Nuovo DPCM: la GUIDA in 10 punti per chi non ci sta capendo nulla

La guida sulle novità in arrivo con il recente DPCM firmato questa notte, dedicata a chi non ci sta capendo più niente.

Nuovo DPCM: la GUIDA in 10 punti per chi non ci sta capendo nulla

Il nuovo DPCM è stato firmato, il testo ufficiale è stato reso pubblico. Tra le nuove misure in arrivo, la possibilità di un nuovo lockdown e le regole sul fronte quarantena e tamponi la confusione è tanta.

Money.it ha deciso così di realizzare una guida in 10 punti dedicata a chi non ci sta capendo proprio nulla, arricchita di diversi approfondimenti, consapevoli dell’importanza di una informazione puntuale, metodica e, soprattutto, veritiera.

Nuovo DPCM, la guida in 10 punti per chi non ci sta capendo nulla

Riassumiamo tramite un comodo elenco tutte le novità introdotte dal nuovo DPCM, valide fino al 13 novembre 2020. Ecco cosa c’è da sapere riguardo il recente Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Di seguito il pdf con il testo ufficiale:

DPCM del 13 ottobre 2020
Il testo ufficiale

1) Mascherina obbligatoria

Il 7 ottobre 2020 è stato emanato un decreto legge che rende obbligatorio l’uso delle mascherine all’aperto. Il decreto, entrato in vigore l’8 del mese corrente, ha validità fino al 15 ottobre. Il nuovo DPCM all’interno dell’art. 1 specifica anch’esso l’obbligo delle mascherine:

2) Novità sulla quarantena

Dopo un confronto avvenuto nella giornata di domenica con il Comitato Tecnico Scientifico, il governo cambia le regole per la «quarantena», o più correttamente isolamento fiduciario, recependo in una circolare del Ministero della Salute le indicazioni del CTS, in cui si legge che «in coerenza con le linee guida internazionali e adottando il principio di massima cautela, sottolineiamo l’esigenza di aggiornare il percorso diagnostico per l’identificazione dei casi positivi così come la tempestiva restituzione al contesto sociale dei soggetti diagnosticamente guariti».

Dagli attuali 14 giorni, in cui chiunque sia stato a contatto con un positivo o sia positivo è chiamato a rimanere presso la propria abitazione o altro luogo comunicato alla ASL di appartenenza, con il nuovo decreto si passerà a 10 giorni. Trascorso tale lasso di tempo si rende necessario un tampone il cui esito - se negativo - sancisce il termine della quarantena.

Per le regole da seguire nelle differenti casistiche che possono venire a crearsi si raccomanda la lettura dell’articolo che segue:

3) Novità sui tamponi

Un’altra novità sul fronte quarantena riguarda la modalità con cui un positivo viene ritenuto «guarito» - termine scorretto, perché in molti risultano positivi al coronavirus ma non sviluppano la malattia associata, ovvero il COVID-19 (per comprendere meglio il concetto: «La differenza tra coronavirus e COVID-19, tra malati e positivi»). Con le nuove regole non serviranno più due tamponi negativi, ma ne basterà uno solo.

All’interno delle sue indicazioni il CTS dà il suo via libera all’effettuazione dei test rapidi anche presso gli studi dei medici di base e dei pediatri, con la prescrizione al tampone molecolare solo nel caso si risulti positivi al test rapido. Sia le novità sui tamponi che quelle sulla quarantena sono contenute nella circolare del Ministero della Salute, disponibile di seguito:

Circolare Ministero della Salute
OGGETTO: COVID-19: indicazioni per la durata ed il termine dell’isolamento e della quarantena

4) Bar, locali e ristoranti

Il governo all’interno del nuovo DPCM ha inserito nuove restrizioni per i locali.
Questi, tra cui ristoranti e bar, avranno l’obbligo di chiudere entro la mezzanotte, mentre dalle ore 21 si fa divieto ai clienti di consumare al di fuori degli stessi. Le consumazioni potranno essere effettuate solo se seduti al tavolo, che sia all’aperto o al chiuso. Rimane consentita l’attività da asporto, salvo il divieto di consumare nelle adiacenze del locale dopo le 21 e rispettando la distanza interpersonale di almeno 1 metro. Confermata invece la chiusura di discoteche e sale da ballo, mentre rimangono consentiti congressi e fiere con il rispetto dei protocolli di sicurezza.

5) Feste private (anche a casa)

Secondo le stesse parole del ministro della Salute Roberto Speranza, circa il 75% dei contagi avviene in famiglia e tra conoscenti. Il Governo ha così deciso di raccomandare fortemente - e non imporre - la presenza di massimo 6 persone non conviventi presso la stessa abitazione, che sia per cena o per ritrovo tra amici e famigliari, suggerendo in tal caso l’utilizzo della mascherina. Ciò significa che non viene prevista alcuna sanzione amministrativa nel caso in cui non si rispetti tale indicazione.

Le feste private in luoghi pubblici vengono invece vietate. «Sono vietate le feste in tutti i luoghi al chiuso e all’aperto», si legge nel nuovo DPCM. L’unico modo per far festa è al ristorante, pub o qualsiasi altro locale che abbia il servizio al tavolo, seduti con distanziamento sociale e obbligo di mascherina quando non si è seduti al tavolo.

Sul fronte matrimonio, funerali, comunioni e cresime la partecipazione in chiesa segue i protocolli già in essere, mentre viene imposto un limite massimo di 30 partecipanti a eventuali banchetti e ricevimenti successivi.

6) Scuole e gite scolastiche

All’interno del testo del decreto si legge che vengono «sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche, tutte le gite scolastiche e le uscite a fini didattici». Ok invece per «i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, nonché le attività di tirocinio».

La ministra dell’Istruzione Azzolina su Facebook ha rassicurato sul fatto che non ci saranno nuove restrizioni all’interno degli istituti scolastici:

A scuola ci sono regole, anche molto stringenti, che studenti, studentesse e personale stanno rispettando con grande senso di responsabilità,

ha dichiarato.
Il rischio limitato di nuovi focolai all’interno delle scuole è stato poi recentemente confermato dai dati dell’Istituto superiore della Sanità e del Ministero della Salute.

7) Smart working

Il nuovo DPCM raccomanda nuovamente le aziende a favorire lo svolgimento del lavoro in modalità smart working.

8) Sport

In contesti organizzati che rispettino i protocolli di sicurezza assicurati dalla presenza di una società o associazione sportiva, il Governo prevede l’ok alla continuazione delle pratiche sportive legate a calcio, rugby, danza, pallavolo, pallacanestro, palestre e altre attività nel rispetto delle regole. Il divieto, per evitare assembramenti non controllati, riguarda invece gli sport effettuati in campi liberi o comunque qualsiasi attività sportiva svolta a livello amatoriale, come le partite di calcetto.

Nessun divieto o limitazioni, invece, per quel che riguarda lo sport professionistico, come le partite di calcio.

9) Mezzi di trasporto pubblici

Il Governo lascia tutte le regole legate al trasporto pubblico, come la capienza massima, invariate.

10) Nuovo lockdown in arrivo?

Le istituzioni e in primis il premier Conte - tramite le parole soprariportate - escludono l’arrivo di un nuovo lockdown, ovvero la chiusura forzata di negozi, attività produttive e uffici, accompagnata dall’indicazione di rimanere all’interno delle propria abitazione rivolta a tutti i residenti in Italia come successo lo scorso marzo. Piuttosto rimangono possibili dei mini-lockdown circoscritti in aree particolarmente critiche.
Un nuovo lockdown, lo sa bene il Governo, potrebbe dare il colpo di grazia all’economia italiana, già in difficoltà nel suo percorso di ripresa dalla crisi legata al coronavirus.

Una cosa è certa: il nuovo DPCM non significa che un altro lockdown sia imminente. Non resta che vedere in che modo le misure all’interno del nuovo decreto riescano a mettere un freno al ritmo di crescita della curva di contagi.

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