Legge di Stabilità 2016: torna il premio di produttività fino a 2.500 euro

Con la Legge di Stabilità 2016 torna il premio produttività fino a 2.500 euro, vantaggiosi benefici fiscali, platea allargata dei beneficiari, voucher aziendali e partecipazione alla distribuzione degli utili.

Con la Legge di Stabilità 2016 torna la detassazione del premio di produttività per i lavoratori dipendenti. Introdotta nel 2008 in via sperimentale con l’intento di favorire la produttività dell’azienda, dopo la parentesi del 2015, anno in cui è rimasta priva di coperture, sono in arrivo importanti novità, con nuove regole più semplici.

L’obiettivo del governo è rilanciare la produttività del lavoro, la crescita dei salari e creare i presupposti, attraverso gli incentivi fiscali, per lo sviluppo della contrattazione e del welfare aziendale legati al raggiungimento degli obiettivi di crescita e della produttività aziendale.

Legge di Stabilità 2016: i beneficiari e il premio di produttività

  • si allarga la platea dei beneficiari: il premio di redditività sarà esteso anche ai quadri e ai dipendenti con funzioni di responsabilità e con una fascia di reddito lordo annuo fino a 50 mila euro. In precedenza le agevolazioni fiscali (sempre con un’aliquota secca al 10%) si applicavano ad un tetto massimo di 3.000 euro lordi annui ed erano a vantaggio di lavoratori con un reddito annuo lordo fino a 40 mila euro
  • il premio di produttività, su cui si applicherà la cedolare secca al 10%, sarà da ora in poi fino ad un massimo di 2.000 euro estendibile fino a 2.500 “se vengono contrattati anche Istituti di partecipazione” cioè se le aziende coinvolgono i lavoratori nell’organizzazione del lavoro

Legge di Stabilità 2016: cosa cambia per imprese e lavoratori

In sede di contrattazione aziendale, sindacati e imprese, potranno scegliere tre opzioni di premi di produttività alle stesse condizioni di agevolazioni fiscali (con un’aliquota secca al 10%)

La nuova cornice normativa introdotta dalla Legge di Stabilità prevede regole più semplici:

Nuovi parametri di produttività

  • legare la quota di retribuzione, fino ad un massimo di 2.000 euro, al raggiungimento di determinati risultati aziendali verificabili e quantificabili. I criteri di misurazione e di verifica dei risultati, come produttività, redditività, qualità, efficienza, innovazione, saranno stabiliti con un decreto del Ministero del lavoro di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Forme alternative di welfare aziendale
Tra le misure più innovative emerse nel pacchetto lavoro previsto dalla legge di Stabilità spiccano le forme alternative del premio di produttività, alle stesse condizioni di agevolazioni fiscali, come le forme di partecipazione, aziende-lavoratori o le prestazioni di welfare messe in atto dalle aziende purché contrattati sindacalmente in azienda e collegati a reali incrementi di produttività

  • Distribuzione degli utili o il profit sharing: la bozza di legge incentiva anche la partecipazione di lavoratori attraverso la distribuzione degli utili aziendali tassati al 10%.Per le aziende che coinvolgono i lavoratori nell’organizzazione del lavoro con commissioni paritetiche, il premio produttività del welfare può raggiungere i 2.500 euro e sarà trattata fiscalmente allo stesso modo dei premi di produttività. La regola impone la contrattazione con Istituti partecipativi, come le commissioni bilaterali, altrimenti l’importo sarà fino a 2 mila euro.
  • I voucher aziendali: i premi potranno essere versati sotto forma di voucher, senza alcun costo aggiuntivo per le aziende, purché legati alla produttività, da spendere per servizi di welfare aziendale quali servizi per la famiglia, sostegno per l’istruzione, servizi ricreativi, nidi e trasporti per i figli, con la novità assoluta delle agevolazioni fiscali sulle prestazioni per la non autosufficienza degli anziani e che non concorreranno più, per un importo fino a 2.500 euro, alla formazione del reddito del dipendente.

Attualmente le forme di welfare aziendale sono solo su base volontaria e unilaterale e riguardano poche grandi aziende che godono di una forma personalizzata di agevolazioni fiscali e non agiscono in base ad una forma di accordo collettivo che farebbe perdere i benefici fiscali previsti dalla Legge.

Con l’entrata in vigore della Legge di Stabilità, sarà invece possibile, tramite forme di contrattazione aziendale, spendere il bonus sia come premio di produttività, sia come voucher aziendali o come profit sharing. Tuttavia le grandi aziende potranno continuare a fare welfare unilateralmente rispettando i limiti della legge in vigore.

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