Navigator: proroga del contratto nel decreto Ristori 5?

Teresa Maddonni

11 Febbraio 2021 - 14:20

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Per i Navigator il contratto di lavoro scade il 30 aprile 2021, ma la proroga potrebbe entrare nel decreto Ristori 5. Per i dati Anpal in un anno e mezzo hanno fatto un colloquio al giorno. Riforma necessaria.

Navigator: proroga del contratto nel decreto Ristori 5?

Navigator: la proroga del contratto potrebbe essere in arrivo e potrebbe entrare nel decreto Ristori 5 che passa nelle mani del nuovo esecutivo guidato da Mario Draghi. In alternativa potrebbe rientrare nel decreto Milleproroghe in fase di conversione.

Il contratto dei Navigator, coloro che aiutano i beneficiari del reddito di cittadinanza a trovare lavoro, hanno un contratto di collaborazione che scade il prossimo 30 aprile.

Chiedono la proroga del contratto da tempo i Navigator e la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo aveva assicurato che la scadenza sarebbe stata portata fino alla fine dell’anno 2021.

Nessuna proroga del contratto dei Navigator è entrata tuttavia in Legge di Bilancio e pertanto gli stessi hanno manifestato due giorni fa per rivendicare quanto promesso.

Navigator: la proroga del contratto nel decreto Ristori 5

I Navigator potrebbero avere la proroga del contratto nel decreto Ristori 5 o anche nel Milleproroghe.

Il decreto Ristori 5 è assai nebuloso nei contenuti essendosi arenato con la crisi di governo, ma con il nuovo esecutivo se ne tornerà necessariamente a discutere. Due possibilità, Ristori 5 e Milleproroghe, di cui la prima sembra la più probabile.

Movimento 5 Stelle e Leu hanno presentato due emendamenti al Milleproroghe per prorogare il contratto dei Navigator fino a fine anno, mentre la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo avrebbe parlato del suo inserimento nel Ristori 5 incontrando martedì una delegazione di Navigator in protesta.

Il dossier in oggetto passa al governo Draghi, ma sembra che questa proroga ci sarà. A mettere dei paletti, come evidenzia Il Sole 24 Ore, è la presidente della Commissione Lavoro della Camera Debora Serracchiani del PD che ha dichiarato:

“Sì, purché sia limitata ad alcuni mesi per avere tempo di riorganizzare le politiche attive insieme alle Regioni. La proroga ci consentirà di fare una mappatura delle esigenze a livello territoriale, necessaria per poter intervenire. È stato fatto un investimento sulle risorse umane, abbiamo persone preparate e formate.”

Si torna quindi alla questione cruciale ovvero l’adozione dei Navigator in pianta stabile nei Cpi superando le criticità fino a oggi riscontrate come per esempio la frizione tra Anpal e Regioni.

Insomma rendere il loro lavoro efficace al cento per cento e magari non solo per i beneficiari del reddito di cittadinanza. Questo tuttavia può passare, come è stato più volte evidenziato, solo attraverso una riforma delle politiche attive del lavoro e dei Centri per l’Impiego.

I dati dei Navigator

I dati sui Navigator di Anpal, e riportati da Il Sole 24 Ore, evidenziano il lavoro che è stato fatto nell’ultimo anno e mezzo essendo gli stessi operativi da settembre 2019.

Ricordiamo anche che i Navigator si sono visti limitare il lavoro durante il lockdown, posti in smart working laddove è stata anche eliminata per un periodo la discrezionalità per i titolari del reddito di cittadinanza.

Da settembre 2019 a dicembre 2020 i Navigator, che sono 2.668 dopo alcuni abbandoni, hanno effettuato 950mila colloqui con i percettori del reddito di cittadinanza in autonomia o accanto al personale dei Cpi. Si tratta di poco meno di un colloquio al giorno.

I Navigator, come riporta il quotidiano economico, hanno svolto:

  • 700mila verifiche circa una ogni due giorni;
  • hanno contattato circa 450mila aziende.

Ricordiamo che, sempre dai dati Anpal al 31 ottobre 2020, sono 1.369.779 i beneficiari che devono sottoscrivere il Patto per il Lavoro e di questi:

  • 352.068 hanno avuto almeno un rapporto di lavoro;
  • al 31 ottobre i rapporti di lavoro ancora attivi erano 192.851.

Ovviamente di mezzo, come abbiamo anticipato, per i Navigator ci sono presentati alcuni ostacoli ovvero i ritardi dell’accordo tra Anpal e Regioni, i rallentamenti del Covid e altre deficienze strutturali.

Molti Navigator sono riusciti a entrare nei Cpi tramite concorso il che evidenzia come siano delle figure che potrebbero in modo stabile sostenere chi è alla ricerca di un lavoro e non soltanto i beneficiari del reddito di cittadinanza.

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