JP Morgan blocca un bonifico dell’ambasciata russa. Putin s’infuria e minaccia rappresaglie

JP Morgan Chase ha bloccato un bonifico proveniente dall’ambasciata russa in Kazakistan a causa delle sanzioni imposte dagli USA ai danni di Mosca in seguito all’annessione della Crimea.

A comunicarlo è il Financial Times che racconta come il trasferimento di denaro pari a 5mila euro dall’ambasciata russa presente ad Astana fosse destinato a Sogaz, una società assicurativa controllata da Bank Rossiya. Quest’ultima è uno dei soggetti su cui gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni poco meno di due settimane fa, ecco dunque spiegato il motivo del blocco.

Rabbia da parte di Mosca, che attraverso un comunicato esprime tutto il suo rammarico:

Se la struttura finanziaria americana pensa di guadagnare punti agli occhi della Casa Bianca in questo modo, si è decisamente spinta troppo in là. A Washington devono capire che ogni atto ostile contro le missioni diplomatiche russe non è solo una violazione della legge internazionale, ma porterà probabilmente a contromisure che inevitabilmente incideranno sul lavoro dell’ambasciata e dei consolati generali americani in Russia. In questo senso, JP Morgan ha reso un cattivo servizio all’amministrazione"

Parole provenienti direttamente dal ministero degli Esteri russo che suonano come una vera e propria minaccia.

S’incrinano dunque sempre di più i rapporti tra i due Paesi e la decisione di JP Morgan appare come l’ennesima misura che avvicina sempre di più i contendenti ad una seconda guerra fredda, nella quale stavolta potrebbe essere coinvolta anche l’Europa.

Per adesso la Russia non ha ancora scelto il modo giusto di reagire ma, conoscendo Vladimir Putin, siamo sicuri che la decisione non si farà attendere troppo a lungo.

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