Natale 2021 in busta paga, la beffa del sabato: cosa spetta e a chi

Simone Micocci

07/12/2021

15/12/2021 - 10:09

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Natale in busta paga: cosa cambia quando la festività viene goduta e quando non lo è. La beffa del sabato per i lavoratori con settimana di lavoro corta.

Natale 2021 in busta paga, la beffa del sabato: cosa spetta e a chi

Il giorno di Natale, 25 dicembre, merita un approfondimento per quelle che sono le conseguenze in busta paga. Così come l’8 dicembre, infatti, il giorno di Natale è un festivo e il suo trattamento in busta paga dipende dal fatto che questo può essere goduto o non.

Lo scorso anno, ad esempio, il 25 dicembre è stato un venerdì: essendo un infrasettimanale, quindi, si è trattato di una festività goduta per la maggior parte dei lavoratori. Nel 2021 andrà diversamente in quanto - come saprete ormai - il 25 dicembre cade nel fine settimana, esattamente di sabato.

Per chi è impiegato cinque giorni su sette, quindi, Natale sarà un giorno di riposo come un altro. E lo stesso è per Santo Stefano (che cade di domenica) e per il giorno di Capodanno (un altro sabato). Ma non è proprio così: quando le festività sono non godute, infatti, vi è un trattamento differente con vantaggi in busta paga per il lavoratore.

Detto questo, vediamo quanto spetta sullo stipendio per il giorno di Natale, sia quando questo è un giorno lavorativo che nel caso in cui non lo sia.

Natale in busta paga: cosa spetta al lavoratore a seconda dei casi

Come prima cosa, è bene ricordare quali sono i diritti del lavoratore nei giorni festivi, come ad esempio può essere il Natale. Nel dettaglio, le conseguenze dipendono da:

  • se il giorno festivo coincide con un giorno lavorativo: il dipendente ha diritto ad astenersi dall’attività lavorativa, ma la giornata sarà comunque considerata, e pagata, come fosse stata lavorata;
  • se il giorno festivo viene lavorato, invece, il dipendente ha diritto - a seconda di quanto previsto dai vari CCNL - a una retribuzione maggiore (in quanto alla paga giornaliera si aggiunge la maggiorazione per festivo) oppure a un riposo compensativo (in tal caso il giorno lavorato viene pagato solamente con la maggiorazione per festivo);
  • se il giorno festivo coincide con un giorno non lavorativo, ad esempio con la domenica, o comunque con il giorno di riposo del dipendente, questo ha diritto a un giorno di paga in più. Quando il festivo cade di sabato, però, è necessario un approfondimento ulteriore.

Natale in busta paga per chi ha la settimana corta

Vediamo cosa succede nel caso di quei dipendenti impegnati 5 giorni alla settimana, dal lunedì al venerdì. In questi casi per il dipendente, non prestando servizio di sabato, il giorno di Natale si dovrebbe considerare al pari di una festività non goduta. Tuttavia, non sempre è così: la normativa che disciplina il pagamento delle festività non godute, la legge 90/1954, prevede infatti che solamente quando il festivo cade di domenica questo merita di essere comunque retribuito come fosse una giornata di lavoro.

Bisogna quindi guardare a cosa stabilisce il contratto nazionale di categoria: ci sono CCNL, infatti, che prevedono un trattamento di maggior favore, stabilendo che anche se il festivo cade di sabato, e questo non viene lavorato, vi è la possibilità che la giornata lavorativa venga comunque pagata. In questo caso, dunque, la settimana verrebbe considerata come fosse stata lavorata per sei giorni anziché per cinque.

Qualora il CCNL non preveda un tale vantaggio, e quindi il lavoratore non ha diritto alla maggiorazione per festività non goduta perché cadente nel sabato non lavorativo, questo potrà comunque beneficiare di un permesso compensativo.

Questo vale dunque anche per Capodanno, visto che il 1° gennaio è un sabato. Nessun problema per Santo Stefano: come anticipato, quando la festività non goduta cade di domenica si ha sempre diritto a una retribuzione aggiuntiva in busta paga.

Natale in busta paga: cosa spetta a chi il sabato di solito lavora

Discorso differente per i lavoratori impegnati nella settimana di lavoro “lunga”, lavorando quindi anche di sabato. Ebbene, a Natale questi potranno sospendere l’attività lavorativa e il giorno festivo verrà considerato in busta paga al pari di una giornata lavorata. Non spettano però maggiorazioni sullo stipendio, in quanto comunque la festività è considerata come goduta.

Lavorare nel giorno di Natale: come cambia la busta paga

Abbiamo visto che il giorno di Natale e le altre festività che cadono durante la settimana se non lavorate prevedono la normale retribuzione.

Vediamo invece cosa accade in busta paga se il lavoratore deve lavorare in un giorno festivo, come può essere Natale o anche Santo Stefano, come pure Capodanno e l’Epifania.

Nel caso in cui il lavoratore debba prestare servizio nei giorni di festa, questo ha diritto alla retribuzione base più alla maggiorazione per lavoro festivo che varia in base al CCNL di riferimento. Ad esempio, il contratto collettivo del Commercio e Terziario, prevede una maggiorazione del 30% in busta paga che si aggiunge alla retribuzione giornaliera. Per chi lavora nel settore della ristorazione, invece, la maggiorazione è del 20%.

Qualora il CCNL lo preveda, per il lavoro nel giorno di festa, che sia Natale o Capodanno, può essere concesso anche il riposo successivo compensativo.

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