Maturità 2020: come cambia con il coronavirus? Le ipotesi

Teresa Maddonni

06/03/2020

18/06/2020 - 17:45

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Maturità 2020: come cambia con il coronavirus? Vediamo quali sono le ipotesi possibili per gli studenti che dovranno affrontare gli Esami di Stato.

Maturità 2020: come cambia con il coronavirus? Quali sono le ipotesi in campo?

Molti studenti se lo stanno chiedendo dal momento che le scuole sono chiuse fino al 15 marzo dopo il decreto della Presidenza del Consiglio del 4 marzo 2020 e si prevedono in realtà anche altre date per il rientro tra i banchi di scuola.

Al momento non si hanno certezze su come potrebbe cambiare la Maturità 2020 considerando che non si sa neanche quando finirà l’emergenza da coronavirus.

Quello che sappiamo è che il ministero dell’Istruzione sta studiando delle misure da attuare che potrebbero cambiare in qualche modo le procedure della Maturità 2020. Una certezza riguarda le prove Invalsi che, iniziate lunedì 2 marzo per le classi quinte dei licei al momento sono sospese. Vediamo allora come cambia la Maturità 2020 per gli studenti che a giugno devono affrontare gli esami.

Maturità 2020: ecco come cambia con il coronavirus. Le ipotesi

Le ipotesi su come cambia la Maturità 2020 a causa del coronavirus sono un po’ vaghe e naturalmente lo sono dal momento che non si hanno ancora comunicazioni ufficiali in merito.

Il ministero ha comunque annunciato un piano di emergenza in fase di valutazione. Quello della Maturità 2020 e come gestirla in tempi di emergenza da coronavirus è un problema non da poco dal momento che anche le prove Invalsi, sospese, sono obbligatorie perché gli studenti vengano ammessi agli esami.

Lo stesso vale per l’alternanza scuola-lavoro anch’essa in stand-by che però, come anche i test Invalsi, non fanno curriculum.

Le uniche parole della ministra Lucia Azzolina in merito riguardano il piano che si potrebbe studiare di carattere emergenziale, ma al momento si vive giorno per giorno perché tutto dipende dall’evolversi della situazione epidemiologica nel nostro Paese.

La Maturità 2020 dovrebbe iniziare i 17 giugno e lo stesso discorso che stiamo qui facendo potrebbe riguardare anche i ragazzi che devono affrontare gli esami di terza media.

Un’ipotesi riguarda la possibilità, una volta rientrati a scuola dall’emergenza, di attivare dei corsi di recupero pomeridiani. L’ipotesi di far slittare la data di inizio resta alquanto remota posticipando la fine dell’anno scolastico e gli esami a estate ormai inoltrata.

Altre ipotesi potrebbero essere:

  • una Maturità 2020 con il solo esame orale come accaduto per le zone colpite dal sisma, un’ipotesi che a questo punto dovrebbe, qualora la riapertura delle scuole venisse posticipata di molto, riguardare tutti gli studenti d’Italia;
  • il 6 politico per tutti, ma la ministra Azzolina in un’intervista a Repubblica ha già frenato su questa possibilità.

La titolare del MI (detiene solo l’Istruzione, Università e Ricerca è di Gaetano Manfredi) ha risposto infatti al giornalista che le chiedeva se avrebbe invitato i professori a un po’ di tolleranza per i ragazzi che hanno perso giorni di lezione:

“Non mi parli di sei politico eh! Dobbiamo essere il più possibile presenti nei confronti delle scuole, intervenire sulle difficoltà, ma pretendere da loro senso di responsabilità.”

Questo però accadeva prima dell’ultimo decreto del 4 marzo quindi nessuna ipotesi sulla Maturità 2020 e su come potrebbe cambiare può essere esclusa.

Maturità 2020 e prove Invalsi: che succede con il coronavirus?

Alla Maturità 2020 sono strettamente legate le prove Invalsi: cosa succede con il coronavirus? Sì perché le prove Invalsi se è vero che non influiscono sul voto sono fondamentali per l’ammissione alla Maturità 2020.

Sono iniziate il 2 marzo 2020 nelle scuole sulla base di un calendario da queste stabilito e il periodo entro cui farle si dovrebbe concludere il 31 marzo 2020.

Qualora le scuole dovessero riaprire il 16 marzo basterebbe calendarizzarle di nuovo, ma se l’apertura dovesse slittare ad aprile bisognerebbe decidere quando farle o se eliminarle del tutto.

In merito non si è ancora espressa la ministra. Lo stesso discorso vale per l’alternanza scuola-lavoro sul cui fronte tutto tace. Perché se è vero che per la Maturità 2020 ci si potrà preparare con la didattica a distanza, per le prove Invalsi in tempi di emergenza da coronavirus potrebbe essere più difficile.

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