Operatore giudiziario: cosa fa e quanto guadagna

Quanto guadagna un operatore giudiziario e di cosa si occupa? Stipendio, mansioni, competenze.

Operatore giudiziario: cosa fa e quanto guadagna

Quanto guadagna un operatore giudiziario? E quali sono le sue mansioni? Sono le domande che si stanno ponendo in molti, visto il recente concorso pubblico per l’assunzione di 616 operatori giudiziari.

Prima di guardare nel dettaglio lo stipendio dell’operatore giudiziario, è opportuno chiarire il suo inquadramento. Innanzitutto, l’operatore giudiziario è un funzionario pubblico inserito nell’organico della Pubblica Amministrazione, ossia un lavoratore che opera in un ente pubblico, che concorre alla realizzazione delle funzioni dell’amministrazione dello Stato.

Nello specifico l’operatore giudiziario coopera allo svolgimento delle funzioni del Ministero di Giustizia. Vediamo ora nel dettaglio cosa fa e quanto guadagna.

Operatore giudiziario: funzione, compiti e competenze

L’operatore giudiziario svolge le proprie mansioni all’interno dell’amministrazione giudiziaria, e si colloca nella seconda area dell’organigramma:

area 1: Ausiliario
area 2: Conducente di automezzi, Operatore giudiziario, Assistente alla vigilanza dei locali e al servizio automezzi, Assistente giudiziario, Cancelliere, Contabile, Assistente informatico, Assistente linguistico, Ufficiale Giudiziario.
area 3: Funzionario giudiziario, Funzionario contabile, Funzionario informatico, Funzionario linguistico, Funzionario UNEP, Funzionario statistico, Funzionario dell’organizzazione, Funzionario bibliotecario, Direttore amministrativo.

Nella seconda area sono previsti nove profili professionali diversificati, nello specifico l’operatore giudiziario si occupa di collaborare all’organizzazione dei tribunali, delle corti d’appello e degli altri enti e luoghi del Ministero di Giustizia. Le sue mansioni possono prevedere:

*- attività di sorveglianza degli accessi, di regolazione del flusso del pubblico a cui fornire eventualmente opportune indicazioni;
*- di reperimento, riordino ed elementare classificazione dei fascicoli, atti e documenti;
*- attività d’ufficio di tipo semplice che richiede anche l’uso di sistemi informatici;
*- custodia e vigilanza dei beni e degli impianti;
*- attività di segreteria, come il compiti di inoltrare le comunicazioni telefoniche a chi di dovere e di fornire indicazioni al pubblico.
*- lavoro di chiamata all’udienza.

Vediamo adesso quant’è lo stipendio di un operatore giudiziario per svolgere i suoi compiti.

Quanto guadagna un operatore giudiziario

Un operatore giudiziario è inquadrato nel CCNL con area II, fascia economica F1. Il suo rapporto di lavoro è a tempo pieno e indeterminato, e in quanto tale riceve ovviamente tredicesima e contributi. Il suo stipendio mensile minimo è di 1.516,94 euro, a cui possono essere sommati ovviamente bonus per attività straordinaria.

Va considerato inoltre che lavorando nella pubblica amministrazione si è più agevolati ad acquisire scatti di anzianità e facilitati a procedere per una carriera interna, andando di fatto ad aumentare lo stipendio previsto.

Sullo stesso argomento leggi anche Quanto guadagna un cancelliere e cosa fa in tribunale

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