Cancelliere: quanto guadagna davvero e cosa fa in tribunale

Il cancelliere di cosa si occupa e quanto guadagna? Stipendio, mansioni, competenze e differenze con l’assistente giudiziario.

Cancelliere: quanto guadagna davvero e cosa fa in tribunale

Quanto guadagno un cancelliere? Prima di parlare del suo stipendio è opportuno chiarire quali sono i suoi compiti ed in cosa si differenzia rispetto all’assistente giudiziario.

Innanzitutto, il cancelliere è un funzionario pubblico inserito nell’organico della Pubblica Amministrazione ed affianca il magistrato nelle sue funzioni, pur non essendo un dipendente del Ministero della Giustizia.

Per i dettagli su cosa fa e quanto guadagna il cancelliere dobbiamo fare riferimento al CCNL dei dipendenti della Pubblica Amministrazione e a quanto riportato dal Ministero della Giustizia sull’inquadramento del personale non dirigenziale dell’Amministrazione Giudiziaria.

Vediamo, allora, di spiegare compiti, funzioni e differenza tra il cancelliere e l’assistente giudiziario.

Cancelliere: funzione, compiti e competenze

Come abbiamo anticipato il cancelliere ha un ruolo di affiancamento nei confronti del magistrato o del giudice, lo assiste in aula e si occupa della parte redazionale e dell’archiviazione dei verbali d’udienza.

Nella pratica le sue funzioni sono molteplici: cura la contabilità; controlla la conservazione delle prove in giudizio; iscrive a ruolo le cause; supervisiona la redazione del processo verbale; assiste e certifica i dati e le informazioni relative agli imputati. Inoltre la firma del cancelliere è necessaria a conferire validità giuridica alle dichiarazioni effettuate in aula, significa che quando manca la sua firma il processo verbale non può essere considerato come prova in giudizio.

Insomma, il cancelliere non è semplicemente un assistente giudiziario, ma è una figura necessaria a snellire gli impegni della magistratura, al fine di velocizzare le operazioni burocratiche del Tribunale.

Spesso si fa confusione tra cancelliere e funzionario giudiziario, che invece, ha un ruolo di gestione e coordinamento dell’ufficio di cancelleria. Per maggiori dettagli su stipendio e mansioni del funzionario giudiziario clicca qui.

Quanto guadagna un cancelliere?

Il cancelliere è un funzionario pubblico inquadrato in fascia F2 del Ministero della Giustizia, di conseguenza il suo stipendio ammonta a 1.527 euro lordi al mese, ma si tratta solamente della remunerazione di base.

Infatti, considerando gli scatti di anzianità e la possibilità di fare carriera, il cancelliere può arrivare a ricoprire anche la Fascia F6 con il conseguente innalzamento dello stipendio fino a 1.832 euro lordi al mese.

Si tratta di un aumento senza dubbio interessante, al quale si arriva quando si raggiunge il ruolo di Dirigente di Cancelleria.

Cancelliere e assistente giudiziario, stipendio: mansioni e compiti e differenze

Ma che differenza c’è tra assistente giudiziario e cancelliere? Dal punto di vista delle specifiche professionali nessuna. A entrambe le figure vengono richieste conoscenze teoriche e pratiche di medio livello; discreta complessità dei processi e delle problematiche da gestire; capacità di coordinamento di unità operative interne con assunzione di responsabilità dei risultati; relazioni con capacità organizzative di media complessità.

Sul fronte stipendio il cancelliere guadagna un po’ di più dell’assistente giudiziario, ma la principale differenza di soldi in busta paga dipende dalla fascia di inquadramento e dalle mansioni che si è chiamati a svolgere durante l’orario lavorativo.

Dopo aver superato il concorso, il neo-cancelliere svolge attività lavorativa di 36 ore a settimana presso uffici privati, uffici giudiziari, Corti d’Appello, Procure o Giudici di pace e può salire di grado fino al ruolo di Dirigente di Cancelleria.

Per quanto riguarda le mansioni, l’assistente giudiziario svolge, sulla base di istruzioni, anche a mezzo dei necessari supporti informatici, attività di collaborazione in compiti di natura giudiziaria, contabile, tecnica o amministrativa attribuiti agli specifici profili previsti nella medesima area e attività preparatoria o di formazione degli atti attributi alla competenza delle professionalità superiori, curando l’aggiornamento e la conservazione corretta di atti e fascicoli.

In relazione all’esperienza maturata in almeno un anno di servizio l’assistente giudiziario può essere adibito anche all’assistenza al magistrato nell’attività istruttoria o nel dibattimento, con compiti di redazione e sottoscrizione dei relativi verbali.

I cancellieri sono coloro che, secondo le direttive ricevute e avvalendosi anche degli strumenti informatici in dotazione all’ufficio, esplicano compiti di collaborazione qualificata al magistrato nei vari aspetti connessi all’attività dell’ufficio, anche assistendolo nell’attività istruttoria o nel dibattimento, con compiti di redazione e sottoscrizione dei relativi verbali.

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