Miniere di zinco in crisi: Nyrstar verso il default, obbligazioni high yield a picco

Obbligazioni high yield Nyrstar a un passo dal default. Quasi 1 miliardo di euro sta per andare in fumo

Miniere di zinco in crisi: Nyrstar verso il default, obbligazioni high yield a picco

Nyrstar viaggia inesorabilmente verso il default. La più grande società belga al mondo per estrazione di zinco è alla resa dei conti, vittima della crisi del settore minerario. Fondata nel 2007 e oberata da quasi 1 miliardo di euro di debiti (in obbligazioni) a fronte di ricavi in calo (1,9 miliardi nel 2017) e da un Ebitda sceso a 120 milioni, Nyrstar rischia oggi il fallimento.

Il crollo del titolo azionario alla borsa di Bruxelles, passato in un anno da 7 euro a poco più di 30 centesimi lascia senza parole. Trafigura, la multinazionale specializzata in trading di commodity e maggiore azionista di Nyrstar, sta cercando un difficile accordo coi creditori e le banche per rinegoziare 340 milioni di euro di debiti a breve scadenza evitando un default che farebbe eco in tutto il mondo.

Le obbligazioni high yield Nyrstar

Si tratta in particolare di obbligazioni high yield Nyrstar 8,50% con scadenza settembre 2019, ma che il prossimo 15 marzo dovrebbero pagare una cedola semestrale da 14,5 milioni. Per la stessa data è previsto anche il pagamento del coupon di un altro bond senior da 400 milioni di euro, Nirstar 6,875% 2024 per quasi 14 milioni. Una cifra che nel complesso Nyrstar non potrà onorare onde evitare di restare senza liquidità. Motivo per il quale le obbligazioni quotate alla borsa del Lussemburgo sono sprofondate al 26% del nominale scontando ampiamente la sospensione dei pagamenti. Così come il bond convertibile da 115 milioni con cedola 5% e scadenza 2022, quotato alla borsa di Bruxelles.

Obbligazioni high yield Nyrstar verso il default

I colloqui coi creditori sarebbero già in fase avanzata – riferiscono alcune fonti vicino al dossier – tuttavia non sembra vi siano ampi spazi di manovra per rendere sostenibile il debito senza prima portare i libri in tribunale. «L’unica soluzione possibile è quella di convertire il debito in azioni – osserva Philip Ngotho, analista di ABN Amro – ma il problema è che tutti i creditori dovrebbero essere d’accordo». Posto che ciò sarà impossibile, Nyrstar probabilmente farà ricorso alla procedura fallimentare di protezione dei creditori il prossimo 14 marzo in occasione dell’assemblea straordinari dei soci, una sorta di «chapter 11» all’americana per negoziare la ristrutturazione dei bond davanti al giudice fallimentare.

Rating Nyrstar ai minimi storici

Lo scorso 6 febbraio, Moody’s ha abbassato il rating della società a Caa3 allineandosi alla valutaizone di Standard & Poor’s che lo aveva portato a CCC, con ampie probabilità di default. «Difficile comunque che Nyrstar vada in bancarotta – dice Jean-Francois Lambert di Lambert Commodities – dopo che lo scorso anno Trafigura ha iniettato 650 milioni di dollari nelle casse del gruppo minerario ottenendo in pegno importanti quote azionarie del gruppo». Ma anche perché Nyrstar gioca per Trafigura un rilevante ruolo di trader in zinco a livello mondiale.

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