Italia, domani arriva Moody’s: i motivi per non temere taglio rating

L’agenzia si esprimerà sul rating dell’Italia venerdì a mercati chiusi. Citigroup non vede il rischio di un taglio del giudizio sul debito sovrano

Italia, domani arriva Moody's: i motivi per non temere taglio rating

Lo spread BTP-Bund festeggia la nascita del governo Conte-bis ma l’obbligazionario italiano rimane in attesa del giudizio di Moody’s sul rating dell’Italia, in arrivo venerdì 6 settembre (domani) a mercati già chiusi.

Il rating attuale dell’agenzia americana sull’Italia è Baa3, ultimo del segmento investment grade, con un outlook stabile. Gli analisti di Citigroup non vedono il rischio di un taglio del giudizio sul debito sovrano, dato che «i rischi politici sono sostanzialmente rientrati e il deficit 2019 non supererà il 2% del Pil, secondo i nostri calcoli».

In effetti il miglioramento della situazione politica italiana con la coalizione PD-M5S ha fatto diminuire velocemente costi di finanziamento del Paese, tanto che il rendimento del BTP ha toccato il livello più basso nella sua storia.

Anche il MEF questa settimana nelle sue nuove proiezioni, in attesa di quelle ufficiali che saranno inserite nella Nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza (NaDEF) entro il 27 settembre prossimo, ha confermato il miglioramento.

Leggi anche Italia: Tesoro vede deficit a 1,9% nel 2019 e 1,6% nel 2020.

La nuova previsione del Tesoro vede l’Italia chiudere il 2019 con un indebitamento netto all’1,9% del Pil anziché al 2,04% come indicato lo scorso luglio dopo la trattativa con Bruxelles per evitare la procedura d’infrazione.

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