PNRR: riforma Fisco e superbonus imprese tra gli obiettivi del 2021

Rosaria Imparato

13 Agosto 2021 - 13:15

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Tra gli obiettivi da raggiungere nel 2021 del PNRR ci sono la riforma del Fisco, la Transizione 4.0 e la proroga del superbonus imprese.

PNRR: riforma Fisco e superbonus imprese tra gli obiettivi del 2021

Nel PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ci sono in totale 256 capitoli di spesa totali, tra investimenti e riforme. Il Piano si riferisce però agli obiettivi da raggiungere da oggi al 30 giugno 2026.

Messa così l’impresa è titanica, e quindi proviamo ad accorciare l’orizzonte: per il 2021, gli obiettivi da centrare sono “solo” 51. Tra questi, nell’ambito fiscale c’è la riforma, il superbonus e la Transizione 4.0: scendiamo nel dettaglio.

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Sono 51 gli obiettivi che il Governo italiano, declinato nei vari Ministeri e dipartimenti, ha preso l’impegno di raggiungere. In questa prima fase ci sono degli step intermedi, indispensabili per avviare il PNRR a pieno regime.

Il PNRR, lo ricordiamo, è il programma di investimenti che l’Italia e gli altri partner UE devono consegnare obbligatoriamente alla Commissione Europea per accedere alla risorse del Recovery Fund. L’Italia, prima beneficiaria degli aiuti europei, si tratterà di 191,5 miliardi di euro.

La prima “rata” di aiuti ammonta a 24.138 milioni di euro. L’articolo 24 del regolamento Ue 2021/241 prevede che lo Stato presenti “alla commissione una richiesta debitamente motivata relativa al pagamento del contributo finanziario” due volte l’anno.

Due gli appuntamenti indicati dal MEF, 30 giugno e 31 dicembre. La commissione poi valuta se i traguardi siano stati raggiunti, e di conseguenza autorizza l’erogazione del contributo. I traguardi riguardano sia le riforme previste dal piano che i singoli investimenti.

PNRR: riforma Fisco e superbonus imprese tra gli obiettivi del 2021

Questo a grande linee il contesto generale. Rimanendo nel settore fiscale, gli investimenti impellenti sono tre:

  • la riforma del Fisco;
  • la proroga del superbonus;
  • la Transizione 4.0.

Per quanto riguarda la riforma del Fisco, la legge delega è attesa per i primi di settembre. Il superbonus aspetta invece il decreto del ministro per la Transizione Ecologica, Cingolani, per la realizzazione di nuovi impianti di gestione dei rifiuti.

Allo stesso tempo, il ministro delle Infrastrutture Giovannini dovrà mettere a disposizione le risorse per l’acquisto dei bus elettrici e approvare il piano di potenziamento infrastrutturale per le otto le zone economiche speciali (Zes).

Infine, per la Transizione 4.0, bisognerà lavorare per garantire l’entrata in vigore degli atti giuridici affinché i crediti d’imposta siano effettivamente fruibili dai potenziali beneficiari.

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