Naspi anticipata per chi apre Partita Iva: quando e come si presenta domanda?

Lorenzo Rubini

21 Gennaio 2021 - 15:19

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Per i lavoratori disoccupati che fruiscono di Naspi e intendono aprire una Partita Iva vi è la possibilità della Naspi anticipata.

Naspi anticipata per chi apre Partita Iva: quando e come si presenta domanda?

Forse non tutti lo sanno ma per chi percepisce indennità di disoccupazione NAspi vi è la possibilità di richiedere il residuo dei mesi ancora da percepire tutti in una volta se si decide di aprire una Partita Iva. Si tratta dell’incentivo all’autoimprenditorialità.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Sono stato da poco licenziato ed sono in procinto di richiedere la Naspi. Ho saputo che se apro una partita Iva posso richiedere tutto l’importo della Naspi in un’unica soluzione. Vorrei capire come e quando presentare la domanda, mi aiutate? Conviene che la richiedo subito anticipata e dopo apro partita Iva o bisogna fare il contrario?”

Naspi anticipata, come si richiede?

La Naspi anticipata, ovvero con liquidazione dell’importo dovuto in un’unica soluzione, è un incentivo all’autoimprenditorialità. Quindi, in sostanza, si tratta di un aiuto che viene fornito a chi intende esercitare attività di impresa aprendo una ditta individuale con partita Iva o sottoscrivendo una quota di capitale di un società o di una cooperativa esistente.

E’ possibile richiedere la Naspi anticipata anche da parte di chi era già titolare di una partita Iva durante lo svolgimento del lavoro subordinato e che intenda rilanciare e aumentare il lavoro autonomo (in questo caso la richiesta di anticipo deve essere presentata entro 30 giorni dalla domanda di Naspi).

La Naspi anticipata può essere richiesta solo ed esclusivamente da chi è già titolare di indennità di disoccupazione, visto che in sede di domanda di anticipo viene richiesto di spuntare un casella in cui, testualmente, è scritto «Desidero inviare domanda di anticipazione dell’indennità NASpI spettante residua».

Sullo stesso portale dell’INPS, poi, si legge «L’anticipazione spetta ai lavoratori dipendenti che siano beneficiari di indennità NASpI e, in conformità alla normativa vigente, intendano avviare un’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale o intendano sottoscrivere una quota di capitale sociale di una cooperativa, nella quale il rapporto mutualistico abbia ad oggetto la prestazione di attività lavorativa da parte del socio o intendano sviluppare a tempo pieno un’attività autonoma già iniziata durante il rapporto di lavoro dipendente, la cui cessazione ha dato luogo alla prestazione NASpI (art. 8, d.lgs. 4 marzo 2015 n. 22).»

La Naspi anticipata, quindi, è la semplice richiesta dell’anticipazione della Naspi residua, ovvero quella che ancora si deve percepire. Scontato, quindi, che debba essere presentata prima domanda di Naspi. E’ consigliato, poi, di attendere che la stessa venga accolta e messa in pagamento per almeno una mensilità, e solo dopo richiedere l’anticipo dell’indennità residua.

Per quanto riguarda l’apertura della partita Iva è necessario che avvenga prima della richiesta di anticipo: sempre nella domanda di anticipo, infatti, viene richiesto il tipo di attività di impresa che si esercita e la data di inizio di tale attività.

I passaggi, quindi, per ottenere l’anticipo della Naspi sono: richiedere la Naspi, aprire partita Iva ed entro 30 giorni dall’apertura della stessa richiedere l’anticipo della residua indennità di disoccupazione.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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