Le quotazioni dello zinco nel grafico corrispondono al prezzo ufficiale cash del London Metal Exchange (LME), in dollari per tonnellata, rilevato ogni giorno lavorativo. Il prezzo cash si riferisce al metallo con consegna entro due giorni lavorativi ed è la base per i contratti di fornitura nel mondo.
La zincatura e gli altri usi
Circa metà dello zinco consumato viene impiegata nella zincatura, il rivestimento che protegge l’acciaio dalla ruggine. Per questo la domanda dipende soprattutto da edilizia, infrastrutture e industria automobilistica. Il resto serve a produrre leghe come l’ottone, componenti pressofusi, ossido di zinco per gomma, ceramica e cosmetici, oltre a fertilizzanti.
Miniere, fonderie e Cina
La Cina è il primo produttore e il primo consumatore di zinco. Tra gli altri grandi produttori minerari ci sono Perù, Australia, India e Stati Uniti. Spesso il metallo si estrae dagli stessi giacimenti del piombo.
Un indicatore seguito dagli operatori sono le spese di trattamento, cioè quanto le fonderie si fanno pagare dalle miniere per trasformare il concentrato in metallo: spese basse segnalano scarsità di minerale, spese alte un mercato ben rifornito.
Sul prezzo incidono quindi l’andamento delle costruzioni e dell’industria in Cina, la produzione delle miniere, i costi energetici delle fonderie, in particolare in Europa, le scorte nei magazzini LME e il dollaro.