Salvataggio MPS: c’è l’ok europeo alla ricapitalizzazione da €5,4 miliardi

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Salvataggio MPS: c'è l'ok europeo alla ricapitalizzazione da €5,4 miliardi

MPS: la Commissione europea ha dato via libera alla ricapitalizzazione precauzionale da 5,4 miliardi di euro. Il salvataggio è arrivato.

MPS: c’è l’ok della Commissione europea sul salvataggio di MPS.

Dopo una trepidante attesa, e dopo l’accordo di massima già raggiunto tra MPS e Vestager il 10 giugno scorso, l’Europa ha finalmente dato via libera alla ricapitalizzazione precauzionale del Monte dei Paschi che avrà un valore di 5,4 miliardi di euro.

L’ok europeo si è basato sul rispetto di due condizioni fondamentali: la solvibilità di MPS e il rispetto dei requisiti patrimoniali, oltre che la conferma dell’impegno di investitori privati che acquisteranno il portafoglio di crediti deteriorati della senese.

Al salvataggio del Monte contribuiranno azionisti e obbligazionisti con ben 4,3 miliardi di euro, mentre 1,5 miliardi saranno utilizzati per il rimborso degli obbligazionisti junior vittime di vendita scorretta. Dopo mesi di tensioni, il salvataggio di MPS è finalmente arrivato.

Nella mattinata di domani, mercoledì 5 luglio, Morelli incontrerà i rappresentanti dei lavoratori per la presentazione del piano industriale di MPS.

MPS: quando tornerà in Borsa?

Come già accennato in precedenza, il processo di riammissione in Borsa di Monte dei Paschi potrebbe subire una nuova battuta d’arresto. Ricordiamo che, a causa del mancato rientro entro il 28 febbraio scorso, Ftse Russell ha deciso di escludere la quotazione senese dal Ftse Mib.

Ad oggi, complici anche gli sforzi volti al salvataggio di Veneto Banca e Popolare di Vicenza, la questione del rientro non ha ancora avuto esito positivo. Secondo le ultime notizie, per osservare di nuovo le azioni MPS in Borsa bisognerà aspettare fino a settembre.

Il piano industriale lacrime e sangue

Dopo le discussioni tenutesi nel weekend, il Consiglio di Amministrazione di Monte dei Paschi ha approvato il tanto atteso piano industriale che dovrà essere sottoposto al vaglio dei mercati.

Secondo quanto trapelato dalle ultime notizie di stampa, tale piano industriale dovrebbe prevedere circa 6.000 esuberi grazie all’utilizzo del fondo di garanzia. Inizialmente il piano aveva previsto 3.000 uscite che sono diventate prima 5.500 (4800 dalle filiali italiane e 700 da quelle estere) e oggi ben 6.000.

La drastica riduzione della forza lavoro, fondamentale per il salvataggio di MPS, si ripercuoterà inevitabilmente sul numero delle filiali sparse sul territorio nazionale. Anche in questo caso il numero delle agenzie sarà notevolmente ridotto: a chiudere dovrebbero essere 400 sedi su 1.860.

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