Mario Draghi in conferenza su NADEF, PIL e superbonus: cosa ha detto il premier

Simone Micocci

29/09/2021

29/09/2021 - 17:14

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Il Consiglio dei Ministri ha approvato la nota di aggiornamento al DEF: crescita del PIL superiore alle attese. Mario Draghi ne ha parlato in conferenza stampa.

Mario Draghi in conferenza su NADEF, PIL e superbonus: cosa ha detto il premier

Oggi, mercoledì 29 settembre, il Presidente del Consiglio Mario Draghi è intervenuto in conferenza presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio per parlare con la stampa di quanto deciso nell’ultima riunione del Consiglio dei Ministri. Novità per la crescita del PIL, come pure per la nota di aggiornamento al DEF; ed è per questo motivo che alla conferenza ha preso parte anche il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco.

Ricapitolando: oggi il Governo ha dato il via libera alla nota di aggiornamento al DEF, con la quale per l’anno in corso è stata prevista una crescita del 6% per il PIL. Una buona notizia, in quanto siamo ben oltre rispetto a quanto era stato ipotizzato lo scorso aprile. Secondo le precedenti previsioni, infatti, il PIL avrebbe dovuto recuperare il 4,5% nell’anno in corso e il 4,8% nel 2022 (mentre nella nota di aggiornamento al DEF per il prossimo anno è stata prevista una crescita del 4,2%, che favorita dagli interventi in Legge di Bilancio 2022 potrebbe salire al 4,7%).

Un miglioramento che parte da un presupposto: non saranno necessarie altre restrizioni per contrastare la diffusione del Covid.

E tra le misure che verranno finanziate dalla prossima Legge di Bilancio 2022 c’è anche il superbonus, con scadenza spostata al 31 dicembre 2023. Un’ottima notizia per una delle misure che - come spiegato dalla vice ministra all’Economia - Laura Castelli - “sta funzionando molto bene e rappresenta uno dei pilastri della transizione ecologica”. E ancora: c’è attesa per la riforma Irpef, come pure per la messa a regime dell’assegno unico.

Nell’attesa che i dibattiti sulla Legge di Bilancio 2022 entrino nel vivo, vediamo cosa ha detto riguardo a PIL, superbonus, e nota di aggiornamento al Def, il premier Mario Draghi durante la conferenza stampa di oggi, mercoledì 29 settembre.

La breve introduzione di Mario Draghi: il cordoglio per le morti bianche

Dobbiamo prendere provvedimenti per le morti sul lavoro”: la conferenza di Mario Draghi si apre con il cordoglio per le morti bianche che ci sono state nelle ultime ore, con il premier che ha promesso iniziative governative nel minor tempo possibile.

Pene più severe e immediate per chi non rispetta le regole sulla sicurezza dei luoghi sul lavoro, maggiore collaborazione tra dipendenti e aziende; questi alcuni dei punti discussi con i sindacati, con possibili novità già nei prossimi giorni.

Mario Draghi sulla nota di aggiornamento al DEF

Abbiamo approvato la nota di aggiornamento al DEF”. Il premier, ringraziando il Ministro Franco per il lavoro svolto, ha spiegato che il quadro economico è di gran lunga migliore rispetto a quanto era stato previsto cinque mesi fa. La crescita del PIL prevista è del 6%, mentre il deficit è più basso: 9,4% (anziché 11,8%), in calo anche rispetto al 2020. In lieve discesa anche il debito pubblico.

Dati che confermano quanto sostiene il premier da tempo: “Dalla crisi del debito pubblico si esce solamente con la crescita”. Per questo motivo bisognerà individuare in Legge di Bilancio 2022 delle misure che garantiscano una “crescita equa e sostenibile”.

C’è maggiore fiducia verso l’Italia, sia da parte degli italiani che dal resto del mondo: previsto un aumento degli investimenti (scesi del 9,2% nel 2020) del 15,5% nel 2021 e del 6,8% nel 2022.

La sfida più importante è di rendere la crescita duratura e strutturale, con livelli di tassi più alti rispetto a quelli registrati anche prima della pandemia.

E poi un appunto sulla campagna vaccinazione: un successo, perché sono i vaccini a essere “l’ingrediente” fondamentale per la crescita. Bisogna fare di tutto per puntare su questo aspetto, così da poter contrastare un eventuale ritorno della pandemia.

La conferenza di Mario Draghi in pillole

L’intervento del Premier si è concluso poi con alcuni “avvisi” che riportiamo di seguito:

  • Legge di Bilancio tra poche settimane, sarà ancora una manovra espansiva.
  • Confermata la candidatura di Roma per Expo 2030, che dunque potrebbe seguire al tanto atteso Giubileo 2025.
  • Annunciata anche la bonifica dell’area di Bagnoli nella città di Napoli: il commissario sarà il sindaco (“Qualunque esso sia”).
  • E ancora: G20 straordinario sull’Afghanistan previsto per il 12 ottobre.
  • Prossima settimana prima cabina di regia del PNRR.

Daniele Franco sul NADEF

Il NADEF secondo il Ministro dell’Economia Daniele Franco:

  • questo è un anno eccezionale, per questo motivo c’è molta differenza tra lo scenario delineato ad aprile e quello attuale;
  • la crescita del PIL prevista ad aprile era del 4,5% per il 2021, l’attuale nota di aggiornamento la prevede al rialzo al 6%;
  • il primo semestre si è concluso molto bene, con una crescita acquisita del 4,7%;
  • il terzo trimestre dell’anno si concluderà con una crescita del 2% rispetto al secondo semestre dell’anno;
  • recuperiamo i due terzi della perdita del PIL registrata nello scorso anno, merito della ripresa delle esportazioni ma anche per l’effetto delle misure per il sostegno al reddito adottate dai Governi. Ma anche un miglioramento del dato sanitario;
  • non sono previste ulteriori restrizioni di rilievo, e il NADEF è costruito su questo scenario;
  • aumento degli occupati (rispetto a gennaio 2021) del 2,5%;
  • disavanzo previsto dell’11,8% sceso al 9,4% nella nota di aggiornamento al DEF;
  • debito pubblico registrato alla fine dell’anno scorso al 155,6%, scenderà al 153,5% alla fine del 2021, merito anche della crescita reale;
  • per il 2022 viene previsto uno scenario “tendenziale” in assenza di nuovi interventi di politica economica. Crescita del PIL al 4,2% (4,8% previsto ad aprile) nel 2022, ma sommata a quella del 2021 è comunque previsto un miglioramento rispetto a quanto era stato previsto dal DEF;
  • la crescita strutturata dovrebbe essere dell’1,9% l’anno (a partire dal 2024), un miglioramento rispetto all’ultimo “quarto di secolo”.
  • obiettivi: politica di bilancio espansiva (sia per il 2022 che per il 2023) fino a quando non verrà recuperata tutta la caduta del PIL e la mancata crescita del PIL per il 2019. Bisogna porre le basi per un tasso di crescita più elevato rispetto a quello registrato negli ultimi decenni. Più investimenti pubblici e privati grazie alle riforme previste dal PNRR. Dal 2024 la politica di bilancio sarà più neutrale. Solo nel 2030 il rapporto debito-PIL tornerà ai livelli pre Covid.

La riforma del Fisco e la revisione del catasto

È ancora presto per entrare nel dettaglio e quantificare le risorse che verranno destinate alla riforma fiscale. Per quanto riguarda il catasto “ci impegniamo a rivedere le rendite, ma senza variazioni per i pagamenti”. Non si pagherà né più e né meno, ma una revisione è necessaria perché serve trasparenza. E Draghi promette che una tale decisione non andrà comunque a comportare la previsione di nuove tasse sulla casa: non ci sarà, quindi, un ritorno dell’IMU sulla prima abitazione.

Mario Draghi alla Presidenza della Repubblica?

Questo Governo è vicino a fine corsa? Mario Draghi risponde: “Io non sono la persona giusta a cui fare questa domanda. È il Parlamento che decide della vita di questo Esecutivo”.

Il premier quindi non si sbottona riguardo alle voci di questi giorni riguardo alla sua candidatura al Quirinale.

Quota 100 in scadenza: cosa succederà?

Mario Draghi non risponde a Matteo Salvini riguardo alla possibilità che nel 2022 possa esserci una conferma di Quota 100. Se ne riparlerà con la Legge di Bilancio, è ancora presto per fare qualsiasi comunicazione a riguardo.

G20 straordinario dedicato all’Afghanistan

Dobbiamo vedere se è possibile avere una comunità di obiettivi in tutta la comunità del G20. C’è un’esigenza umanitaria in Afghanistan, Paese che non ha alcun sostegno da parte del mondo. Serve evitare una catastrofe, ma senza condizionalità perché adesso dobbiamo salvare vite umane.

Poi dobbiamo capire come evitare che l’Afghanistan torni a essere il nido del terrorismo internazionale.

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