Lazio, lo strano caso della cessione milionaria dei giovani portoghesi al Wolverhampton

Fa discutere l’operazione di mercato da 27,5 milioni che ha portato Bruno Jordao e Pedro Neto, 130 minuti giocati in totale dai due, dalla Lazio al Wolverhampton dietro la regia del procuratore Jorge Mendes.

Lazio, lo strano caso della cessione milionaria dei giovani portoghesi al Wolverhampton

Mentre tutte le luci del calciomercato sono puntate sui grandi colpi, per ultimo quello che ha portato Romelu Lukaku all’Inter, c’è stata una doppia operazione di mercato passata quasi sotto silenzio ma che, viste le cifre in ballo, avrebbe meritato forse qualche attenzione in più.

Stiamo passando del passaggio dei giovani e sconosciuti ai più Pedro Neto e Bruno Jordao dalla Lazio al Wolverhampton, con il club di Claudio Lotito che in totale da questa doppia cessione avrebbe incassato la bellezza di 27,5 milioni, realizzando così anche una buona plusvalenza.

Deus ex machina di questa operazione è Jorge Mendes, il potente manager portoghese che gestisce gli interessi anche di Cristiano Ronaldo e che, negli ultimi tempi, sembrerebbe aver attivato un canale preferenziale con la Lazio.

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Lazio: la cessione di Pedro Neto e Bruno Jordao

Da quando è presidente della Lazio, a Claudio Lotito va dato sicuramente merito di aver risanato le casse del club capitolino che era sull’orlo del fallimento dopo il buco lasciato dall’ex presidente Sergio Cragnotti.

Una gestione oculata che spesso ha attirato le critiche di una parte del popolo biancoceleste, che rinfacciava il braccino un po’ corto da parte di Lotito in sede di calciomercato.

Del resto il patron della Lazio da quando è in sella non è mai andato oltre i 20 milioni spesi per Mauro Zarate, spendendo poi al massimo 18 milioni per Sergej Milinkovic-Savic e 13 milioni per Hernanes.

Il 31 agosto 2017, proprio a un passo della chiusura delle trattative di mercato, fece quindi quasi scalpore la notizia del doppio acquisto di due giovani portoghesi dal Braga, Pedro Neto e Bruno Jordao, pagati complessivamente 18,5 milioni più 7 milioni di eventuali bonus.

Nel dettaglio la doppia operazione prevedeva un prestito biennale più un obbligo di riscatto se, al termine della stagione 2018/2019, la Lazio fosse rimasta in Serie A. Inizialmente Lotito ha quindi sborsato 7,5 milioni per il prestito di Pedro Neto e 4 milioni per quello di Bruno Jordao.

A questi iniziali 11,5 milioni, si devono sommare poi i 4,5 milioni per il riscatto di Pedro Neto e i 2,5 milioni per quello di Bruno Jordao vista la scontata salvezza dei biancocelesti. Il totale è quindi salito a 18,5 milioni aspettando di capire quanto dei 7 milioni di bonus è stato poi versato al Braga.

In questi due anni passati a Roma, i due portoghesi hanno giocato quasi sempre con la Primavera collezionando nel complesso 130’ minuti di gioco con la prima squadra. Secondo il sito specializzato Transfermarkt, l’attuale valore di mercato di Pedro Neto è di 2,5 milioni mentre quello di Bruno Jordao di 1 milione.

Nei giorni scorsi però la Lazio ha ufficializzato la cessione dei due giocatori al Wolverhampton, incassando 18,3 milioni per Pedro Neto e 9,2 milioni per Bruno Jordao. In totale quindi in cassa sono finiti 27,5 milioni, con i capitolini che avrebbero così realizzato una plusvalenza da oltre 5 milioni.

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I rapporti con Jorge Mendes

Leggendo le cifre che negli ultimi due anni sono ballate intorno ai due giovani portoghesi, resta da capire il perché di una valutazione così alta per dei giocatori che finora sono sempre rimasti ai margini della prima squadra.

Riavvolgendo il nastro delle varie trattative, appare evidente come dietro queste operazioni ci sia la mano di Jorge Mendes, ovvero quello che al momento è senza dubbio il procuratore di calcio più potente al mondo.

L’estate 2017 fu particolarmente concitata per la Lazio. C’erano infatti da sbrogliare due intricate questioni riguardanti Lucas Biglia e Keita Baldé, entrambi con un solo anno ancora di contratto senza che ci fosse l’intenzione da parte loro di rinnovare.

Alla fine il centrocampista passò per 19 milioni al Milan, mentre all’Attaccante per 30 milioni più 2 di bonus al Monaco, club quello monegasco da tempo in orbita Mendes.

Sempre ad agosto 2017, proprio poco prima del gong della fine della sessione estiva di mercato, la Lazio però mette a segno un triplice colpo: Nani dal Valencia (2 milioni per il prestito più 8 milioni per il diritto di riscatto poi non esercitato) e come già detto Pedro Neto e Bruno Jordao dal Braga per un totale di 18,5 milioni più 7 di bonus.

In sostanza quanto è stato incassato da Keita, è stato poi speso per i tre portoghesi. Sia il Valencia che il Braga sono altri due club con rapporti molto stretti con Mendes, mentre il Wolverhampton può essere considerata a tutti gli effetti una colonia portoghese in terra d’Oltremanica visti i 9 giocatori lusitani attualmente in rosa.

Quasi tutti questi giocatori portoghesi in forza al club inglese fanno parte della Gestifute, tra cui anche Pedro Neto mentre Bruno Jordao lo è stato in passato, l’agenzia proprio di Jorge Mendes.

Presidente del Wolverhampton è Guo Guangchang, un miliardario cinese che tra le tante cose detiene anche il 20% delle quote della Gestifute di Mendes che è stato nominato consulente di mercato del club.

Una fitta rete di rapporti e di trattative di mercato che vedono al centro sempre il procuratore portoghese, con cui la Lazio negli ultimi anni sembrerebbe essere parecchio in sintonia tanto da realizzare diverse operazioni importanti ma, al tempo stesso, che lasciano adito anche a qualche dubbio per delle valutazioni che possono sembrare spropositate guardando quelle che sono state poi le (rare) prestazioni in campo dei giocatori in questione.

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