli rivela poi che il Consiglio direttivo della BCE ha discusso questo problema oggi, ed è stato unanime nel difendere l’indipendenza della BCE.

La nostra politica funziona, è efficace, bisognare darle il tempo di lavorare, aggiunge Draghi. E funzionerebbe più velocemente se i politici europei implementassero le riforme strutturali.

14:53 - Draghi contro i tedeschi: "Lavoriamo per la zona euro, non per la sola Germania

In risposta alle accuse della Germania, Mario Draghi parla chiaro: il mandato della banca centrale europea è garantire il raggiungimento degli obiettivi per l’interna eurozona e non per la sola Germania.

14:52 - Dettagli su bond corporate

Domanda: Può dare maggiori dettagli sul programma di acquisto di obbligazioni corporate annunciato il mese scorso?

Tutti i soggetti non bancari sono ammissibili, anche le holding che possiedono banche.
Maggiori dettagli alla fine della conferenza stampa.

14:50 - Arriva la domanda sull’Helicopter Money

Non ne abbiamo mai parlato.

Draghi conclude così la sua risposta ad un giornalista Bloomberg circa la possibilità di adottare la misura straordinaria soprannominata «helicopter money», leggendo passo per passo i commenti rilasciati durante la scorsa riunione e sottolineando come, per quanto sia un concetto interessante, questo va oltre le normative della comunità europea.

14:46 - Draghi: l’inflazione potrebbe tornare di nuovo negativa

Seppur con cautela, Draghi aggiunge che i rischi sulla crescita della zona euro restano «orientati al ribasso».
L’inflazione potrebbe girare in negativo di nuovo nei prossimi mesi, e varie altre incertezze potrebbero frenare la crescita.
Ma la BCE è ancora fiduciosa che l’inflazione possa poi salire verso il target della BCE e sottolinea come i dati mostrino la domanda per i prestiti bancari in ripresa.

14:44 - Valutazione sull’economia

Valutazione economica:

  • la crescita del primo trimestre sarà probabilmente molto simile a quella dell’ultimo trimestre 2015
  • la BCE si aspetta che il recupero continui
  • scendono le esportazioni
14:42 - I punti chiave del discorso iniziale di Draghi
  • il QE andrà avanti almeno fino al marzo 2017
  • gli acquisti continueranno fino a quando l’inflazione diverrà sostenuta
  • le condizioni di finanziamento di massima sono migliorate
  • le incertezze globali persistono
  • la BCE monitora molto da vicino gli sviluppi
  • è fondamentale evitare effetti secondari sull’economia
  • la banca centrale farà uso di tutti gli strumenti, se necessario
14:37 - Economia zona euro e banche in miglioramento, ma attenzione ai rischi

Il presidente della BCE ammette: l’economia dell’eurozona è migliorata, come le condizioni del comparto bancario europeo, ma rimangono rischi ribassisti sull’andamento dei prezzi.

14:36 - Abbiamo iniziato con il QE da 80 miliardi al mese

Mario Draghi conferma quanto anticipato: il QE da 80 miliardi al mese continuerà almeno fino a marzo 2017 o addirittura oltre, se le condizioni dell’economia dovessero richiederlo.

14:34 - Draghi entra in conferenza stampa

Con qualche minuto di ritardo, Mario Draghi fa il suo ingresso in sala stampa.

14:31 - Rialzo «curioso» dell’Euro

L’improvviso rialzo dell’euro è curioso, dato che la grande maggioranza degli economisti si aspettava che la BCE lasciasse i tassi invariati.

L’euro sta salendo contro il dollaro USA, ora in rialzo dello 0.5% a quota $1.135 (da $1.130 di questa mattina).

Scommettiamo che la notizia non stia piacendo molto a Mario Draghi, il che potrebbe spingere il presidente della banca centrale a far crollare la moneta unica a suo modo.

14:27 - Conferenza stampa in diretta streaming

È possibile seguire la diretta streaming della conferenza stampa di Mario Draghi in lingua inglese.
Qui riporteremo gli aggiornamenti in tempo reale in italiano.

14:25 - Promemoria in attesa della conferenza stampa

Durante l’ultima riunione della BCE, Mario Draghi ha lanciato un nuovo (ed enorme) piano di stimolo per sostenere l’economia della zona euro in difficoltà.

La BCE ha tagliato i tassi di interesse a zero, ha colpito le banche spingendo i tassi di deposito ancor più in territorio negativo, ma ha anche offerto loro dei prestiti praticamente gratuiti e potenziato il piano di acquisto titolo a €80 miliardi / mese, annunciando che inizierà a comprare anche bond corporate

L’incontro di oggi non sarà entusiasmante come quello di marzo, ma il mercato attende ulteriori dettagli sul bazooka di Draghi.

Rimaniamo in attesa di domande provocatorie contro il piano della BCE da parte di alcuni politici tedeschi.

13:50 - Novità dal consiglio direttivo della BCE

A conclusione della riunione del consiglio direttivo della BCE di oggi, dopo aver lasciato i tassi di interesse invariati, viene dichiarato:

"Abbiamo iniziato ad ampliare gli acquisti mensili nel quadro del programma di acquisto di asset a 80 miliardi di euro.

Ci concentriamo ora sull’attuazione delle misure non convenzionali aggiuntive decise il 10 marzo scorso".

Il consiglio riferisce inoltre che subito dopo la conferenza stampa verranno resi noti ulteriori dettaglio sull’acquisto di bond corporate.

13:45 - La decisione sui tassi di interesse della BCE

La BCE, come previsto, lascia i tassi di interesse invariati, insieme all’importo mensile di acquisto titoli compreso dal QE a 80 miliardi di euro al mese.

13:42 - Riksbank come BCE: QE aumenta, ma la corona sale

La banca centrale svedese ha messo in evidenza la debolezza dell’economia europea, aumentando il suo piano di stimolo.
Ma la mossa ha anche mostrato i limiti della politica monetaria nel muovere i mercati.
La Riksbank ha annunciato che aumenterà il suo programma dei titoli di stato da 200 miliardi a 245 miliardi di corone svedesi al fine di inserire più denaro nell’economia e prevenire la corona si rafforzi ulteriormente nei confronti dell’euro.

Tuttavia, i mercati non hanno reagito come sperato - la corona in realtà si è rafforzata ancora subito dopo l’annuncio.

13:11 - La decisione sui tassi di interesse alle 13:45

Appuntamento alle 13:45 sul Calendario Economico per la decisione sui tassi di interesse.
Il consensus del mercato vede tutti i tassi di riferimento invariati, ma una minoranza di economisti anticipa un possibile taglio dello 0.1% sui tassi di deposito nel tentativo della BCE di bloccare l’apprezzamento dell’euro.

12:51 - 5 punti chiave dalla riunione della BCE di aprile
  • #1 Cosa deciderà la BCE?

La BCE spingerà il tasto pausa.
Con l’economia della zona euro in recupero, anche se lento, il miglioramento sul mercato dei crediti e l’inflazione in rialzo dallo 0%, i funzionari della banca centrale non sono sotto pressione affinché apportino una qualche novità all’orientamento di politica monetaria.

  • #2 La BCE agirà ancora nel 2016?

Molti economisti dicono di si. Anche se l’area euro è scampata dalla deflazione, l’inflazione è ancora troppo bassa. La BCE non riesce a raggiungere il suo target di inflazione vicino al 2% ormai da 3 anni consecutivi.
La banca ha ripetuto continuamente che valuterà di agire ancora per assicurarsi che l’inflazione salga verso gli obiettivi previsti.

  • #3 La BCE taglierà ancora i tassi?

Lo scorso mese, Mario Draghi ha sorpreso gli investitori dichiarando che la BCE - con molta probabilità - non avrebbe più tagliato i tassi di interesse, spingendo al ribasso i mercati azionari e portando il cambio euro-dollaro in forte rialzo.

Un euro forte è scomodo per la BCE e così, poco dopo, Draghi e colleghi si sono affrettati nel dire che un ulteriore taglio dei tassi di interesse è una strada ancora percorribile.

Una minoranza di economisti si aspettano il presidente della BCE faccia marcia durante la conferenza stampa di oggi. Gli investitori stanno valutando in un possibile taglio di altri 0,1 punti percentuali sui tassi di deposito.

  • #4 ’Helicopter money’ davvero possibile?

Questa idea è tornata di moda a causa delle numerose dichiarazioni delle banche centrali secondo cui gli strumenti di stimolo di politica monetaria sono ben lontani dall’essere finiti.
Draghi, durante la sua ultima conferenza stampa, ha definito l’’Helicopter money’ un concetto «molto interessante». Ma alti funzionari della BCE hanno preso le distanze dal’idea. L’utilizzo dell’’Helicopter money’rischierebbe di infrangere i trattati dell’Unione europea, che vietano alla banca centrale il finanziamento ai governi.

  • #5 Perché la Germania è arrabbiata con la BCE

Il dibattito attorno l’“helicopter money”, insieme alle ultime politiche di stimolo, sembra abbia fatto arrabbiare ancor di più la Germania.

Il ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, ha lanciato un attacco insolitamente schietto alla banca centrale, incolpandola in parte dell’insuccesso elettorale del suo partito.

Draghi potrebbe rispondere alle accuse rassicurando sull’operato della BCE e sottolineando il suo ruolo indipendente.

Eppure, il presidente della BCE ha un improbabile alleato nel presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, che ha difeso la BCE, sostenendo le sue politiche sono adeguate per l’eurozona nel suo complesso.

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