Mercati, Cina: PMI positivo, escluso altro stimolo. Nikkei in rosso, prese di profitto

Flavia Provenzani

01/06/2016

Cina: il PMI manifatturiero positivo esclude un imminente e nuovo stimolo monetario. Nikkei in rosso, prese di profitto sulla forza dello yen.

Mercati, Cina: PMI positivo, escluso altro stimolo. Nikkei in rosso, prese di profitto

Le azioni in Cina mostrano poca trazione nella sessione di mercoledì dopo che la pubblicazione dei dati PMI mettono in dubbio un nuovo stimolo monetario nel breve termine.

In Cina il mercato è sull’ottovolante nella sessione di mercoledì: gli investitori reagiscono ai dati sul settore manifatturiero pubblicati sul Calendario Economico, mentre il mercato australiano torna sotto pressione e il Nikkei giapponese interrompe le cinque sessioni consecutive di guadagni.

Lo Shanghai Composite scambia più o meno in variato, dopo un forte rialzo del 3.3% nella sessione precedente.
Anche l’Hang Seng rimane piatto. Il Nikkei perde invece il -1.54%.

In Cina, l’attesa di questa settimana sulla decisione del MSCI di includere o meno i titoli azionari del continente all’interno dei suoi indici ha spinto gli investitoti a comprare, incluso l’ETF CSOP FTSE China A50 quotato alla borsa di Hong Kong - che traccia i titoli più grandi e liquidi del Paese.
Ma gli acquisti hanno rallentato nella sessione di giovedì.

Indice PMI ufficiale della Cina, un indicatore dell’attività industriale del paese, è rimasto a quota 50.1 a maggio, segnando il terzo mese consecutivo di espansione - come rivelato sai dati pubblicati mercoledì.
Le previsioni degli analisti sul market mover erano a 49.9.

«I dati di oggi escludono la possibilità di uno stimolo imminente di politica monetaria»,

scrivono gli analisti di ANZ in un report.

Separatamente, Caixin ha rivelato che il PMI manifatturiero è sceso leggermente a 49.2 nel mese di maggio, contro il 49,4 di aprile.

In Australia, le azioni energetiche e legate alle materie prime hanno perso circa l’1,5% sulla scia della discesa del prezzo del petrolio.

Il Brent è in calo dello -0,6% a $49,61 al barile ed anche il WTI è sceso al di sotto della soglia dei $50 al barile durante la notte.

In Giappone, gli investitori prendono profitto dopo che lo yen giapponese è salito ancora durante la notte sulla paura della «Brexit» che vede il Regno Unito decidere se rimanere nell’Unione Europea. Gli investitori internazionali considerano lo yen come bene rifugio sicuro e tendono a comprarlo (e a far salire il prezzo) insieme all’oro quando aumentano i timori a livello mondiale. Il prezzo dell’oro è in salita dello 0,3% a $1.220,50 l’oncia troy.https://www.money.it/ecrire/?exec=article_edit&new=oui#previsuEditer