Mercati oggi: in Asia guadagna solo la Cina. Che succede?

Violetta Silvestri

20 Aprile 2021 - 08:29

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Mercati oggi oscillanti tra la corsa delle azioni cinesi e il tonfo del Giappone. Anche Wall Street ha frenato i guadagni: che succede nelle Borse?

Mercati oggi: in Asia guadagna solo la Cina. Che succede?

Mercati oggi oscillanti: le azioni asiatiche stanno evidenziando diverse velocità.

Ad avanzare sono gli indici cinesi, che hanno aperto gli scambi con una spinta forte, scrollandosi di dosso il freno iniziale delle perdite di Wall Street guidate dalla tecnologia.

Il dollaro rimane ai minimi plurisettimanali rispetto alle altre principali valute e i rendimenti del Tesoro sono fermi all’1,61%.

I mercati oggi mostrano ritmi differenti, cosa succede e cosa aspettarsi nelle Borse?

Mercati: l’Asia a due velocità, i motivi

Le azioni asiatiche sono contrastanti, con gli investitori stanno valutando gli utili societari e i recenti picchi di casi di virus. Lo yen ha toccato i suoi livelli più forti dall’inizio di marzo.

Le azioni scivolano in Giappone e in Australia e corrono in Cina. Anche i futures statunitensi sono aumentati, dopo che l’indice Nasdaq 100 ad alto contenuto tecnologico ha sottoperformato nella sessione statunitense, mentre anche l’indice S&P 500 è sceso.

Tesla Inc. è crollata in seguito alle preoccupazioni per un incidente mortale di uno dei suoi veicoli elettrici, che sembrava non avere conducente.

I rendimenti del Tesoro sono stati scambiati intorno all’1,61%, ben al di sotto dei massimi recenti, e il dollaro è sceso.

Nel dettaglio, alle ore 8.15 il Nikkei continua il suo calo con un ribasso dell’1,97%. In Cina, l’indice Shanghai avanza dello 0,26% e le azioni Shenzhen dello 0,4%. Guadagna anche il Kospi della Corea del Sud, con un +0,52%.

Cosa succede oggi nei mercati?

L’andamento dei mercati appare segnato da alcune osservazioni.

Innanzitutto si osserva la Cina, dove la Banca popolare cinese (PBoC) ha mantenuto inalterati i tassi di interesse di riferimento per i prestiti alle imprese e alle famiglie. Non c’è stato alcun cambiamento per 12 mesi. Il tasso primario dei prestiti a un anno (LPR) è stabile al 3,85%, mentre quello per il quinquennio è stato lasciato al 4,65%.

Il dragone pare avanzare nella sua ripresa economica, mentre il Giappone frena per il rinnovato timore sulla pandemia.

Da evidenziare le parole di Xi Jinping nel discorso all’annuale Forum Boao: il presidente cinese ha sollecitato la cooperazione sulle sfide globali dal cambiamento climatico alla pandemia, e ha invitato gli Stati Uniti e i loro alleati a evitare di edificare barriere e comandare sugli altri.

Negli USA, alcuni investitori cominciano ad intravedere l’inizio di una bolla finanziaria nei mercati.

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