Legge di Bilancio 2018: no all’abolizione dei vitalizi parlamentari

Legge di Bilancio 2018, no all’abolizione dei vitalizi: la Commissione bilancio della Camera ha dichiarato l’emendamento inammissibile. Ecco tutte le novità.

Legge di Bilancio 2018: no all'abolizione dei vitalizi parlamentari

No all’abolizione dei vitalizi: così ha deciso la Commissione bilancio della Camera.

La Commissione ha dichiarato inammissibili, per estraneità di materia o per difetto di copertura , più di 2000 emendamenti alla Legge di Bilancio 2018 tra cui quello per la riforma della governance di Inps e Inail e quello sulla riforma del Coni.

Da molto tempo ormai si sente parlare dell’abolizione dei vitalizi. A chiederla sono soprattutto i rappresentati del Movimento Cinque Stelle che hanno proposto, insieme al Pd, l’emendamento alla manovra.

Dopo la notizia che l’emendamento non ha superato il vaglio dell’ammissibilità la Lega e il Movimento 5 Stelle si scagliano contro il Pd.

Legge di Bilancio 2018: salta l’abolizione dei vitalizi parlamentari

L’emendamento alla Legge di Bilancio 2018 sul taglio dei vitalizi, presentato dal Movimento 5 Stelle e dal Pd, è stato respinto dalla Commissione bilancio della Camera.

Il Presidente della Commissione bilancio della Camera e relatore del provvedimento Francesco Boccia ha spiegato infatti che:

Il Bilancio è stato riformato per essere semplificato, se lo complichiamo con riforme di sistema e norme ordinamentali non facciamo un buon servizio al Paese.

Con la decisione della Commissione bilancio della Camera dunque muore ogni speranza che i parlamentari si taglino i vitalizi prima della fine della legislatura.

La Commissione Bilancio della Camera intanto continua a lavorare sugli emendamenti proposti alla Legge di bilancio 2018. L’obiettivo è quello di inviare il testo, già approvato dal Senato, all’Aula di Montecitorio entro il 19 dicembre.

Dopo la dichiarazione di inammissibilità dell’emendamento sul taglio dei vitalizi da parte della Commissione bilancio della Camera la Lega e il Movimento 5 Stelle sono partiti all’attacco.

Vediamo quali sono state le reazioni delle due forze politiche.

Le dichiarazioni del M5S e della Lega

Dopo aver appreso la notizia dello stop al taglio dei vitalizi non sono mancate le proteste da parte del M5s e della Lega.

Il leader della lega, Matteo Salvini, ha commentato l’accaduto su twitter dicendo:

Non c’è più tempo”, dicono quelli del Pd. Altra presa in giro di Renzi. Bugiardi, fra poco vi mandiamo a casa!

Anche il M5S si è scagliato contro il Partito democratico affermando che:

È vergognoso dichiarare inammissibile l’abolizione dei vitalizi e il taglio delle indennità, che farebbero risparmiare tanti soldi alle tasche dei contribuenti - sostengono in una nota i deputati del Movimento della commissione Affari Costituzionali - La verità - aggiungono - è che la maggioranza, in Parlamento, ha voluto definitivamente affossarne l’abolizione. Il Pd e i vecchi partiti non vogliono rinunciare ai privilegi, come noi abbiamo sempre affermato, e continuano da mesi a prendere in giro i cittadini italiani. Dopo l’approvazione del ddl per l’abolizione dei vitalizi alla Camera, arrivata solo grazie alla nostra insistenza, sarebbero bastati tre giorni di lavori parlamentari al Senato per abolirli.

I cinque stelle attaccano soprattutto Renzi e Richetti accusandoli di mentire.

Sono dei bugiardi - affermano -perché il Pd vuole tenersi stretto il vitalizio, alla faccia della gente che fa diversi sacrifici per arrivare a fine mese.

Queste le affermazioni principali della Lega e del M5s, stanchi di essere presi in giro dal Partito Democratico.

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