Nuovo digitale terreste dal 2021: chi deve sostituire TV o decoder

Fiammetta Rubini

21/12/2020

21/12/2020 - 17:36

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Con il nuovo digitale terrestre, o DVB-T2, bisognerà sostituire il TV o acquistare un decoder per il passaggio ai nuovi standard. Ecco cosa cambia, da quando e per chi.

Nuovo digitale terreste dal 2021: chi deve sostituire TV o decoder

Il nuovo digitale terrestre dal 2021 manderà in soffitta milioni di vecchi TV non compatibili con il nuovo standard. Questo vuol dire che per ricevere i canali bisognerà o sostituire il televisore con uno nuovo oppure munirsi di decoder ad hoc.

Molte persone sono già corse ai ripari e hanno acquistato un nuovo apparecchio approfittando del bonus TV di 50 euro richiedibile fino al 31 dicembre 2022.

Il passaggio dal Dvb-T di prima generazione al Dvb-T2 è già avvenuto a partire da gennaio 2020, con la risintonizzazione richiesta da molti canali. Il prossimo step cruciale avverrà il 1° settembre 2021, quando verrà abbandonata la codifica mpeg-2 a favore di mpeg-4/h.264. Nei fatti tutti i televisori senza HD integrato o esterno non riusciranno a prendere i canali.

Nuovo digitale terrestre: cosa cambia dal 2021

A partire dal 1° settembre 2021 tutti i canali tv inizieranno ad abbandonare l’attuale standard di codifica MPEG-2 per passare all’MPEG-4, ossia quello che ad oggi viene usato solo per i canali HD. Il nuovo standard DVB-T2, infatti, grazie al codec di compressione video HEVC/H.265, permetterà di vedere tutti i canali TV gratuiti fino a 4K Ultra HD.

Questo significa che molte persone dovranno sostituire il proprio televisore in favore di un modello Future Proof o affiancare un nuovo decoder per poter guardare tutti i programmi.

Per agevolare questo passaggio, lo Stato ha predisposto un bonus che consiste in uno sconto fino a 50 euro applicato dal rivenditore al momento dell’acquisto di un TV, decoder DVB-T2 e apparecchiature per il cavo (come TivùSat). Basta presentare dichiarazione sostitutiva contenente: nucleo familiare, reddito ISEE fino a 20.000 euro e attestazione che i componenti dello stesso nucleo non hanno già usufruito del bonus.

Cos’è il DVB-T2

Il DVB-T2 è il nuovo standard del digitale terrestre che andrà a sostituire la versione attuale, il DVB-T (quella che nel 2012 subentrò alla TV analogica). Insieme al codec di nuova generazione, il DVB-T2 ci permetterà di godere di una migliore qualità video, e più alta definizione dell’immagine, con un uso più efficiente e stabile delle frequenze e minor rischio di interferenze.

Per sintonizzarsi sulle nuove frequenze i TV senza supporto MPEG-4 dovranno essere sostituiti. In alternativa si potrà acquistare un nuovo decoder DVB-T2 esterno in grado di ricevere il segnale con la nuova codifica. A stabilirlo sono le normative europee per l’“Uso efficiente dello spettro e transizione alla tecnologia 5G”.

Nuovo DTT, le date del passaggio regione per regione

Il passaggio al nuovo digitale terrestre in Italia avviene secondo una roadmap che interesserà le regioni come segue:

  • 1° settembre - 31 dicembre 2021: Valle D’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, province di Trento e di Bolzano
  • 1° gennaio - 31 marzo 2022: Sardegna, Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania
  • 1° aprile - 20 giugno 2022: Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Marche e Molise.

Devo comprare un nuovo televisore?

Quando in Italia si passerà ufficialmente al nuovo standard televisivo DVB-T2 non tutti i televisori presenti nelle nostre case potranno supportarlo. Già da ora, comunque, è possibile scoprire se la propria TV è compatibile col nuovo digitale oppure se andrà sostituita con un apparecchio nuovo.

Basta fare il test sintonizzandosi sul canale 200 (canale di test Mediaset) o sul 100 (canale di test Rai). Se appare la scritta Test HEVC Main10 vuol dire che il proprio televisore riceverà il nuovo segnale non appena il passaggio al nuovo standard sarà ultimato, e non avrà bisogno di essere rimpiazzato né affiancato da un apparecchio esterno.

Se invece non si visualizza la scritta, vuol dire che probabilmente bisognerà cambiare il proprio televisore con uno nuovo. Prima di un nuovo acquisto, però, consigliamo di risintonizzare tutti i canali e riprovare a fare il test.

Dovrà munirsi di un nuovo decoder (prezzo da 30 a 250 euro) chi ha un televisore che ad oggi non riesce a prendere i segnali trasmessi in DVB-T2 o decodificare lo standard H265/HEVC.

Quali TV non sono compatibili

Ricordiamo che dal 1° gennaio 2017 la vendita di “vecchie” TV sprovviste di DVB-T2 e/o codec HEVC non è più consentita, a meno che non venga fornito un decoder esterno in bundle con le caratteristiche imposte dalla legge, e che i televisori in questione siano stati acquistati dal rivenditore prima di luglio 2016.

L’obiettivo del Governo è quello di attuare un aggiornamento forzato dell’hardware in previsione di un passaggio definitivo allo standard DVB-T2 HEVC che avverrà tra il 2020 e il 2022. Per questo motivo le nuove TV sono tutte Future Proof.

I modelli di TV che avranno bisogno di un nuovo decoder esterno per supportare i nuovi standard sono, al momento, di 4 tipi:

  • TV antecedenti al 2010, che ricevono il segnale del DDT ma già oggi potrebbero non ricevere i canali in alta definizione;
  • TV risalenti al 2010-2014, che ricevono in digitale terrestre e i canali in HD codificati in MPEG4;
  • TV del 2014-2015, che hanno il supporto del DVB-T2 ma non il codec H265/HEVC;
  • TV del 2015-2016 e 2017-2018, che supportano lo standard DVB-T2 e il più recente codec H265/HEVC, ma non il formato a 10 bit. Questi apparecchi ricevono, inoltre, i canali 100 e 200 ma non mostrano le immagini.

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