Mercati nel segno della volatilità, tra economie in ripresa e Omicron

Violetta Silvestri

4 Gennaio 2022 - 08:33

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I mercati oggi partono positivi in Asia e poi oscillano, stretti tra incoraggianti dati economici in Cina e lo spettro della variante Omicron in rapida diffusione. Che succede oggi nelle Borse?

Mercati nel segno della volatilità, tra economie in ripresa e Omicron

Mercati oggi: le azioni asiatiche e i futures statunitensi aumentano ma in una sessione instabile, con gli investitori che continuano a valutare l’impatto di Omicron sulle prospettive per il 2022.

Giappone e Australia avanzano con la riapertura degli scambi dopo le chiusure per festività. Un calo dei titoli tecnologici sta pesando, invece, su Hong Kong. Nella prima sessione dell’anno, le azioni cinesi inciampano.

L’S&P 500 ha chiuso a un nuovo record, anche se i volumi di scambio sono rimasti bassi. I futures europei salgono.

A dominare sembra la previsione di maggiore volatilità. Vediamo cosa succede oggi nei mercati.

Mercati: Asia oscilla. La Cina è in crescita

Alle ore 8.16 il Nikkei guadagna l’1,77% e gli indici cinesi Shenzhen e Shanghai perdono rispettivamente lo 0,44% e lo 0,2%. Hong Kong scambia in rosso, con un -0,22%.

Pechino ha mostrato segnali di ripresa, con il Caixin China general manufacturing pmi cresciuto a 50,9 nella rilevazione odierna e relativa al mese di dicembre. Il risultato è indicazione di espansione economica, con un dato che non si registrava da giugno. Produzione e nuovi ordini sono aumentati e l’inflazione degli input è nettamente diminuita.

La Cina, comunque, resta pressata dal settore immobiliare e dalle incognite sulla ripresa in generale. Le aziende di energia rinnovabile e di assistenza sanitaria hanno registrato un calo. Inoltre, inasprendo l’umore, la People Bank of China ha ridotto la sua iniezione netta di liquidità a breve termine sui mercati.

In Giappone, il PMI industriale ha mostrato 54,3 punti, oltre le attese.

A Wall Street Apple è da record

I principali indici di Wall Street hanno segnato massimi record di chiusura lunedì, anche se la variante Omicron ha spinto i contagi a nuovi picchi nella più grande economia mondiale.

“I mercati si stanno concentrando maggiormente sui probabili numeri di utili positivi nel quarto trimestre USA. Siamo fermamente convinti che gli Stati Uniti stiano assistendo a condizioni di boom...”, ha affermato John Milroy, consigliere di Ord Minnett.

Intanto, Apple è diventata la prima azienda a raggiungere un valore di mercato azionario di $ 3 trilioni, mentre Tesla è cresciuta di oltre il 13,5% dopo aver riportato consegne trimestrali più forti del previsto delle sue auto elettriche.

L’indice S&P 500 è balzato di quasi il 28% lo scorso anno, portando l’indice MSCI delle azioni mondiali di 50 Paesi al suo terzo anno consecutivo di guadagni a due cifre.

I rendimenti di riferimento degli Stati Uniti a 10 anni hanno raggiunto un massimo di sei settimane con l’1,6384% e gli investitori che si aspettano una serie di aumenti dei tassi di interesse quest’anno per combattere l’aumento dell’inflazione.

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