Mps: in corso ispezione BCE. Da cause intentate conto di 5 miliardi

5 miliardi. A tanto ammonta il totale delle richieste delle cause intentate contro l’istituto senese. Da gennaio la BCE ha avviato un’ispezione per valutare i rischi legali.

Mps: in corso ispezione BCE. Da cause intentate conto di 5 miliardi

A gennaio la Banca Centrale Europea ha avviato un’ispezione, ancora in corso, presso banca Mps. L’operazione è “finalizzata –riporta il bilancio di Mps- alla valutazione e alla gestione dei rischi operativi e in particolare dei rischi legali”.

Stando a quanto emerge dal bilancio 2018, il totale delle richieste delle cause intentate contro l’istituto senese, il c.d. “petitum complessivo”, si attesta a circa 5 miliardi di euro.

Il dato è particolarmente significativo alla luce della capitalizzazione dell’istituto, pari a circa un miliardo e mezzo di euro, e degli 0,6 miliardi accantonati nel fondo rischi della banca per cause legali.

Chi ha intentato causa contro Mps?

Molte delle azioni legali che si trova a fronteggiare l’istituto sono state intentate da ex azionisti che accusano la banca di aver riportato in maniera non veritiera le esposizioni in bilancio dei derivati nell’ambito delle operazioni Alexandria e Santorini.

Tra questi c’è il fondo York , che chiede danni per oltre 186 milioni di euro. Al 5% nel luglio del 2014, il fondo pochi mesi dopo ha liquidato la posizione dopo che i test della Banca Centrale Europea hanno evidenziato un deficit di capitale da 5 miliardi.

L’accusa di York è che la situazione finanziaria della banca sia stata rappresentata in maniera errata. Il presupposto è rappresentato da “un presunto comportamento illecito dei vertici della Capogruppo che avrebbero falsato la rappresentazione finanziaria nei bilanci, alterando in modo determinante gli assunti posti a base della valutazione” delle azioni.

Complessivamente, gli ex soci di Mps chiedono 1,5 miliardi di euro di danni: di questi, 607 milioni sono oggetto di richiesta in forma stragiudiziale (non compresi quindi nel petitum complessivo di 5 miliardi).

Conto che ostacola progetti di fusione

Il conto particolarmente salato che grava sulla banca guidata da Marco Morelli rappresenta uno dei maggiori ostacoli, probabilmente il più grande, all’ipotesi di fusione con un altro istituto visto che l’entità che scaturirebbe dall’operazione si troverebbe a dover fare i conti con un fardello miliardario.

A 1,317 euro, le azioni Mps fanno segnare un calo dell’1,27% rispetto al dato precedente. Nonostante un rialzo di oltre il 6 per cento nell’ultima settimana, il saldo trimestrale delle azioni Mps segna un rosso di quasi il 12%. Rispetto a 12 mesi il rosso è di 53,7 punti.

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