Chi è Paolo Scaroni, l’amico di Berlusconi nuovo presidente del Milan?

Con l’avvento del fondo Elliott e la fine dell’era Yonghong Li, ecco la biografia di Paolo Scaroni, il nuovo presidente del Milan.

Chi è Paolo Scaroni, l'amico di Berlusconi nuovo presidente del Milan?

Paolo Scaroni è il nuovo presidente del Milan. Dopo la fine della breve e misteriosa era Yonghong Li, il club rossonero è ora proprietà del fondo Elliott che ha ricevuto in pegno il 99,97% delle quote societarie dopo il mancato rimborso da parte dei cinesi dei 32 milioni serviti per la ricapitalizzazione di fine giugno.

Il nuovo CdA del Milan quindi a trazione americana (anche se a dirla tutta cinese non lo era mai stato visto che entrambe le parti contavano quattro membri a testa) ha indicato Paolo Scaroni come presidente.

Ecco la biografia di Scaroni, che già comunque faceva parte dell’ormai vecchio board targato Mr. Li, fresco numero uno designato dei rossoneri e da tempo persona molto vicina a Silvio Berlusconi.

La biografia di Paolo Scaroni

Classe 1946 da Vicenza, Paolo Scaroni, visti gli importanti incarichi ricoperti, è stato indubbiamente uno dei protagonisti della storia recente del nostro paese.

Dopo una laurea alla Bocconi in Economia e Commercio, si fa le ossa in diverse aziende prima di ricoprire dal 1985 al 1996 il ruolo di vice presidente e amministratore delegato della Techint, importante gruppo industriale italo-argentino.

Con l’accusa di aver pagato tangenti al PSI per la Centrale Elettrica di Brindisi, durante il periodo di Tangentopoli viene arrestato: durante il processo decide di patteggiare, venendo condannato a 1 anno e 4 mesi.

Chiuso il procedimento giudiziario, Paolo Scaroni ha un primo approccio con il calcio (presidente del Vicenza dal 1997 al 1999 ovvero il periodo d’oro dei biancorossi) prima di trasferirsi in Gran Bretagna come amministratore delegato della Pilkington.

Il ritorno in Italia però è di quelli in grande stile: durante il secondo governo Berlusconi, nel 2002 l’allora premier lo nomina prima amministratore delegato dell’Enel e poi nel 2004 alla guida dell’Eni dove rimarrà fino al 2014.

Finita la lunga avventura alla guida di un colosso come Eni, è sotto processo a Milano per una presunta maxi tangente pagata dalla controllata Saipem al governo algerino, sempre nel 2014 Scaroni entra nel mondo bancario diventando vice presidente di Rothschild.

Il nuovo presidente del Milan

Come spesso proprio da lui dichiarato, tutta la sua famiglia è da sempre milanista tanto che l’ex presidente Silvio Berlusconi anni fa gli cedette una piccola quota del club (è uno dei piccoli azionisti che detengono in totale lo 0,03%) che attualmente ancora possiede.

Quando Yonghong Li nel 2017 ha portato a termine l’acquisto del Milan da Silvio Berlusconi, Rothschild è stato l’advisor che ha assistito i cinesi durante il closing. In quanto conoscitore del fondo Elliott, Scaroni quindi è stato nominato consigliere dell’ormai scorso CdA della società.

Dopo il ribaltone delle ultime ore, con il fondo Elliott nuovo proprietario del Milan, gli americani hanno sostituito i quattro membri in quota Yonghong Li indicando proprio Scaroni come nuovo presidente dei rossoneri.

Da tifoso del diavolo quindi può essere considerato come un grande onore, anche se dovrà traghettare la squadra verso il riscatto dopo gli ultimi campionati più che deludenti visto il blasone e la storia del club.

In attesa di capire se il fondo Elliott venderà la società a degli acquirenti (Commisso o Ricketts?) oppure andrà avanti, Paolo Scaroni quindi è il nuovo presidente del Milan riportando così un po’ di italianità dopo la sfortunata parentesi cinese.

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