Lyft: l’IPO segna +8,7% ma delude gli analisti

Al debutto in Borsa Lyft ha guadagnato l’8,7%, poco per la più grande Ipo negli Stati Uniti dal 2014. I dettagli

Lyft: l'IPO segna +8,7% ma delude gli analisti

Al suo debutto ufficiale a Wall Street, Lyft ha chiuso la prima giornata in Borsa segnando +8,7% sul Nasdaq. Si tratta di un risultato più che discreto per l’azienda di trasporto californiana, la prima alla prova IPO nel 2019 precedendo Uber, principale competitor.

Eppure, l’andamento ha deluso la maggior parte degli analisti, considerando le aspettative costruite attorno a un’IPO che si presentava come la più grande negli Stati Uniti dal 2014, ovvero da quella del gigante cinese dell’e-commerce Alibaba.

Ad appena un giorno dal debutto, Lyft aveva alzato il prezzo di collocamento in Borsa in una forchetta tra i 70 e i 72 dollari per azione, contro i precedenti 62-68 dollari. La valutazione complessiva della società si assestava, alla vigilia, sui 25 miliardi di dollari.

Appena dopo l’apertura Lyft è arrivata a segnare fino a +23%, per poi assestarsi a quota 72 dollari per azione, chiudendo la sua prima sessione di Borsa con una valutazione che si aggira sui 23 miliardi di dollari.

Lyft: l’IPO segna +8,7% ma delude

Lyft è la prima rivale di Uber nel comparto del trasporto urbano via app. Uber si prepara alla sua IPO il prossimo mese, per una valutazione della società che potrebbe raggiungere cifre vicine ai 100 miliardi di dollari.

Diffusa particolarmente anche in Canada, è la seconda società di ride-sharing degli Stati Uniti, dove occupa una porzione di mercato di circa il 39%.
Prima della partenza ufficiale, la società aveva collocato 32,5 milioni di azioni.

Nel 2018 il fatturato di Lyft ha toccato quota 2,16 miliardi di dollari, il doppio di quanto registrato nel 2017 e corrispondente a un +528% rispetto al 2016.

Eppure a fronte di numeri importanti come gli oltre 2 miliardi di dollari di ricavi, che equiparano per volumi economici la compagnia veri e propri colossi, Lyft ha registrato la maggiore perdita netta nella storia di una società prima della sua IPO, pari a 911,3 milioni di dollari nel 2018.

Anche per questo analisti e osservatori invitano ad andarci ancora molto cauti con le valutazioni entusiastiche, che potrebbero finire per ritorcersi contro la società nel prossimo futuro.

Lyft e Uber non sono certo le uniche azienda a debuttare nel 2019. Tra gli unicorni infatti - ovvero quelle startup dirette verso l’IPO con un valore che supera già un miliardo di dollari - ci sono Airbnb, Pinterest e Slack.

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