Palestre e piscine con super green pass: in quali casi serve il vaccino per allenarsi

Simone Micocci

25 Novembre 2021 - 09:18

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Nuove regole per palestre e piscine con l’introduzione del super green pass. Allenamenti possibili - anche ai non vaccinati - in zona bianca e gialla, limitazioni in zona arancione.

Palestre e piscine con super green pass: in quali casi serve il vaccino per allenarsi

Nuove regole per gli allenamenti, ma niente super green pass per accedere a palestre e piscine in zona bianca o gialla. È questa la decisione presa dal Consiglio dei Ministri in data 24 novembre, quando il Governo si è riunito per introdurre nuove norme finalizzate al contrasto della quarta ondata Covid in Italia.

Le indiscrezioni della vigilia dicevano che il super green pass sarebbe stato richiesto anche per allenarsi, sia in zona bianca che in zona gialla, nonché per entrare in palestre e piscine che si trovano al chiuso. Alla fine, però, il testo del decreto dice altro, ossia che le attività vietate ai non vaccinati (ricordiamo che il super green pass viene rilasciato solo a seguito di vaccino o guarigione) sono solamente quelle che altrimenti sarebbero “oggetto di restrizioni in zona gialla”. E palestre e piscine non fanno parte di questa categoria; per queste attività, infatti, le limitazioni - ossia la chiusura degli impianti - scatta solamente con il passaggio in zona arancione.

A tal proposito, è bene fare chiarezza su cosa cambia per piscine e palestre con l’entrata in vigore del nuovo decreto che istituisce lo strumento del super green pass e amplia gli ambiti in cui invece viene richiesto il green pass ordinario.

Per capire meglio quanto è stato deciso, è bene fare una distinzione tra le regole in zona bianca, zona gialla, arancione e rossa.

Palestra e piscina in zona bianca: cosa cambia con il super green pass

Oggi l’accesso a palestre e piscine non viene precluso a coloro che non sono vaccinati. Per allenarsi, infatti, basta avere un green pass in corso di validità, rilasciato anche a seguito di tampone negativo effettuato 48 (nel caso di tampone rapido) o 72 ore (per il tampone molecolare) prima.

Questa regola vale sia per la zona bianca che per la gialla, e sarà così anche con l’entrata in vigore del nuovo decreto. Come anticipato, infatti, palestre e piscine non vengono comprese nell’elenco delle attività per cui - dal 6 dicembre al 15 gennaio - è richiesto il green pass rafforzato.

I non vaccinati, dunque, possono continuare ad allenarsi anche solo con green pass ordinario rilasciato a seguito di un tampone negativo.

Attenzione, però, perché il decreto amplia gli ambiti in cui questo è obbligatorio. D’ora in avanti, infatti, per l’accesso agli spogliatoi adiacenti agli impianti per l’attività sportiva, anche quando svolta all’aperto, sarà necessaria la certificazione verde.

Palestra e piscina in zona arancione: cosa cambia con il super green pass

Se da una parte con il decreto del 24 novembre vengono introdotte nuove limitazioni per i non vaccinati, dall’altra ce ne saranno meno per coloro che invece sono in possesso del super green pass.

Il Governo, infatti, ha accolto la richiesta avanzata dalle regioni riguardo alla necessità di non far pesare sui vaccinati un eventuale ritorno delle zone gialle e arancioni.

Ricordiamo, infatti, che in zona arancione palestre e piscine dovrebbero chiudere, almeno secondo la normativa vigente. Il nuovo decreto, invece, mantiene gli impianti aperti dando la possibilità di allenarsi a coloro che risultano vaccinati o guariti da meno di 6 mesi. Una buona notizia anche per le strutture: per queste, infatti, viene meno il rischio di chiudere nel caso in cui dovesse esserci un peggioramento tale da richiedere il passaggio in zona arancione.

D’altronde, considerando l’alta percentuale di vaccinati in Italia, non mancheranno di certo le persone che potranno continuare ad allenarsi regolarmente.

In zona arancione, dunque, piscine e palestre restano aperte, ma solo per coloro che sono in possesso del super green pass.

Palestra e piscina in zona rossa: cosa cambia

Qualora - speriamo mai - dovessero esserci numeri da zona rossa, per palestre e piscine la chiusura sarebbe inevitabile. Con il nuovo decreto, infatti, restano inalterate le restrizioni per la zona rossa, le quali continuano ad applicarsi per tutti, vaccinati e non. Qui, dunque, palestre e piscine - come pure i ristoranti - dovrebbero chiudere.

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