Istat: in un anno aumentano gli occupati e calano disoccupati e inattivi. Su base mensile il tasso di disoccupazione scende all’11,5%.
Scende in Italia il tasso di disoccupazione nel mese di maggio, stando agli ultimi dati diffusi dall’Istat e osservabili sul nostro calendario economico.
Il tasso di disoccupazione mensile - rileva l’istituto nazionale di statistica - è calato all’11,5%: il risultato supera le aspettative degli analisti (i quali avevano ipotizzato un 11,6%) e migliora anche il dato del mese precedente, pari all’11,7% (rivisto poi all’11,6%).
Dopo l’aumento dell’1,5 riscontrato ad aprile, a maggio cala dello 0,8% la stima dei disoccupati (-24mila unità: variazione che riguarda sia gli uomini che le donne).
Istat: il tasso di occupazione
L’Istat segnala anche una crescita dell’occupazione: dopo l’aumento riscontrato nei due mesi precedenti, a maggio la stima degli occupati sale ancora, anche se di poco (+21mila occupati). Il tasso di occupazione aumenta dunque di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente e arriva al 57,1%.
Secondo l’istituto, l’incremento dell’occupazione coinvolge soprattutto le donne e i lavoratori dipendenti (+11mila i permanenti, +37mila quelli a tempo determinato), mentre gli indipendenti sono in calo.
Per quanto riguarda il periodo marzo-maggio, l’aumento degli occupati è pari allo 0,4% (+101mila unità) rispetto ai tre mesi precedenti ed è dovuto al calo dei disoccupati e degli inattivi.
Istat: i dati sugli inattivi
Prosegue il calo degli inattivi, secondo l’istituto nazionale di statistica. Dopo la diminuzione di marzo e aprile, a maggio la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni scende dello 0,2% (soprattutto per quanto riguarda le donne). Il tasso di inattività cala al 35,3%.
Istat: i dati su base annua
Su base annua si conferma l’aumento del numero degli occupati (sia permanenti che a termine), mentre calano disoccupati e inattivi.
Da un anno a questa parte il numero degli occupati è aumentato di quasi 300mila unità (+1,3%). Il numero di disoccupati è sceso di 175mila unità (-5,6%); sensibile anche il calo degli inattivi: -2,2%, pari a -305mila.