Ferrari (RACE)

ISIN NL0011585146 · Pagina aggiornata il

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*I dati intraday possono essere differiti fino a 15 minuti e hanno solo scopo informativo.

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Analisi tecnica Ferrari

Chiusura del 26 ottobre 2026

Ferrari, il quadro tecnico

Ferrari chiude la seduta del 26 ottobre a 353,35 euro, in rialzo del +1,10% rispetto ai 349,50 della vigilia. Il quadro tecnico resta però di fase laterale: il prezzo è sopra la media a 20 sedute e sotto quella a 50, con l'RSI a 51,9, su valori neutri. Il rialzo giornaliero non è stato accompagnato da volumi robusti e la chiusura è arrivata lontana dai massimi di giornata.

La seduta del 26 ottobre 2026

Il titolo ha aperto a 353,50, dentro il range della seduta precedente, e ha toccato un massimo di 357,45 e un minimo di 352,95. La chiusura però è vicina ai minimi del range, segno di una spinta intraday che si è esaurita. I volumi si fermano a 180.699 titoli scambiati, sotto la media a 20 sedute di 298.359. Sul confronto settimanale Ferrari fa +0,00%, contro il +0,26% del FTSE MIB. Per la prossima seduta la resistenza è in area 356,22, poi 359,08. Il primo supporto è a 351,72, seguito da 350,08.

Trend e lungo periodo

Nel medio periodo il titolo non mostra una direzione netta. La regressione a 60 sedute ha pendenza di -0,04% al giorno con R² a 0,17, mentre l'ADX a 14,6 segnala un trend debole o laterale, con +DI a 19,9 sopra -DI a 14,8. Il MACD a 0,326 è sopra la linea del segnale, a -0,213, e lo stocastico a 68,3 resta sopra il %D a 62,7. Le bande di Bollinger molto strette, tra 339,86 e 358,56, indicano una compressione della volatilità. Il lungo periodo resta sostenuto dalla media a 200 sedute a 319,06. Sopra le resistenze sono a 360,23, toccata 2 volte, e 368,40. Più in basso i supporti relativi sono a 350,80 e 344,40. Il ciclo dominante di circa 120 sedute è vicino al minimo, mentre ottobre ha una stagionalità media di +2,39%: sono tendenze statistiche, non previsioni. Il massimo a 52 settimane è a 377,50, il beta a 0,74.

Altre notizie

Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.

Ferrari: dati di mercato, livelli e indicatori tecnici

Dati di mercato
SimboloRACE
ISINNL0011585146
Var. %-0,84%
Apertura-
Minimo oggi-
Massimo oggi-
Ultima chiusura350,3
Minimo 52 sett.273,8
Massimo 52 sett.371,1
Livelli e indicatori tecnici
Resistenza 2359,08
Resistenza 1356,22
Prezzo di chiusura353,35
Supporto 1351,72
Supporto 2350,08
RSI (14)51,9
Volatilità media giornaliera (20 sedute)0,97%
Titolo / FTSE MIB a una settimana+0,00% / +0,26%
Media mobile 50 sedute354,30
Media mobile 200 sedute319,06
MACD / segnale0,326 / -0,213
ADX (14)14,6
Bande di Bollinger (20, 2)339,86 - 358,56
Ciclo dominante120 sedute, vicino al minimo del ciclo
Beta con il FTSE MIB (1 anno)0,74

Dati di chiusura del 26 ottobre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.

Che cos'è Ferrari

Ferrari è la casa automobilistica di Maranello fondata da Enzo Ferrari: produce vetture sportive di alta gamma e partecipa alla Formula 1. Il titolo è quotato a Milano su Euronext Milan, dove fa parte del FTSE MIB, e al New York Stock Exchange, in entrambi i casi con il simbolo RACE e il codice ISIN NL0011585146.

Dal Cavallino rampante alla Borsa

Enzo Ferrari fonda la sua prima azienda a Maranello e Modena alla fine degli anni Trenta; la prima auto con il suo nome esce nel 1947. Nel 1969 Fiat entra nel capitale e nel tempo ne assume il controllo. Ferrari torna indipendente con lo spin-off da FCA: l’IPO al NYSE avviene nell’ottobre 2015 e il 4 gennaio 2016 le azioni debuttano anche a Piazza Affari. La holding, Ferrari N.V., ha sede legale nei Paesi Bassi.

Il modello di business

Ferrari produce volontariamente un numero limitato di auto rispetto alla domanda, con liste d’attesa che garantiscono visibilità sugli ordini e prezzi elevati. Il fatturato deriva dalle vetture, comprese le serie speciali e limitate, dalle personalizzazioni, dalle sponsorizzazioni e dai diritti legati alla Scuderia in Formula 1, dalle licenze sul marchio, dall’abbigliamento e dalle attività lifestyle. La gamma comprende modelli con motore termico e ibridi, mentre il gruppo ha avviato lo sviluppo della prima vettura completamente elettrica.

Il primo azionista è Exor, la holding della famiglia Agnelli, seguito da Piero Ferrari, figlio del fondatore. Per i suoi margini e la sua bassa sensibilità al ciclo economico il titolo viene valutato dal mercato più come un marchio del lusso che come un costruttore di auto: sulle quotazioni pesano soprattutto la crescita dei ricavi, la tenuta della domanda dei clienti più facoltosi e il cambio con il dollaro.

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