Lo stipendio, il patrimonio e i guadagni in carriera di Lionel Messi, il secondo calciatore più pagato al mondo e miliardario (secondo Forbes) dal 2026
Quanto guadagna Leo Messi? La domanda torna d’attualità proprio nella settimana in cui l’argentino si prepara a scrivere l’ennesima pagina di storia: domenica 19 luglio, al MetLife Stadium del New Jersey, la sua Argentina affronta la Spagna nella finale del Mondiale 2026, con l’obiettivo di difendere il titolo conquistato in Qatar nel 2022 e di diventare la prima nazionale a vincere due edizioni consecutive dai tempi del Brasile del 1958 e 1962. Per Leo, a 39 anni compiuti, è la terza finale iridata in carriera dopo quelle del 2014 e del 2022.
Lionel Messi non ha bisogno di presentazioni: nato a Rosario il 24 giugno 1987, è considerato da molti uno dei più forti calciatori di sempre, degno di entrare nell’Olimpo del pallone insieme all’eterno rivale Cristiano Ronaldo e ai grandi campioni del passato come Pelé, Ronaldo il Fenomeno e Maradona. Arrivato al Barcellona a 13 anni e legato al club catalano per 17 stagioni, dopo la parentesi al Psg nel 2023 ha scelto di volare Oltreoceano firmando con l’Inter Miami, franchigia della Major League Soccer di cui è azionista David Beckham.
A tanti successi sportivi si accompagnano guadagni altrettanto straordinari. Nel 2026 Forbes ha certificato un traguardo che nessun calciatore, tranne il solo Ronaldo, aveva mai raggiunto restando in attività: Messi è diventato ufficialmente miliardario. È uno dei soli quattro atleti nella storia entrati nel club del miliardo di dollari mentre erano ancora in campo, insieme alla stella NBA LeBron James, al golfista Tiger Woods e proprio a Cristiano Ronaldo. Vediamo allora, nel dettaglio, a quanto ammonta il patrimonio di Lionel Messi e quanto guadagna oggi tra ingaggio, sponsor e investimenti.
Il patrimonio di Leo Messi: ora è miliardario
Il dato più aggiornato arriva dalla classifica in tempo reale di Forbes, che al 17 luglio 2026 stima il patrimonio netto di Messi in 1,1 miliardi di dollari, collocandolo al 3.266° posto tra le persone più ricche del mondo e come quinto argentino nella classifica globale dei miliardari della rivista.
Secondo Forbes, nell’arco dell’intera carriera Messi ha incassato circa 1,8 miliardi di dollari lordi dentro e fuori dal campo, al netto di tasse e commissioni agli agenti: soltanto Ronaldo e Tiger Woods hanno fatto meglio.
La ricchezza di Messi nasce prima di tutto sul rettangolo verde: i contratti sportivi gli hanno fruttato in carriera circa 1,2 miliardi di dollari lordi, cifra seconda solo a quella di Cristiano Ronaldo. A questi si aggiungono oltre 600 milioni di dollari tra sponsorizzazioni, memorabilia e attività imprenditoriali. Non tutte le stime coincidono: fonti come El Mundo, GIVEMESPORT e Parade, riportate da Spoliamag, collocano il patrimonio più prudenzialmente attorno agli 850 milioni di dollari, mentre Bloomberg conferma il superamento della soglia del miliardo. La forbice dipende dal modo in cui gli analisti valorizzano gli asset privati di Messi - la quota nell’Inter Miami, le royalty Adidas e il portafoglio alberghiero -, valutazioni che non sono confermate pubblicamente.
Il patrimonio, va precisato, non equivale a liquidità: comprende investimenti, immobili, partecipazioni societarie, valore del brand e diritti futuri. Sul fronte dei soli guadagni annui, invece, Forbes stima per Messi circa 140 milioni di dollari negli ultimi dodici mesi, divisi quasi equamente tra ingaggio sportivo e attività extra campo: un bottino che nel 2026 lo rende il terzo sportivo più pagato al mondo e il secondo calciatore più pagato del pianeta alle spalle del solo Cristiano Ronaldo.
Lionel Messi all’Inter Miami: stipendio e contratto
Mentre in quell’estate del 2023 molti suoi illustri colleghi sceglievano l’Arabia Saudita, Messi ha imboccato una via controcorrente accasandosi all’Inter Miami, con cui ha già alzato la MLS Cup 2025, la Leagues Cup 2023 e il Supporters’ Shield 2024.
Le cifre ufficiali arrivano dalla MLS Players Association. Il primo contratto, firmato nel luglio 2023, prevedeva uno stipendio base di 12 milioni di dollari e una retribuzione garantita annualizzata di 20.446.667 dollari. A ottobre è arrivato il rinnovo fino alla stagione 2028, che ha di fatto raddoppiato la base portandola a 25 milioni di dollari l’anno, per una retribuzione garantita di circa 28,3 milioni di dollari, più del doppio rispetto al secondo giocatore più pagato del campionato.
Ma il contratto di Messi è unico soprattutto per le voci extra: al giocatore va infatti una quota dei ricavi dell’accordo decennale da 250 milioni di dollari l’anno tra MLS e Apple, che secondo The Guardian frutterebbe all’argentino circa 50 milioni di dollari a stagione.
A questo si sommano gli accordi di compartecipazione con partner della lega come Adidas e Apple TV+. Tirando le somme, il proprietario dell’Inter Miami Jorge Mas ha dichiarato a Bloomberg che Messi incassa complessivamente tra i 70 e gli 80 milioni di dollari l’anno. Il contratto prevede infine un’ulteriore, decisiva opzione: la possibilità di acquisire una quota azionaria del club una volta ritirato. Da quando è arrivato Messi la valutazione dell’Inter Miami è schizzata verso l’alto - stimata da Forbes attorno a 1,35 miliardi di dollari e da Sportico a 1,45 miliardi -, facendone la franchigia di calcio più preziosa degli Stati Uniti.
Gli stipendi di Messi in carriera
Prima di Miami, Messi è stato a lungo l’atleta più pagato al mondo grazie ai contratti europei. Nell’ultima stagione al Barcellona (2020-2021) ha percepito circa 71 milioni di euro, ma la cifra reale era ben più alta.
Una copia trapelata del contratto 2017-2021, pubblicata dal quotidiano El Mundo, ha rivelato un accordo dal valore massimo di 555.237.619 euro in quattro anni: il contratto sportivo più ricco mai reso noto.
Dentro quell’intesa figuravano un premio alla firma da 115.225.000 euro e un premio fedeltà da 77.929.955 euro. Secondo Forbes, nella sola stagione 2017-18 Messi arrivò a guadagnare circa 177 milioni di dollari. Cifre che, complice la crisi finanziaria del club, resero impossibile al Barcellona proporgli un rinnovo.
Da qui l’addio e il passaggio al Paris Saint-Germain (2021-2023), con un ingaggio di 41 milioni di euro l’anno, ossia:
- 3,4 milioni al mese;
- 797 mila euro a settimana;
- 113 mila euro al giorno;
- 4,7 mila euro l’ora;
- 79 euro al minuto;
- 1,30 euro al secondo.
A questi si è aggiunto un bonus alla firma stimato tra i 30 e i 40 milioni: sommando i diritti d’immagine, Forbes valuta il pacchetto complessivo parigino attorno ai 75 milioni di dollari annui. Nella sua prima apparizione nella classifica Forbes dei calciatori più pagati, nel 2008, Messi figurava appena 18° con 11,9 milioni di dollari: da allora, dal 2014, non è mai sceso oltre la quinta posizione tra tutti gli sportivi.
Le proprietà e gli investimenti di Leo Messi
Buona parte del patrimonio di Messi si deve alle entrate pubblicitarie. La sponsorship più importante resta quella con Adidas, cui l’argentino è legato da un contratto a vita firmato nel 2017 (dopo l’addio a Nike nel 2006): secondo le stime vale complessivamente circa 1 miliardo di dollari, per circa 25 milioni di dollari l’anno, ed è destinato a generare royalty anche dopo il ritiro. Al marchio tedesco si affiancano, tra gli altri, Apple, Mastercard, PepsiCo, Anheuser-Busch InBev (Michelob Ultra), Hard Rock, Konami, Lowe’s e Beats by Dre, per un totale che Forbes stima attorno ai 70 milioni di dollari l’anno fuori dal campo.
Sempre più rilevante è poi il portafoglio di investimenti. Nel settore alberghiero Messi controlla la catena MiM Hotels - sei strutture tra Spagna e Andorra (Sitges, Sotogrande, Maiorca, Ibiza, Baqueira Beret e Andorra) - che nel 2025 è passata sotto la gestione di Meliá Hotels International, confluendo nel brand di lusso The Meliá Collection. Nel mattone opera anche tramite la società immobiliare quotata in Spagna Edificio Rostower Socimi: sbarcata in Borsa all’inizio del 2025 a 57,4 euro per azione, per una valutazione iniziale di 223,2 milioni di euro (Forbes indica una capitalizzazione di 282 milioni di dollari), ha tra i suoi asset l’ex edificio Galerías Via Wagner di Barcellona, acquistato per 11,5 milioni di euro.
Nel settore consumer, la bevanda sportiva Más+ by Messi, lanciata nel 2024 con Mark Anthony Brands (proprietaria di White Claw), non ha avuto il successo sperato ed è stata dismessa nel 2026. Messi resta però partner della catena di ristoranti argentina El Club de la Milanesa e ha investito nel calcio anche da proprietario: possiede il Deportivo LSM in Uruguay (con l’ex compagno Luis Suárez), il club spagnolo di quinta divisione UE Cornellà (acquistato ad aprile) e, con la famiglia, il Los Leones di Rosario. Completano il quadro il veicolo d’investimento sport-tech Play Time (con sede a San Francisco), l’azienda vinicola svizzera MM Winemaker, l’accordo di licensing globale con Centric Brands per The Messi Brand e la società di media 525 Rosario.
Non manca infine il capitolo dei beni di lusso. La residenza principale negli Stati Uniti è una villa fronte mare a Fort Lauderdale, in Florida, acquistata secondo le stime per circa 10,8 milioni di dollari; a Sunny Isles Beach la famiglia possiede l’intero nono piano della torre Regalia (7,3 milioni di dollari), mentre a Rosario sorge il grande complesso di famiglia noto come La Fortaleza.
Il parco auto non ha nulla da invidiare a quello del rivale Ronaldo, con una Pagani Zonda da 1,7 milioni di euro, una Maserati GranTurismo S da 113.000 euro e una Ferrari F430 Spider da 195.000 euro, ai quali si aggiunge un jet privato Gulfstream V del 2004, dal valore stimato di circa 15 milioni di dollari.