Nuovi aiuti per i lavoratori dello spettacolo: cosa prevede il decreto

Il ministro Franceschini dà il via libera allo stanziamento di 33 milioni di euro per supportare i professionisti del mondo dello spettacolo. Ecco chi può richiederli.

Nuovi aiuti per i lavoratori dello spettacolo: cosa prevede il decreto

Il ministro per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini ha proposto delle nuove iniziative a supporto dei lavoratori della cultura e dello spettacolo, due aree fortemente colpite dall’emergenza coronavirus.

Nello specifico Franceschini ha annunciato di voler attuare dei provvedimenti previsti nel decreto “Cura Italiastanziando 20 milioni di euro per “per il mondo dello spettacolo, del teatro, della danza, della musica, dei circhi, dei festival che sono esclusi dal Fus” e i 13 milioni di euro “del diritto d’autore per musicisti e artisti sotto un certo reddito” andando a sostenere le realtà più piccole e meno tutelate dello spettacolo dal vivo, colpite dalla chiusura dovuta al lockdown e dalle normative di distanziamento sociale.

I fondi stanziati provengono dalle risorse istituite con il decreto “Cura Italia”, varato dal Governo lo scorso 17 marzo, e prevedono di distribuire 130 milioni di euro ai lavoratori dei settori dello spettacolo e del cinema.

€33 milioni per i lavoratori dello spettacolo: a chi e come richiederli

Il ministro ha specificato le modalità mediante cui le risorse saranno ripartite chiarendo che saranno suddivise in parti uguali per ciascun beneficiario e saranno devolute unicamente a chi rispetta 4 requisiti:

  • prevedere nello statuto o nell’atto costitutivo lo svolgimento di attività di spettacolo dal vivo;
  • avere sede legale in Italia;
  • non aver ricevuto nel 2019 contributi dal FUS;
  • aver svolto tra il 1° gennaio 2019 e il 29 febbraio 2020 un minimo di 15 rappresentazioni e aver versato contributi previdenziali per almeno 45 giornate lavorative.

Le modalità per inviare le domande con le relative scadenze saranno rese note mediante un avviso pubblicato dalla Direzione generale Spettacolo entro cinque giorni dalla data di registrazione del decreto firmato, mentre i contributi verranno erogati entro il 30 giugno 2020.

“Nessun attore, artista e musicista verrà dimenticato”

Il ministro Franceschini ha rilasciato dei commenti in merito ai provvedimenti da lui attuati, dichiarandosi vicino a tutti gli artisti dei vari settori, soprattutto quelli più piccoli, che in questo momento sono fortemente colpiti dallo stop delle attività:

“Nessuno verrà dimenticato, nessun artista, nessun attore, nessun musicista oltre che nessuna professionalità preziosa e sconosciuta. Le prime misure saranno a tutela di queste professionalità più indifese. Questo stanziamento fornisce una prima risposta alle tantissime piccole realtà che operano nei settori del teatro, della musica, della danza, del circo prive del sostegno statale e pertanto sottoposte a maggiori incertezze. Un mondo fatto di professionisti abituati a vivere del proprio talento che ora conoscono un momento di dura difficoltà e meritano il pieno sostegno delle istituzioni”.

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