Italia: i mercati finanziari pagano il poco sostegno della BCE al Paese

Money.it ha intervistato Claudio Borghi, deputato e responsabile economico della Lega. Uomo di mercato di lungo corso, Borghi ha commentato alcuni degli aspetti più interessanti emersi in queste ultime settimane sui mercati finanziari

Italia: i mercati finanziari pagano il poco sostegno della BCE al Paese

In una giornata pesante per Piazza Affari, con le quotazioni dell’indice FTSE Mib che al momento fanno segnare un ribasso di quasi due punti percentuali, Money.it ha intervistato Claudio Borghi, deputato della Lega e responsabile economico del partito guidato da Matteo Salvini. Uomo di mercato di lungo corso grazie alle sue esperienze lavorative in banche d’affari come Deutsche Bank e Merrill Lynch, Borghi ha commentato alcuni degli aspetti più interessanti emersi in queste ultime settimane sui mercati finanziari.

Dottor Borghi, questa mattina il mercato è tornato a prendere di mira il BTP, con le quotazioni che si avviano verso la peggior chiusura dal maggio 2014. La percezione che si è che il mercato valuti poco credibili le proposte del nuovo esecutivo. Come valuta eccessiva questa reazione da parte degli investitori?

Indubbiamente la reazione dei mercati in queste settimane è stata eccessiva, se non altro perché l’attenzione si è focalizzata su tematiche quali ad esempio la nostra volontà di uscire dall’euro. Cosa che peraltro, come ribadito più volte, non fa parte del contratto di Governo e che non è nemmeno mai stata discussa con il Movimento 5 Stelle visto che fin da subito abbiamo capito che tra i due partiti vi era una visione molto diversa. E questo lo posso assicurare visto che ero presente. Vi è però da capire l’atteggiamento assunto dagli investitori internazionali, che svolgono la loro attività sulla base delle informazioni che ricevono. Vedendo le molteplici prese di posizione contro l’attuale Governo e i suoi progetti rilanciate dalla stampa italiana ed internazionale, non mi sorprende quello che è accaduto.

Come valuta in tal senso l’operato della BCE dopo le elezioni italiane?

In un Paese normale la Banca Centrale sarebbe dovuta scendere in campo e contrastare questo processo di indebolimento dei titoli di Stato italiani con una serie di acquisti mirati, per sostenerne i prezzi e per dare un chiaro messaggio agli speculatori internazionali. Mi sembra invece che la BCE si sia mossa in senso opposto, riducendo l’ammontare di titoli acquistati e, negli ultimi giorni, moltiplicando gli annunci sulla fine del QE. Più che la sfiducia verso il nuovo Governo, forse è stato proprio il poco sostegno della Banca Centrale Europea che ha incentivato le vendite.

E se le vendite dovessero continuare il Governo sarebbe pronto a gestire la crisi? Avete stimato quale potrebbe essere il costo per l’Italia se il rendimento del BTP arrivasse al 4%?

Al secondo giorno dopo l’insediamento del nuovo Governo sinceramente non abbiamo avuto neanche il tempo di lavorare su un’analisi di sensitività del debito italiano legato a un eventuale rialzo dei tassi di rifinanziamento

Nelle ultime ore è ricomparsa sui giornali l’ipotesi di fusione tra Deutsche Bank e Commerzbank. Crede che questo potrebbe influire sulla gestione della politica monetaria della BCE, con un eventuale prolungamento del QE?

È da quando sono entrato nel mondo del lavoro che sento parlare della possibilità di integrazione fra i due istituti, è una storia vecchia. Personalmente ritengo che non deve interessare a noi italiani, è un problema della Germania ed è giusto che sbroglino i loro problemi bancari in casa loro. Per quanto riguarda la Bce, sarebbe un problema se le questioni del sistema bancario della Germania dovessero giungere ai piani alti dell’Eurotower e da lì modificarne il percorso di politica monetaria. In quel caso verrebbe confermato il fatto che la Bce ha una funzione politica all’interno dell’Eurozona e non solo meramente monetaria.

Iscriviti alla newsletter per ricevere le news su Claudio Borghi

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.