Italia: la crescita economica sarà sorprendente. Lo dice il FT

Violetta Silvestri

11/10/2021

11/10/2021 - 15:45

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Cresce l’ottimismo sull’Italia, la cui economia ha visto recuperare il tonfo pandemico con risultati migliori di ogni altro Paese G7 negli ultimi mesi. L’analisi del Financial Times sul Belpaese.

Italia: la crescita economica sarà sorprendente. Lo dice il FT

Dal Financial Times arriva un’analisi ottimistica sulla ripresa economica dell’Italia.

Il nostro Paese, si legge nell’articolo, è stato il primo colpito dalla pandemia in Europa, “ma ora sta cambiando marcia nella sua ripresa dopo un diffuso programma di vaccinazione, robusti investimenti ed esportazioni in espansione.”

Gli analisti hanno migliorato le prospettive di crescita della nazione italiana, cavalcando l’onda di entusiasmo espressa anche da Draghi e dal ministro Franco, certi che riforme e risorse dall’UE daranno un nuovo ritmo. Le stime per il PIL 2021 restano ancorate a un +6%, bel oltre le aspettative di primavera al 4,5%.

L’Italia potrebbe dunque essere la sorpresa economica dei Paesi più sviluppati: analisi, numeri e grafici dal Financial Times.

L’Italia sarà la sorpresa economica del post-Covid? Un’analisi

L’Italia sotto i riflettori di analisti ed esperti in questa delicata fase di ripresa economica dopo la pandemia. Nota per il suo cronico debito pubblico alle stelle e per la lentezza nelle riforme strutturali, ora la nazione italiana si sta prendendo una rivincita.

Il sostegno del Recovery Fund, con i suoi circa 200 miliardi di euro e la credibilità di Draghi stanno risvegliando un interesse positivo sul Belpaese.

Sul Financial Times di lunedì 11 ottobre è innanzitutto ricordato che l’Italia ha avuto il più grande miglioramento di qualsiasi altro Paese del G7 negli ultimi cinque mesi, secondo Consensus Economics, che fa la media delle previsioni dei principali economisti.

Osservato speciale è ovviamente l’ambizioso Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che promette riforme strutturali attese da decenni e uno slancio duraturo verso la crescita.

Laurence Boone, capo economista dell’OCSE, non ha usato mezzi termini: “Oggi l’Italia è in grado di resettare la sua economia. Per la prima volta in molti decenni è in una posizione così favorevole.”

A essere rialzista sull’economia nazionale è ovviamente il Governo Draghi, che prevede una forte crescita almeno fino al 2024. Le aspettative, inoltre, sono di una riduzione dell’elevato debito pubblico, di oltre il 150% del PIL e del tasso di disoccupazione, superiore alla media dell’UE di oltre il 9%.

Non mancano, ovviamente, le insidie per quello che potrebbe rivelarsi un ottimismo eccessivo. La stabilità politica rimane un tallone di Achille italiano, alle prese con l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica nel 2023 e con una maggioranza eterogenea, spesso mal digerita dalla Lega.

Le tanto attese riforme della giustizia e del fisco, per esempio, potrebbero subire battute d’arresto. E poi c’è la variabile prezzi energetici in forte aumento a spaventare politici ed economisti.

L’ottimismo sull’Italia in numeri e grafici

A supporto dell’analisi positiva sulla crescita del Belpaese, il Fiancial Times riporta alcuni grafici esplicativi.

Innanzitutto, molte aziende hanno intensificato gli investimenti digitali per adattarsi alla pandemia, aiutando l’Italia, che è rimasta indietro rispetto ai colleghi dell’UE sulla disponibilità per l’e-commerce, a recuperare terreno.

L’investimento fisso lordo (GFCF) italiano, chiamato anche «investimento» (l’acquisizione di beni prodotti compresa la produzione di tali beni da parte dei produttori per uso proprio, meno le cessioni) è stato del 5% superiore ai livelli pre-pandemia nel secondo trimestre, più forte di una contrazione marginale in Germania e del 4,5% nel Regno Unito.

Investimento fisso lordo Investimento fisso lordo

Anche le esportazioni stanno supportando il rimbalzo, con l’Italia meno colpita rispetto ad alcuni Paesi dall’interruzione della catena di approvvigionamento grazie alla minore dipendenza dalle importazioni di semiconduttori, secondo diversi analisti.

Nei primi sette mesi dell’anno, il valore dell’export di beni dell’Italia è cresciuto del 4% rispetto allo stesso periodo del 2019, meglio della stagnazione per la Germania e della contrazione per la Francia.

Inoltre, sta migliorando l’outlook di imprese e consumatori nelle rilevazioni di settembre, a testimonianza di un sentiment più ottimista.

Outlook imprese consumatori Italia Outlook imprese consumatori Italia

Infine, l’OCSE prevede che la produzione economica italiana torni ai livelli pre-pandemia entro l’inizio del 2022, più rapidamente rispetto alle stime precedenti e ai tempi di ripresa nelle recessioni passate, anche se più tardi rispetto alla maggior parte delle economie avanzate.

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