Renault vive un periodo di forte crisi che è stato ulteriormente aggravato dalla pandemia di coronavirus che ha ridotto ulteriormente le vendite della casa automobilistica francese. In un’intervista con El País, il nuovo amministratore delegato del gruppo francese Luca De Meo ha ammesso che i prossimi due anni saranno duri per la sua azienda.

Luca De Meo ha un piano di 8 anni per rilanciare Renault

Per questo motivo a gennaio presenterà un piano di otto anni, di cui non sono stati rivelati molti dettagli, volto a contenere la caduta della domanda e la perdita di profitti che ha costretto il governo francese ad intervenire prestando svariati miliardi di euro alla società transalpina.

De Meo ha pure anticipato che per sistemare la sua situazione Renault dovrà andare oltre il piano di tagli da 2 miliardi di euro annunciato nel 2018 e che dovrebbe trovare completa attuazione nel giro di 3 anni.

Luca De Meo sta già iniziando a semplificare la complessa struttura aziendale di Renault. Per ora l’ex presidente della SEAT vuole allontanarsi dalla controversa fusione con Nissan e da tutti i problemi che il caso Ghosn ha portato.

De Meo preferisce che Renault-Nissan-Mitsubishi inizino a lavorare alla pari ed è anche possibile che riesca a riparare i rapporti che legano i tre costruttori, fortemente danneggiati dalla vicenda Ghosn.

Per migliorare la situazione nei prossimi anni la casa francese oltre a tagliare le spese superflue e ridurre probabilmente il personale cercherà di puntare forte sulle nuove tecnologie ed in particolare sulle auto elettriche.

Non è un caso che di recente è stata presentata Dacia Spring e la concept car di un futuro crossover elettrico a marchio Renault. Questi dovrebbero essere solo i primi di numerosi modelli elettrici che in futuro caratterizzeranno le gamme dei marchi del produttore automobilistico francese.