Lavoro: in un solo mese 101mila posti in meno. A pagare sono le donne

Teresa Maddonni

2 Febbraio 2021 - 09:58

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Lavoro: solo nel mese di dicembre 2020 sono stati persi 101mila posti di lavoro e 99mila erano occupati da donne secondo ISTAT. A essere penalizzati anche i giovani, autonomi e contratti a termine.

Lavoro: in un solo mese 101mila posti in meno. A pagare sono le donne

Lavoro: in un solo mese sono stati persi 101mila posti di lavoro e a pagare sono principalmente le donne. 99mila posti di lavoro infatti, secondo il report di ISTAT, dei 101mila persi in Italia nel solo mese di dicembre 2020 erano occupati da donne.

Dati impietosi se si considera che nel solo 2020, anno durissimo per la recente storia italiana a causa dell’emergenza Covid, sono stati persi 444mila posti di lavoro. Il tasso di occupazione pertanto è sceso nell’anno di 0,9 punti percentuali e quello di disoccupazione di 0,4.

Il calo occupazionale, come sottolinea ISTAT nel report a commento dei dati riportati, è concentrato sulle donne sia dipendenti che autonome.

Lavoro: 101mila posti in meno a dicembre e 444mila nel 2020

I posti di lavoro persi a dicembre sono 101mila, di questi 99mila erano occupati da donne. 444mila sono stati persi in tutto il 2020 rispetto al 2019. A dicembre 2020, come commenta ISTAT, torna a diminuire l’occupazione dopo il trend positivo tra luglio e novembre laddove erano stati recuperati 220mila posti di lavoro. ISTAT sottolinea:

“Inversione di tendenza anche per la disoccupazione che, dopo quattro mesi di progressivo calo, torna a crescere portando il tasso al 9%.”

La diminuzione dell’occupazione, il -0,4% a dicembre rispetto al mese di novembre 2020, pari a -101mila unità coinvolge le donne, i lavoratori sia dipendenti sia autonomi e caratterizza tutte le classi d’età.

L’unica eccezione è rappresentata dagli ultracinquantenni che mostrano una crescita; sostanzialmente stabile la componente maschile. Nel complesso, sottolinea ISTAT, il tasso di occupazione scende al 58,0%, con una diminuzione di 0,2 punti percentuali.

Tuttavia ISTAT evidenzia andamenti differenti per uomini e donne nel mercato del lavoro come abbiamo già sottolineato. Scrive l’Istituto:

“Il mese di dicembre mostra, rispetto a novembre, una dinamica decisamente diversa tra donne e uomini: per le prime cala il tasso di occupazione (-0,5 punti) e cresce quello di inattività (+0,4 punti), per i secondi la stabilità dell’occupazione si associa al calo dell’inattività (-0,1 punti); è invece concorde l’andamento della disoccupazione che cresce di 0,3 punti per le donne e di 0,1 punti per gli uomini.”

L’andamento nell’anno è invece simile:

  • l’occupazione cala di 0,4 punti per gli uomini e 1,4 punti per le donne;
  • l’inattività cresce tra le donne +2,0 punti e di +0,9 punti degli uomini;
  • il tasso di disoccupazione maschile scende di 0,5 punti e quello femminile di 0,7 punti.

Lavoro: a essere penalizzati anche i giovani

A essere penalizzati per la perdita di posti di lavoro anche i giovani. Nel dettaglio sottolinea ISTAT a dicembre, rispetto al mese di novembre 2020, si registrano andamenti piuttosto differenziati tra i 15-49enni e gli ultracinquantenni.

Nella fascia 15-49 anni cala il tasso di occupazione a fronte di un aumento di quelli di disoccupazione e di inattività.

Il tasso di disoccupazione e inattività rimane stabile solo tra i 25-34enni. L’occupazione cresce tra gli over50, mentre la disoccupazione è stabile e l’inattività scende. Sottolinea l’Istituto:

“Su base annua, tutte le classi di età sotto i 50 anni sono caratterizzate dalla diminuzione del tasso di occupazione e dall’aumento del tasso di inattività, mentre tra i 50-64enni avviene l’opposto; il tasso di disoccupazione, invece, cresce solo tra i giovani con meno di 25 anni, diminuendo per tutte le altre classi di età.”

ISTAT sottolinea anche quale sia la tipologia di posti di lavoro persi. A essere maggiormente penalizzati nell’ultimo mese del 2020 sono gli autonomi (-1,5%). La diminuzione degli occupati coinvolge anche:

  • dipendenti permanenti nella misura di un -0.1%;
  • lavoratori a termine -0,3%.

Il calo degli occupati nei 12 mesi del 2020, sottolinea ISTAT nel suo report, non riguarda i permanenti che nel totale crescono del +1% ovvero di 158mila unità. Nel dettaglio tuttavia:

  • 393mila posti in meno riguardano i dipendenti a termine;
  • 209mila in meno gli autonomi.

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