È stato sottoscritto l’accordo per il nuovo contratto della Sanità, triennio 2025-2027. Ecco tutte le novità contenute nel nuovo testo.
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A soli nove mesi dalla firma definitiva del precedente contratto, avvenuta il 27 ottobre 2025, è arrivata la firma sull’ipotesi di accordo per un nuovo rinnovo del Ccnl Sanità, questa volta riferito al triennio contrattuale 2025-2027. Il testo dell’ipotesi (che trovate di seguito), sottoscritto all’Aran il 29 luglio 2026 da tutte le organizzazioni sindacali rappresentative, è stato trasmesso agli organi di controllo per la certificazione della compatibilità economico-finanziaria prevista dall’articolo 47 del D.lgs. 165/2001: solo dopo l’esito positivo arriveranno la firma definitiva e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Ovviamente, una delle novità più rilevanti del rinnovo del Ccnl Sanità 2025-2027, che interessa 592.638 dipendenti del Servizio sanitario nazionale, riguarda le buste paga, con un aumento di stipendio per il personale contrattualizzato, tra cui figurano infermieri, Oss, tecnici e amministrativi. L’incremento medio a regime è di 209 euro lordi mensili, comprese le risorse aggiuntive stanziate per legge, e sale a 240 euro per gli infermieri. Gli arretrati medi, calcolati al 31 ottobre 2026, ammontano a 1.226 euro per l’insieme del comparto e a 2.300 euro per gli infermieri.
Restano invece esclusi i medici, per i quali si applica il contratto della dirigenza sanitaria: anche per loro, però, il 7 ottobre 2026 è stata siglata la pre-intesa per il triennio 2025-2027.
Ma non ci sono soltanto gli stipendi: il nuovo testo del contratto Sanità interviene infatti anche sull’orario di lavoro, ad esempio attraverso la possibilità di introdurre la settimana corta, oltre a prevedere nuove tutele in caso di aggressioni in ospedale, un fenomeno che purtroppo appare ancora troppo diffuso.
Ecco quindi una guida al nuovo contratto Sanità, con tutte le novità previste dal rinnovo: dagli aumenti di stipendio alle nuove indennità, passando per orario di lavoro, ferie e tutele per il personale.
Il Ccnl del comparto Sanità 2025-2027
Il contratto del comparto Sanità, la cui ipotesi è stata firmata il 29 luglio 2026, copre il periodo dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2027 e si applica al personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e determinato delle aziende e degli enti del Servizio sanitario nazionale, compreso quello della ricerca sanitaria e delle attività di supporto alla ricerca.
Rientrano quindi nel comparto, tra gli altri, infermieri, ostetriche, tecnici sanitari, operatori socio-sanitari (Oss), assistenti, funzionari e personale amministrativo, mentre restano esclusi i medici e gli altri professionisti inquadrati nella dirigenza sanitaria.
Il rinnovo conferma l’attuale sistema di classificazione del personale, articolato nelle aree del personale di supporto, degli operatori, degli assistenti, dei professionisti della salute e dei funzionari e dell’elevata qualificazione. Allo stesso tempo, interviene sull’ordinamento professionale introducendo alcuni nuovi profili e aggiornando quelli già esistenti.
Tra le principali novità figurano ad esempio l’istituzione dei profili di tecnologo alimentare, specialista in Cybersecurity Risk, mediatore culturale, amministratore di sistema, autista di mezzi di soccorso con funzioni di soccorritore e assistente di studio odontoiatrico. Le aziende potranno inoltre prevedere, tra gli incarichi di funzione professionale, quello di Disability Manager, responsabile dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità.
Cambiano anche alcune denominazioni: il collaboratore amministrativo-professionale diventa funzionario amministrativo, mentre il collaboratore tecnico-professionale assume la denominazione di funzionario tecnico.
Vengono poi aggiornate le competenze dello specialista della comunicazione istituzionale, con un maggiore riferimento alle strategie digitali, ai social media e alle piattaforme online.
Di quanto aumentano gli stipendi
Entriamo subito nel vivo, dando indicazione rispetto a quella che è l’informazione maggiormente desiderata dagli addetti ai lavori: come cambia la busta paga dopo il rinnovo del contratto?
La Legge di Bilancio ha destinato al comparto, a regime dal 1° gennaio 2027, risorse ordinarie pari a 1 miliardo e 537 milioni di euro. Nel dettaglio, il nuovo Ccnl Sanità 2025-2027 riconosce un aumento progressivo dello stipendio tabellare, con tre diverse decorrenze fissate al 1° gennaio 2025, al 1° gennaio 2026 e al 1° gennaio 2027 (da qui gli arretrati dovuti a tutto il personale), come indicato nella tabella seguente:
| Area | Dal 1° gennaio 2025 | Dal 1° gennaio 2026 | Dal 1° gennaio 2027 |
|---|---|---|---|
| Elevata qualificazione | 70,20 euro | 140,50 euro | 181,00 euro |
| Professionisti della salute e funzionari | 50,50 euro | 101,10 euro | 130,20 euro |
| Assistenti | 46,60 euro | 93,20 euro | 120,00 euro |
| Operatori | 43,70 euro | 87,40 euro | 112,60 euro |
| Personale di supporto | 41,40 euro | 82,80 euro | 106,70 euro |
Per il personale della ricerca sanitaria, l’aumento a regime è invece pari a 139,70 euro mensili per i ricercatori sanitari e a 130,20 euro per i collaboratori professionali di ricerca sanitaria.
Per effetto degli aumenti, dal 1° gennaio 2027 le nuove retribuzioni tabellari annue, calcolate su 12 mensilità e alle quali va aggiunta la tredicesima, saranno le seguenti:
| Area | Retribuzione tabellare annua dal 1° gennaio 2027 |
|---|---|
| Elevata qualificazione | 36.806,49 euro |
| Professionisti della salute e funzionari | 26.481,33 euro |
| Assistenti | 24.401,79 euro |
| Operatori | 22.896,54 euro |
| Personale di supporto | 21.699,45 euro |
Di quanto aumentano le indennità
Oltre agli aumenti della parte fissa dello stipendio, il rinnovo del Ccnl Sanità 2025-2027 interviene anche sulle indennità, aumentando gli importi riconosciuti ad alcune categorie di personale e introducendo nuove voci accessorie.
Una delle modifiche più rilevanti riguarda l’indennità di specificità infermieristica, che dal 1° gennaio 2026 viene incrementata come da tabella seguente:
| Area | Aumento mensile dal 1° gennaio 2026 | Nuovo importo mensile |
|---|---|---|
| Professionisti della salute e funzionari | 93,35 euro | 181,14 euro |
| Assistenti | 83,23 euro | 161,50 euro |
| Operatori | 78,07 euro | 151,48 euro |
Aumenta anche l’indennità per la tutela del malato e la promozione della salute, riconosciuta al personale sanitario, sociosanitario e assistenziale. Anche in questo caso i nuovi importi decorrono dal 1° gennaio 2026 e vengono corrisposti per 12 mensilità.
| Area o profilo | Aumento mensile dal 1° gennaio 2026 | Nuovo importo mensile |
|---|---|---|
| Professionisti della salute e funzionari (ostetriche) | 93,35 euro | 181,14 euro |
| Professionisti della salute e funzionari | 69,90 euro | 121,87 euro |
| Assistenti | 62,40 euro | 108,80 euro |
| Operatori | 58,50 euro | 102,01 euro |
Il nuovo contratto ridisegna inoltre l’indennità per l’operatività in particolari unità operative e servizi, riconosciuta per ogni giornata di effettiva presenza:
| Destinatari | Indennità giornaliera lorda |
|---|---|
| Personale sanitario, sociosanitario e tecnico impiegato nelle unità e nei servizi maggiormente disagiati | 5,00 euro |
| Personale amministrativo di Risorse umane, Bilancio e Provveditorato/Economato | 3,00 euro |
| Operatori tecnici addetti all’assistenza dell’area del personale di supporto | 1,50 euro |
Attenzione: i suddetti importi potranno comunque essere modificati dalla contrattazione integrativa aziendale, tenendo conto delle risorse disponibili nel Fondo premialità e condizioni di lavoro. Pertanto, in caso di insufficienza del fondo, gli importi potranno anche essere ridotti.
La novità assoluta dell’indennità ferie
Una novità assoluta del rinnovo del Ccnl Sanità 2025-2027 è rappresentata dall’indennità ferie, introdotta per evitare che il personale abituato a lavorare su turni, di notte o nei giorni festivi subisca una riduzione eccessiva della retribuzione proprio durante il periodo di riposo.
Dal 1° gennaio 2027, quindi, per ogni giornata di ferie potrà essere riconosciuta una somma aggiuntiva alla normale retribuzione, il cui importo terrà conto di quanto percepito dal dipendente nel semestre precedente per indennità di turno, servizio notturno e festivo, attività svolta in particolari unità operative o servizi e lavoro nei pronto soccorso.
In sostanza, maggiore è la continuità con cui il dipendente svolge attività considerate particolarmente gravose o disagiate, più alto potrà essere l’importo riconosciuto durante le ferie. Il valore giornaliero verrà calcolato sulla media delle indennità ricevute nei sei mesi precedenti e sarà corrisposto soltanto quando risulterà pari ad almeno 3 euro al giorno.
La settimana corta
Il nuovo Ccnl Sanità 2025-2027 conferma l’orario ordinario di 36 ore settimanali, distribuito su cinque o sei giorni, con un orario convenzionale rispettivamente di 7 ore e 12 minuti e di 6 ore. Le ore utilizzate per acquisire i crediti formativi previsti dal contratto rientrano nell’orario di lavoro.
La novità più significativa è rappresentata dalla possibilità di sperimentare la settimana lavorativa su quattro giorni, senza però ridurre l’orario di lavoro, concentrando quindi le 36 ore complessive in un numero inferiore di giornate.
Tuttavia, questa soluzione non potrà essere applicata indistintamente a tutto il personale del comparto. La sperimentazione è infatti limitata alle strutture che non erogano servizi o prestazioni sanitarie, così da non compromettere la continuità dell’assistenza.
Saranno le singole aziende o enti a decidere se adottarla, dopo il confronto con le organizzazioni sindacali e garantendo in ogni caso lo stesso livello di servizi offerti all’utenza. Per il dipendente l’adesione sarà volontaria, ma comporterà il riproporzionamento delle giornate di ferie annue e delle altre assenze giornaliere previste da legge e contratto, con la sola eccezione del permesso per matrimonio.
Il diritto alle pause
Il rinnovo interviene anche sulle pause, poiché quando la prestazione supera le sei ore, il dipendente ha diritto a una pausa di almeno 10 minuti per il recupero delle energie psicofisiche.
Nei reparti e nei servizi in cui la continuità assistenziale non consente una vera interruzione, dovrà essere comunque garantito sul posto di lavoro un periodo fino a 10 minuti caratterizzato da una minore intensità dell’attività.
Vengono infine confermati come parte dell’orario di lavoro fino a 10 minuti complessivi per le operazioni di vestizione e svestizione, quando devono essere effettuate all’interno della sede per ragioni di igiene e sicurezza.
Nelle unità operative attive 24 ore su 24, quando è necessario anche il passaggio di consegne, il tempo riconosciuto può arrivare complessivamente a 15 minuti. In entrambi i casi la contrattazione integrativa potrà aggiungere fino a 7 minuti nei reparti ad elevata complessità o quando gli spogliatoi sono lontani dai reparti.
Più tutele per il personale vittima di aggressioni
Come anticipato, vengono poi previste delle tutele specifiche per il personale vittima di aggressioni sul luogo di lavoro. In questi casi, l’Azienda è tenuta ad assumere gli oneri della difesa legale per tutti i gradi di giudizio, comprese le eventuali spese per consulenti tecnici, e può inoltre costituirsi parte civile nel procedimento.
Al dipendente viene garantito anche un supporto psicologico e, qualora previsto nell’ambito del relativo percorso, la possibilità di utilizzare ferie e riposi solidali fino a un massimo di 30 giorni nel periodo immediatamente successivo all’aggressione.
E i medici? Firmata la pre-intesa da 560 euro
Il 7 ottobre 2026 Aran e sindacati hanno siglato anche la pre-intesa del Ccnl dell’Area Sanità 2025-2027, sottoscritta da tutte le sigle, che riguarda circa 138mila dirigenti del Ssn: 120mila medici e 17mila dirigenti sanitari non medici, tra cui veterinari, biologi, chimici, fisici, psicologi, farmacisti e dirigenti delle professioni sanitarie.
L’aumento medio a regime arriva a 560 euro mensili per 13 mensilità: 393 euro derivano dal rinnovo contrattuale e 167 euro dalle ulteriori risorse stanziate per legge. Tra le novità figurano la riforma del sistema degli incarichi, più tutele contro le aggressioni, permessi straordinari per i dirigenti affetti da gravi patologie e una prima regolamentazione dell’intelligenza artificiale nel rapporto di lavoro.
Debutta inoltre una norma sulla parità retributiva tra uomini e donne (articolo 44): in attuazione del D.lgs. 96/2026, aziende ed enti dovranno fornire ai sindacati i dati sul divario retributivo di genere e valutare con loro correttivi se non giustificato, con una prima verifica sulle dinamiche retributive fissata a luglio 2027. Anche in questo caso, prima della firma definitiva, il testo dovrà superare i controlli previsti dalla legge.
Commenti
1l’indennità giornaliera lorda di € 3,00 perchè non viene riconosciuta anche agli uffici che si occupano di medici convenzionati? non sono anche questi risorse umane???