Merkel paga il dietrofront sul lockdown: la Cancelliera crolla nei sondaggi

Riccardo Lozzi

25 Marzo 2021 - 10:11

condividi
Facebook
twitter whatsapp

La decisione di Angela Merkel di revocare il lockdown potrebbe costare caro al partito della Cancelliera che crolla nei sondaggi. Il Cdu ai suoi minimi rischia il sorpasso dei Verdi alle elezioni di settembre.

Merkel paga il dietrofront sul lockdown: la Cancelliera crolla nei sondaggi

Il clamoroso dietrofront di Angela Merkel che ha portato alla revoca del lockdown di Pasqua in Germania, ha mostrato la Cancelliera in uno dei suoi rari momenti di debolezza nei 16 anni di Governo.

Proprio la gestione della pandemia, giudicata dai suoi concittadini confusionaria, potrebbe costare all’Unione cristiano-democratica, il partito della stessa Merkel, la sconfitta alle prossime elezioni previste a settembre.

Come viene rivelato dagli ultimi sondaggi, il Cdu è infatti in picchiata nei consensi, avendo perso 3 punti percentuali in una sola settimana, ma una decina dall’inizio del 2021, crollando così al 26%.

Merkel e Cdu crollano nei sondaggi

Al contrario i Socialdemocratici sono in crescita da gennaio, con il 16% di elettori dalla loro parte.

La vera rivelazione è rappresentata però dal partito dei Verdi tedeschi, i quali con il 22% di intenzioni di voto, si portano a soli 4 punti dai Conservatori, confermando l’ultimo reale risultato elettorale nei Lander Baden-Württemberg e Renania-Palatinato.

Durante queste ultime amministrative si era assistito al peggior risultato del Cdu dai tempi della seconda Guerra Mondiale.

Fonte Forsa

Gli errori della Merkel sul Covid-19

Così, dopo gli anni in cui Angela Merkel si era guadagnata l’appellativo di Mutti (mamma in tedesco), ora sono in molti a contestare le decisioni prese per la lotta al Covid-19.

L’ultima dimostrazione è per l’appunto la decisione, poi ritirata, del lockdown pasquale, che sarebbe dovuto partire da giovedì 1° aprile, la quale aveva portato a un’insurrezione generale da parte della maggioranza della popolazione locale e della classe politica, anche interna al partito.

Una misura drastica che, secondo un report pubblicato dall’Istituto di Colonia per la ricerca economica, sarebbe costata alla Germania, in termini di perdita di produzione, fino a 7 miliardi di euro.

La Merkel si è poi scusata, sia con i capi politici che con l’opinione pubblica, ammettendo su di sé le colpe e assumendosi la piena e unica responsabilità dell’errore. Una mossa che potrebbe servire a calmare gli animi almeno degli avversari interni.

Verdi al Governo? Possibile coalizione con Spd e liberali

Per la prima volta dal 2005, quindi, il posto di Cancelliere federale della Germania potrebbe non essere ricoperto da un leader dell’alleanza Cdu/Csu e inoltre potrebbe non bastare una Grosse Koalition tra solo due partiti, come quella con la Spd degli ultimi anni.

Con i Verdi primo partito, ma non autosufficienti al momento per una maggioranza alla Bundestag, si potrebbe dare vita alla cosiddetta coalizione semaforo, data dal colore rosso dei Socialdemocratici e il giallo dei Liberali.

L’unica speranza per il centrodestra, secondo alcuni osservatori, è che la campagna vaccinale cominci a dare presto i suoi frutti entro l’estate e che, al tempo stesso, si risolva la questione della leadership tra Cdu e Csu, con il leader dell’Unione cristiano-sociale Soeder che spinge per essere il candidato al posto del presidente dei cristiano-democratici Laschet.

In questo scenario i Conservatori potrebbero tornare alla loro media di risultati, ma gli stessi funzionari di Governo sembrano essere scettici che prima di agosto si possa tornare a una situazione di semi-normalità per la Germania.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories