No ai tamponi per entrare in stadi e ristoranti: la proposta di Bassetti

Alessandro Cipolla

2 Novembre 2021 - 12:23

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Per Matteo Bassetti andrebbe tolta la possibilità di entrare nei cinema, ristoranti e stadi dopo aver fatto un tampone: per chi lavora a contatto con il pubblico invece si propone l’obbligo vaccinale.

No ai tamponi per entrare in stadi e ristoranti: la proposta di Bassetti

Mancano due mesi alla scadenza dello stato di emergenza e dell’obbligo del green pass per i lavoratori, ma già non si fa altro che parlare di una possibile proroga o di metodi alternativi per mettere l’Italia al riparo dalle nuove ondate del Covid.

Al momento nel nostro Paese sono in crescita sia i contagi siai ricoveri, anche se la situazione rimane sempre abbondantemente sotto controllo. Appare ferma al palo invece la campagna vaccinale, con l’accelerata auspicata dal Governo dopo la stretta sul green pass che non c’è stata.

Ad aumentare invece dallo scorso 15 ottobre sono i tamponi effettuati, con due milioni di non vaccinati che al momento mancherebbero all’appello in Italia per raggiungere la soglia del 90% degli over 12 immunizzati.

In questo scenario, il popolare medico Matteo Bassetti in una intervista rilasciata a La Stampa sembrerebbe sposare ancora una volta la linea dura, denunciando come l’Italia sia diventata ormai un “tamponificio”.

Tamponi: la proposta di Bassetti

L’introduzione dell’obbligo del green pass per i lavoratori ha prodotto in Italia un forte aumento dei tamponi eseguiti ogni giorno, mentre le prime dosi giornaliere dei vaccini difficilmente riescono a superare quota 15.000.

Di questo passo serviranno ancora diversi mesi per raggiungere l’obiettivo del 90% della platea vaccinale immunizzata in Italia. Per cercare di rendere ancora più complicata la situazione per i no-vax, ecco che Matteo Bassetti ha proposto un autentico giro di vite sui tamponi.

È venuto il momento di dare una stretta al green pass - ha spiegato il primario del San Martino di Genova a La Stampa - togliendo la possibilità dei tamponi per accedere a ristoranti, bar, teatri, cinema e stadi”.

Oltre allo stop ai tamponi per accedere al ristorante o allo stadio, per Bassetti “lo stesso si potrebbe fare per i luoghi di lavoro, ma limitando il certificato ai mestieri a contatto col pubblico per cui metterei l’obbligo vaccinale”.

In sostanza per il medico sarebbe più utile “la linea dura contro i non vaccinati invece di parlare di proroga dello stato di emergenza”, ma difficilmente il Governo metterà in campo questa stretta sui tamponi viste le posizioni diverse sul tema all’interno della maggioranza.

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