Messa a disposizione 2017, Fac-Simile per docenti e ATA: quando e come inviarla

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Messa a disposizione 2017, Fac-Simile per docenti e ATA: quando e come inviarla

Messa a disposizione: tutto quello che c’è da sapere sullo strumento con il quale candidarsi come insegnanti supplenti o per un posto vacante da personale ATA.

Messa a disposizione 2017-2018: quando e come fare per inviarla? L’anno scolastico 2017-2018 è iniziato da diverse settimane, ma ancora oggi molti Dirigenti Scolastici hanno difficoltà a trovare il personale a cui affidare le cattedre vacanti.

Nonostante il recente aggiornamento delle Graduatorie d’Istituto abbia coinvolto migliaia di candidati (le domande pervenute sono state 600mila) mancano ancora supplenti; un problema particolarmente sentito nelle scuole del Nord Italia, specialmente per le cattedre di sostegno e le classi di concorso per le quali sono richieste Lauree Scientifiche e Lauree Umanistiche.

Per questo motivo molti dirigenti scolastici anche quest’anno ricorreranno alle domande di messa a disposizione, sia per la selezione di docenti che di personale ATA.

Questa non è altro che lo strumento con il quale chi vuole diventare insegnante - o lavorare nelle scuole come personale ATA - presenta spontaneamente la propria candidatura ai Dirigenti Scolastici, senza dover per forza iscriversi in qualche graduatoria.

Non è richiesta alcuna abilitazione all’insegnamento, l’importante è essere in possesso dei titoli necessari per l’iscrizione ad una classe di concorso.

Compilare una domanda di messa a disposizione è molto semplice, ma l’errore è dietro l’angolo; ecco perché abbiamo pensato di scrivere una guida utile per tutti coloro che cercano lavoro e vorrebbero tentare una carriera nella scuola.

Come inviare la domanda di messa a disposizione?

La domanda di messa a disposizione per l’a.s. 2017-2018 (ne trovate un Fac-Simile nell’articolo) va inviata alla scuola dove si vuole lavorare tramite uno dei seguenti canali:

Il problema per molti è capire in quali periodi è meglio inviare la richiesta di messa a disposizione e quali linee guida seguire. Precisiamo nuovamente che la domanda di messa a disposizione è una candidatura spontanea che i futuri professori, o ATA, inviano alle scuole nella speranza di essere chiamati per sostituzioni, supplenze di breve durata e corsi di recupero.

Spesso infatti gli istituti si trovano in difficoltà per la mancanza di personale e cercano di sopperire attingendo con coloro che si sono proposti mediante messa a disposizione. I momenti migliori per inviare i moduli della domanda sono infatti a ridosso dei periodi di chiusura e nei momenti dell’attuazione dei corsi di recupero.

Per risolvere i problemi che solitamente si riscontrano quando si compila questa domanda abbiamo deciso di creare una guida completa per la messa a disposizione 2017, con allegato un file che si può scaricare e inviare tramite i canali suddetti.

Tutte le risposte alle vostre domande e ai vostri dubbi le potrete trovare di seguito, in modo da inviare la vostra messa a disposizione in modo corretto.

Dove conviene inviarla?

Per l’assegnazione delle supplenze hanno la precedenza i docenti iscritti nelle Graduatorie ad Esaurimento, poi quelli della II fascia delle Graduatorie d’Istituto e infine della III fascia.

Solo nel caso in cui dallo scorrimento delle varie graduatorie non si riesca ad assumere - con contratto a tempo determinato - tanti supplenti quanti sono i posti vacanti i dirigenti scolastici potranno chiamare un docente che ha presentato la domanda di messa a disposizione.

Tra le classi di concorso dove c’è maggiore possibilità di essere chiamati c’è matematica per la scuola secondaria di I grado, perché come confermato dal MIUR, non ci sono abbastanza iscritti alle graduatorie per soddisfare il fabbisogno. Lo stesso discorso vale per gli insegnanti di tecnologia, spagnolo e inglese.

Per quanto riguarda le province anche quest’anno sarà molto difficile essere chiamati al Sud Italia. Le Graduatorie ad Esaurimento continuano ad essere piene e molti insegnanti meridionale titolari al Nord potrebbero chiedere l’assegnazione provvisoria per riavvicinarsi alla propria famiglia.

Ad essere scoperte, invece, saranno molte cattedre nel Nord Italia (la maggior parte per il sostegno), specialmente nei piccoli paesi e nelle scuole di provincia. In questo caso inviare una domanda di messa a disposizione - trovate il Fac Simile e le istruzioni per compilarla di seguito - è consigliato mentre al Sud rischia di essere una perdita di tempo; ma non rinunciateci comunque perché provare non costa nulla.

Come inviare la domanda

La MAD, messa a disposizione, è un modo, previsto dalle normative scolastiche, per proporsi come insegnanti e personale ATA per supplenze e altri tipi di incarichi.

La richiesta è in verità un semplice mezzo di segnalazione informale, ma sono comunque necessari degli accorgimenti ben precisi per evitare di sbagliare.

La domanda di Messa a disposizione deve infatti essere redatta in modo formale e contenere i dati importanti del docente. Questo tipo di segnalazione deve avvenire mediante indirizzo di posta certificata.

La domanda dovrà essere inviata alla sede dove è presente il dirigente scolastico, che la prenderà in esame in caso fossero presenti posti vacanti, e non alle sedi succursali o distaccate.

Quindi prima di inviare il vostro documento fate attenzione che in quella scuola si presente il Preside e in caso contrario scrivete all’indirizzo dove risulta collocato.

Consigli per l’invio tramite PEC

La messa a disposizione quindi può essere inviata anche tramite PEC; a tal proposito bisogna ricordare che affinché la MAD inviata tramite posta elettronica certificata sia valida anche gli allegati devono essere firmati digitalmente.

La normativa di riferimento, infatti, stabilisce che gli allegati di una mail PEC - nel caso in cui non siano firmati digitalmente - non hanno valore legale, così come la mail stessa. Prendiamo come esempio l’insegnante che invia alla scuola la domanda di messa a disposizione allegando un Curriculum Vitae ma dimenticando di firmarlo digitalmente; molto probabilmente questo riceverà una mail di risposta dalla scuola con la quale verrà avvisato che gli allegati - così come l’intera email - non hanno alcun valore.

Non è detto che ciò accada, poiché i singoli istituti potrebbero sorvolare su una eventuale dimenticanza prendendo comunque in considerazione la domanda di messa a disposizione.

Tuttavia è bene essere informati sulla questione, perché altrimenti si rischia di non essere chiamati per ricoprire una supplenza a causa di un piccolo errore. Ecco perché prima dell’invio della mail PEC vi consigliamo di controllare che tutti i documenti siano firmati nella maniera corretta.

Come scrivere la richiesta

Sebbene la segnalazione sia informale si deve comunque rispettare un certo rigore. Prima di tutto indicate il nome dell’istituto nell’intestazione e inoltrate la domanda differenziandola per ogni scuola.

In questo modo potrete far vedere la vostra professionalità e dare una buona impressione al dirigente scolastico.

Indicate con precisione i vostri dati anagrafici, i titoli conseguiti e le esperienze che avete avuto nel settore scolastico. Questo aiuterà la vostra candidatura.

Allegate alla domanda di messa a disposizione un breve un curriculum e certificazioni che possano comprovare la veridicità di quanto affermate.

Per essere certi di evitare errori di seguito potete trovare un modello di MAD che potete allegare per inviare alle scuole.

Modello MAD per insegnanti
Clicca qui per scaricare il Fac-Simile da compilare e presentare alla scuola per la quale ci si candida per la supplenza come insegnante.
Modello MAD per personale ATA
Clicca qui per scaricare il Fac-Simile da compilare e presentare alla scuola per la quale ci si candida per la supplenza come personale ATA.

Le domande di messa a disposizione sono ogni anno centinaia per ogni istituto e dare fin da subito una buona impressione di sé potrebbe essere la scelta vincente.

Uno dei modi che portano ad avere maggiori successi è però l’invio di molte candidature. Scegliete una zona che vi interessa e inviate le domande a tutte le scuole presenti in quel punto.

In questo modo potrete aumentare le vostre possibilità di ottenere un posto e di insegnare in una scuola statale. Le polemiche che ogni anno vengono rivolte all’inefficienza della MAD non vi devono spaventare, dal momento che a voi costerà solo una mail e un pò di tempo per compilare la domanda.

Quando inviare la domanda

Non esiste un vero e proprio termine per inoltrare la domanda, ma certamente c’è un momento in cui le scuole cercano maggiormente personale. I momenti migliori per inviare le candidature per uno dei posti disponibili sono:

  • tra il 10 e il 20 di agosto, prima che inizi l’anno scolastico;
  • dopo la pausa delle vacanze di Natale, soprattutto per i corsi di recupero;
  • qualche settimana della fine dell’anno scolastico per i corsi estivi.

Le domande possono essere inoltrare in qualsiasi momento e non esiste un vero e proprio termine, ma certamente quelli che vi abbiamo indicato sopra sono i periodi di maggiore richiesta. In questi periodi i dirigenti scolastici infatti potrebbero avere più bisogno di nuovo personale e prendere in esame il vostro curriculum.

Le scuole dove inviarla

Vi diciamo fin da subito che non esiste una lista o un altro tipo di elenco in cui sia possibile leggere le scuole in cui ci sono posti vacanti. Difatti il MIUR non ha mai ideato una soluzione di questo tipo e gli aspiranti docenti e collaboratori scolastici inviano le domande di messa a disposizione in modo casuale.

Solitamente le scuole molto grandi hanno però un grande afflusso di richieste, dal momento che sono le più conosciute da professori e alunni. Provate quindi a inviare la richiesta anche negli istituti più piccoli e che sono meno conosciuti.

Un altro modo per provare a far accettare la propria richiesta di messa a disposizione è inviarla anche negli istituti fuori dalle grandi città. Ad esempio nei paesi circostanti la città di residenza, che possano essere raggiunti con un treno.
In questi centri può esserci maggiore carenza di professori, soprattutto nei periodi di vacanza.

Purtroppo non esiste una regola precisa che vi dia la certezza di riuscire ad avere un posto, quindi il miglior modo è inviare la domanda di messa a disposizione in più istituti possibile.

Conviene mandare la domanda di messa a disposizione?

In molti si chiedono se sia idoneo mandare la domanda di messa a disposizione alle scuole pur non avendo l’abilitazione e non possedendo delle gradi esperienze pregresse nel mondo dell’insegnamento.

Per inviare la MAD 2017 abbiamo già spiegato che è necessario rispondere a dei veri e propri criteri di selezione.

Detto ciò si può capire che importante nell’invio della messa a disposizione è non solo la tempistica, ma anche le esigenze che la scuola ha al momento. Difatti se nel momento in cui si invia la domanda non si hanno professori a cui far gestire i corsi di recupero o a cui affidare le ore di supplenza, la propria candidatura può essere presa in seria considerazione.

Per questo è importante inviare la domanda in più scuole possibili e soprattutto cercare anche scuole più piccole e che siano meno frequentate. In questo modo infatti si potranno aumentare le proprie possibilità di essere scelti.

Inoltre non sono molti coloro che riescono a inviare la domanda di messa a disposizione nel modo corretto, per cui se la vostra risulterà perfetta e con tutti i documenti allegati, potrete avere delle maggiori possibilità di essere scelti.

La risposta alla domanda che vi state ponendo è quindi: sì, conviene inviare la MAD.

Difatti inviare una mail non costerà tanta fatica e si può avere la possibilità di insegnare o lavorare in una delle scuole pubbliche italiane.

Messa a disposizione: consigli

Prima di chiudere la nostra guida pratica abbiamo pensato di inserire una lista di consigli utili (riassuntivi e aggiuntivi) per inviare la domanda di messa a disposizione.

Una lista che potrete consultare e vi potrebbe aiutare a capire come muovervi in questa esperienza.

  1. Fai attenzione ad inviare la domanda di messa a disposizione tramite PEC; inviando tramite semplice mail non verrà mai visionata dalla scuola di riferimento;
  2. Cerca di inviare la MAD a scuole che sai avere spesso necessità di personale e che potrebbero accogliere la tua domanda;
  3. Non limitare le tue possibilità, ma cerca di inviare la MAD a più istituti possibili;
  4. Non dimenticare di allegare sempre le certificazioni che hai nel tuo curriculum, eventuali attestati e lettere di raccomandazione;
  5. Inserisci tutte le precedenti esperienze di insegnamento, anche se si tratta di semplici ore di ripetizioni in centri studi o privatamente, sono comunque punti a tuo favore;
  6. Manda la domanda nel momento in cui vi è più richiesta, quindi prima dell’inizio dei corsi di recupero o dei periodi di vacanza.

Come essere chiamati per una supplenza senza inviare una MAD?

Per gli insegnanti oltre all’invio della domanda di Messa a disposizione, c’è un altro per essere chiamati per un’assegnazione provvisoria per l’a.s. 2017/2018: iscriversi alla II o alla III fascia delle Graduatorie d’Istituto.

Da qualche giorno, infatti, il MIUR ha dato il via all’aggiornamento di queste graduatorie, come disposto nel decreto Milleproroghe, che saranno utilizzate per le assegnazioni delle supplenze per l’anno scolastico che inizierà tra qualche mese.

Qual è la differenza tra la II e la III fascia? Nel primo caso possono iscriversi solo i docenti abilitati, ed inevitabilmente si hanno maggiori possibilità di essere richiamati, mentre per la III fascia è sufficiente aver conseguito il titolo richiesto per l’accesso ad una classe di concorso.

Per conoscere i titoli richiesti potete scaricare il documento che trovate di seguito dove sono indicate tutte le nuove classi di concorso.

Nuova tabella classi di concorso
Clicca qui per scaricare la nuova tabella delle classi di concorso, corretta rispetto al precedente DPR n° 19 del 2016.
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