Matrimoni, battesimi e funerali: regole nel nuovo DPCM

Banchetti e cerimonie vietati in tutta Italia dopo matrimoni, battesimi, comunioni e cresime. Distanza di sicurezza e mascherina durante i funerali. Tutte le regole in vigore.

Matrimoni, battesimi e funerali: regole nel nuovo DPCM

I festeggiamenti civili e religiosi dovranno aspettare: l’ultimo DPCM firmato da Conte conferma quanto stabilito ad ottobre, ovvero il divieto di festeggiare matrimoni, battesimi, cresime, comunioni e lauree con pranzi al ristorante, aperitivi e banchetti.

Nella zona gialla e arancione feste private e banchetti in casa sono fortemente sconsigliati mentre in zona rossa sono vietati e si rischia la multa da 400 a 1000 euro.

Per quanto riguarda i funerali, il rito deve avvenire nel rispetto delle misure di prevenzione e senza superare la capienza massima stabilita dall’autorità ecclesiastica. Vietate le veglie private.

Matrimoni, battesimi e comunioni: si possono festeggiare?

Le regole adottate dal Governo riguardo alle feste civili (ad esempio la laurea) e religiose sono molto rigide: non si possono festeggiare in forma pubblica o privata matrimoni, battesimi, cresime, comunioni e altri eventi che creano assembramenti tra persone non conviventi.

Il divieto è stato ribadito nel DPCM entrato in vigore lo scorso 26 ottobre “Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose” e tali misure trovano conferma nel nuovo provvedimento in vigore fino al 3 dicembre.

Le chiese sono aperte in tutta Italia (anche nella zona rossa) e le celebrazioni possono svolgersi in forma privata con pochi intimi nel rispetto del numero indicato dal legale rappresentante dell’ente. Durante la cerimonia è obbligatorio mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro tra non conviventi e indossare la mascherina.

Niente pranzi, cene, buffet o aperitivi per festeggiare l’evento altrimenti i partecipanti rischiano la multa da 400 a 1000 euro. Ad ogni modo le restrizioni per ristoranti, pizzerie, pasticcerie e altri esercizi sono tali da impedire i festeggiamenti.

Si può festeggiare in casa?

Il divieto di festeggiare matrimoni e altri sacramenti serve ad impedire assembramenti e nuovi contagi, per questo sono sconsigliate le feste private a casa, anche tra pochi intimi. Il DPCM in vigore invita a non ricevere in casa persone estranee al nucleo familiare convivente se non per motivi urgenti e di lavoro. Lo stesso vale per lauree, compleanni e ogni altra occasione che prima del coronavirus si era soliti festeggiare con amici e parenti.

Regole per i funerali

I funerali continueranno a svolgersi in tutta Italia secondo le regole già note:

  • assembramenti vietati;
  • distanza di sicurezza di almeno un metro (tranne tra conviventi);
  • mascherina obbligatoria;
  • accesso vietato a chi ha febbre o altri sintomi influenzali.

L’ultimo DPCM all’articolo 1, comma 9 lettera Q prevede che “le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni, integrato con le successive indicazioni del Comitato tecnico-scientifico.” L’accesso in chiesa è limitato al numero massimo stabilito in base alla capienza del luogo di culto.

Vietati i banchetti dopo i funerali, anche in forma privata.

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