La Cina frena i mercati in Asia: che succede oggi?

Violetta Silvestri

4 Febbraio 2021 - 09:53

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Mercati oggi in flessione: la Cina spinge in basso l’Asia. Che succede nelle Borse?

La Cina frena i mercati in Asia: che succede oggi?

Mercati oggi: scambi deboli, con l’Asia in frenata dopo un inizio settimana all’insegna del rally.

Che succede? Le azioni asiatiche sono diminuite, fermate dalle condizioni di liquidità in Cina che hanno bloccato in parte gli acquisti, almeno momentaneamente.

Sebbene il miglioramento degli utili societari, le aspettative di un ampio stimolo statunitense e la frenesia del trading al dettaglio in calo abbiano supportato il sentimento di rischio, oggi i mercati asiatici sono in territorio negativo. E seguono una debolezza anche di Wall Street.

Mercati oggi in calo: perché c’è un fattore Cina?

Asia in rosso oggi: esiste un fattore Cina per spiegare i mancati guadagni.

L’indice MSCI ex Giappone Asia-Pacifico è sceso dello 0,2%, mentre il Nikkei giapponese ha perso lo 0,4%. Gli indici Hang Seng e Shanghai sono scivolati dell’1,29%, e dello 0,81% stamane.

Il principale ostacolo dell’azionario asiatico è giunto dalla Cina: la scarsa liquidità del dragone ha preoccupato gli investitori. I tassi di interesse a breve termine del Paese sono aumentati di nuovo, invertendo i ribassi dei due giorni precedenti. Questo andamento ha suscitato timori poiché i responsabili politici cinesi potrebbero favorire una posizione più stretta per contenere i prezzi delle azioni e i mercati immobiliari.

L’inizio poco brillante del commercio asiatico è seguito a una tiepida sessione di Wall Street.

L’S&P 500 ha guadagnato lo 0,10% mentre il Nasdaq Composite ha perso lo 0,02%. L’indice NYSE Fang + dei principali giganti della tecnologia ha raggiunto un record intraday, grazie al guadagno del 7,4% nella società madre di Google Alphabet a seguito dei suoi forti conti trimestrali.

I mercati, comunque, aspettano notizie dagli USA per festeggiare. Il piano di stimolo dei democratici potrebbe andare incontro a un compromesso, ma le aspettative sono comunque elevate e si attendono un imponente programma da almeno 1.000 miliardi di dollari.

La visione degli analisti è chiara al riguardo: “lo stimolo degli Stati Uniti spingerà la crescita economica ancora più in alto dopo il primo trimestre e aumenterà il sentiment del mercato del rischio a livello globale”, ha sentenziato John Vail, chief global strategist at Nikko Asset Management.

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