Osservatorio BTP, il mercato obbligazionario è in pausa. Ci salveranno le cedole?

Lorenzo Raffo

13/05/2025

Rendimenti ancora fermi in attesa di evoluzioni. Il mercato però non si preoccupa più di tanto: si accontenta nel frattempo dei coupon, specialmente nel caso dei nostri titoli di Stato.

Osservatorio BTP, il mercato obbligazionario è in pausa. Ci salveranno le cedole?

Le chiavi di lettura del comparto obbligazionario possono essere varie. Certamente – al momento – c’è una forte delusione per l’assenza di performance.

Lo dimostra il decennale italiano, attestato sempre attorno al 3,6% di rendimento.

Prima di approfondire gli aspetti operativi sui singoli titoli ecco la tradizionale fotografia settimanale del quadro generale dei nostri titoli di Stato.

Voce Valore
Yield del 10 anni (apertura seduta 13/5) 3,66%
Forchetta yield su un anno Minimo 3,16% - Massimo 4,18%
Attuale posizionamento Distanza dal massimo 14,2%
Resistenze (in presenza di ribasso delle quotazioni) 3,73% e 3,85%
Supporti (in presenza di rialzo delle quotazioni) 3,50% e 3,26%
Future Btp long (apertura seduta 13/5) 119,27
Resistenza del future 121
Supporto del future 118,6

Nulla di fatto. I numeri restano quasi gli stessi rispetto alla scorsa settimana, con la sola differenza del future “long term” (scadenze 11-16 anni) in correzione e che dà di nuovo un segnale negativo:

- torna infatti sotto la media mobile a 200 sedute (collocata a 119,7)
- si muove quindi quasi al centro dell’area compresa fra la prima resistenza e il primo supporto di un certo peso.

È il caso allora di verificare la situazione relativa al Btp future “short term” (scadenze 2-3,25 anni), sempre molto sensibile in fasi complesse quale quella in corso.

Quotazione (apertura 13/5) 107,75
Resistenza 108,25
Supporto 107,23

Improvviso e netto lo scatto al ribasso, il che è un segnale di debolezza per l’intero comparto dei Btp. I motivi della situazione sono semplici: lo stemperarsi delle tensioni sul fronte dei dazi ha portato a vendite nel contesto obbligazionario per trasferire risorse su quello azionario. Quanto durerà questa fase? Il sentiment degli istituzionali porta a pensare che si tratti solo di una situazione transitoria. Inoltre resta l’incertezza sulle evoluzioni future dell’inflazione, di cui si teme un parziale surriscaldamento nella stagione estiva.

Amica cedola, per fortuna che ci sei tu!

Le scelte del mercato negli ultimi mesi avevano sotto certi aspetti anticipato questa evoluzione, acquistando emissioni con quanto meno cedole significative. Sono loro a guidare la classifica degli scambi e non vogliono cedere quasi mai tale ruolo.

TITOLO PREZZO APERTURA OGGI RENDIMENTO SPREAD BID/ASK
Btp 4,3% 2054 97,58 Eur sul 4,5% 1 pb
Btp 4,5% 2053 101,28 Eur sul 4,5% da 2 a 4 pb
Btp 3,85% 2049 93,25 Eur sul 4,4% da 5 a 6 pb
Btp 4% 2037 102,7 Eur sul 3,7% da 5 a 6 pb

Il mercato di fatto si concentra qui e trova di nuovo una risposta a quello che è il concetto base delle obbligazioni, ovvero la cedola appunto. Per decenni gli investitori hanno guardato solo al suo ammontare e a poco altro. Si valutava marginalmente il rendimento a scadenza e la duration. Poi è arrivata la politica monetaria ultra espansiva e tutto è cambiato, a cominciare dal modo di interpretare i bond.
Nell’attuale fase sono soprattutto i Btp a offrire in misura rilevante questa “ricchezza”, sebbene anche gli altri titoli di Stato europei si siano progressivamente riadeguati con il passare del tempo.

Per i non Btp la liquidità scende

Un aspetto certamente negativo per i mercati nella fase in corso sta nella liquidità degli scambi. Si è ridotta e non di poco, perché il perdurare delle incertezze fanno sì che acquisti e vendite si concentrino su pochi titoli. I Btp ne sono esenti ma specialmente ne sono esenti quelli con cedola significative, che trainano appunto le contrattazioni. Ecco allora un modo per identificare le evoluzioni future: quando qualcosa avverrà sul fronte della liquidità generale ci saranno segnali di un ritrovato smalto e di un presumibile incremento delle quotazioni per il settore. Per ora non resta che attendere.

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