Cancelliere: quanto guadagna e cosa fa in tribunale

Cosa fa il cancelliere, quali sono le sue mansioni in tribunale? Qui funzioni, compiti e stipendio dei cancellieri, figure chiave nell’assistenza dei magistrati.

Cancelliere: quanto guadagna e cosa fa in tribunale

Quanto guadagna un cancelliere del tribunale? Una domanda che si staranno facendo in molti dato che è in un uscita un bando pubblico per l’assunzione di 2700 cancellieri per il Ministero della Giustizia.

Prima di parlare dello stipendio però cerchiamo di capire di cosa si occupa. Innanzitutto, il cancelliere è un funzionario pubblico inserito nell’organico della Pubblica Amministrazione ed affianca il magistrato nelle sue funzioni. Per esempio alcune delle sue mansioni sono la redazione del processo verbale, la conservazione delle prove e l’iscrizione a ruolo delle cause, ma ve ne sono molte altre.

Il cancelliere, dunque, dove avere buone conoscenze del diritto sia civile che penale e dimestichezza con i mezzi informatici. Ecco tutto quello che c’è da sapere su questa figura così importante per il buon andamento della Giustizia.

Cancelliere: funzione, compiti e competenze

Il cancelliere e il cancelliere esperto hanno un ruolo di affiancamento nei confronti del magistrato o del giudice, lo assistono in aula e si occupano della parte redazionale e dell’archiviazione dei verbali d’udienza. Un ruolo di grande responsabilità, dato che il cancelliere con il suo lavoro assicura che i processi si svolgano a norma di legge.

Entro maggio 2020 il Ministero della Giustizia bandirà un concorso per cancellieri esperti i quali dovranno coprire 2700 posti vacanti nei tribunali di tutta Italia.

Nella pratica le sue funzioni sono molteplici: cura la contabilità; controlla la conservazione delle prove in giudizio; iscrive a ruolo le cause; supervisiona la redazione del processo verbale; assiste e certifica i dati e le informazioni relative agli imputati. Inoltre la firma del cancelliere è necessaria a conferire validità giuridica alle dichiarazioni effettuate in aula, significa che quando manca la sua firma il processo verbale non può essere considerato come prova in giudizio.

Insomma, il cancelliere non è semplicemente un assistente giudiziario, ma è una figura necessaria a snellire gli impegni della magistratura, al fine di velocizzare le operazioni burocratiche del Tribunale.

Spesso si fa confusione tra cancelliere e funzionario giudiziario, che invece, ha un ruolo di gestione e coordinamento dell’ufficio di cancelleria. Per maggiori dettagli su stipendio e mansioni del funzionario giudiziario clicca qui.

Quanto guadagna un cancelliere?

Il cancelliere è un funzionario pubblico inquadrato in fascia F2 del Ministero della Giustizia, di conseguenza il suo stipendio ammonta a 1.527 euro lordi al mese, ma si tratta solamente della remunerazione di base. I cancellieri esperti sono inseriti nella fascia F3 e hanno una retribuzione di circa 1670 euro lordi al mese.

Vanno poi considerati gli scatti di anzianità, fino ad arrivare alla fascia F6 con il conseguente innalzamento dello stipendio fino a 1.832 euro lordi al mese. Si tratta di un aumento senza dubbio interessante, al quale si arriva quando si raggiunge il ruolo di dirigente di Cancelleria.

Cancelliere e assistente giudiziario, stipendio: mansioni e compiti e differenze

Ma che differenza c’è tra assistente giudiziario e cancelliere? Dal punto di vista delle specifiche professionali nessuna. A entrambe le figure vengono richieste conoscenze teoriche e pratiche di medio livello; discreta complessità dei processi e delle problematiche da gestire; capacità di coordinamento di unità operative interne con assunzione di responsabilità dei risultati; relazioni con capacità organizzative di media complessità.

Sul fronte stipendio il cancelliere guadagna un po’ di più dell’assistente giudiziario, ma la principale differenza di soldi in busta paga dipende dalla fascia di inquadramento e dalle mansioni che si è chiamati a svolgere durante l’orario lavorativo.

Dopo aver superato il concorso, il neo-cancelliere svolge attività lavorativa di 36 ore a settimana presso uffici privati, uffici giudiziari, Corti d’Appello, Procure o Giudici di pace e può salire di grado fino al ruolo di Dirigente di Cancelleria.

Per quanto riguarda le mansioni, l’assistente giudiziario svolge, sulla base di istruzioni, anche a mezzo dei necessari supporti informatici, attività di collaborazione in compiti di natura giudiziaria, contabile, tecnica o amministrativa attribuiti agli specifici profili previsti nella medesima area e attività preparatoria o di formazione degli atti attributi alla competenza delle professionalità superiori, curando l’aggiornamento e la conservazione corretta di atti e fascicoli.

In relazione all’esperienza maturata in almeno un anno di servizio l’assistente giudiziario può essere adibito anche all’assistenza al magistrato nell’attività istruttoria o nel dibattimento, con compiti di redazione e sottoscrizione dei relativi verbali.

I cancellieri sono coloro che, secondo le direttive ricevute e avvalendosi anche degli strumenti informatici in dotazione all’ufficio, esplicano compiti di collaborazione qualificata al magistrato nei vari aspetti connessi all’attività dell’ufficio, anche assistendolo nell’attività istruttoria o nel dibattimento, con compiti di redazione e sottoscrizione dei relativi verbali.

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