Pace Grillo-Conte, ma potrebbe essere troppo tardi per il M5S

Riccardo Lozzi

16 Luglio 2021 - 10:10

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Grillo e Conte sembrano aver siglato la pace, come dimostrato dalla foto pubblicata sui social del comico genovese, ma secondo i sondaggi potrebbe essere troppo tardi per risollevare il Movimento 5 Stelle.

Pace Grillo-Conte, ma potrebbe essere troppo tardi per il M5S

Dopo i duri scontri a cui si è assistito nelle ultime settimane, sembrerebbe essere scoppiata la pace tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte. L’ex comico genovese ha pubblicato sul proprio account Facebook una foto che lo ritrae sorridente a tavola insieme all’ex presidente del Consiglio, con il post di accompagnamento “E ora pensiamo al 2050!”.

La photo opportunity pubblicata sui social è apparsa a molti osservatori come un tentativo attraverso il quale cercare di dare credibilità all’accordo sul nuovo statuto, dopo che il Movimento 5 Stelle sembrava essere a un passo dalla scissione, con i parlamentari pronti a dividersi tra chi era propenso a seguire Conte in un nuovo partito e chi invece sarebbe rimasto all’interno del Movimento fedele al garante.

I due sembrano così volersi lasciare indietro le recenti tensioni, mostrando in primis al proprio elettorato un’unità d’intenti e una visione comune di lungo periodo, in attesa che la base voti il nuovo statuto e confermi l’avvocato del popolo come capo politico.

Tuttavia, nonostante la riappacificazione di quello che è stato già ribattezzato “il patto della spigola”, potrebbe essere troppo tardi per l’M5S per riconquistare il terreno perduto in questi mesi di attesa, come viene rivelato dagli ultimi sondaggi.

Pace Grillo-Conte, troppo tardi per il M5S per recuperare nei sondaggi?

L’istituto Demos ha pubblicato su La Repubblica del 16 luglio, un sondaggio che mostra il calo di consensi nei confronti dello stesso Movimento e dei due (ex) contendenti alla su leadership.

Negli ultimi due mesi si è assistito a un crollo verticale di oltre 2 punti percentuali, con l’M5S che si attesta al 15% di preferenze del campione intervistato: solamente tre anni fa i pentastellati trionfavano alle elzioni con oltre il 32% dei voti, più del doppio del seguito che potrebbero registrare attualmente in una votazione nazionale.

Lo stesso Conte ha subito contestualmente un danno d’immagine, con 9 punti persi rispetto allo scorso maggio. Anche in seguito a questo calo vertiginoso, con il 59% l’ex inquilino di Palazzo Chigi rimane comunque tra i leader più apprezzati del Paese, raggiunto però da Luca Zaia presidente della regione Veneto, mentre allunga l’attuale presidente del Consiglio Mario Draghi, il quale può contare sul favore del 74% degli intervistati.

Beppe Grillo vede invece confermato il suo scarso appeal sia rispetto agli italiani, che lo mettono dietro Renzi in termini di popolarità, ma anche tra gli stessi “grillini”, con il 91% di essi schierato ormai a favore di Conte.

Per il Movimento 5 Stelle, potrebbe quindi non bastare la pace raggiunta tra il garante e il capo politico in pectore per riconquistare gli elettori che si sono allontanati in questi mesi di guerra intestina tra Conte e Grillo.

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